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Calciomercato > Palermo > Giorgio Perinetti su Sannino, Miccoli e Palermo

Giorgio Perinetti su Sannino, Miccoli e Palermo

Il direttore generale del club rosanero in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Giorgio Perinetti (Getty Images)
Giorgio Elia

12/03/2013 19:54

 

MERCATO PALERMO ESCLUSIVO DIRETTORE PERINETTI/PALERMO - Nuovo avvicendamento tecnico in casa Palermo, con Gian Piero Gasperini che lascia la panchina dei rosanero dopo solo due giornate dal suo ritorno sulla stessa, con la guida della squadra nuovamente affidata a Giuseppe Sannino allenatore scelto questa estate e protagonista delle prime tre giornate di campionato. In esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it il direttore generale del club di viale del Fante Giorgio Perinetti, commenta cosi le ultime scelte maturate in società: "Abbiamo riscontrato l'assenza della serenità giusta tale da proseguire un certo tipo di lavoro, motivo per il quale abbiamo interrotto il rapporto con Gasperini. Quest'ultimo si è dimostrato ancora una volta un grande professionista, sicuramente deluso e provato dall'andamento della sua esperienza in rosanero. Avevamo individuato in Sannino questa estate il tecnico giusto per poter condurre al meglio questa squadra in un campionato di transizione, con il suo primo mandato che non era sicuramente stato caratterizzato da particolare fortuna. Il suo ritorno è stato accolto con scetticismo, ma vorrei ricordare che stiamo parlando di un tecnico che ha vinto campionati nelle più svariate categorie, riuscendo a far bene alla sua prima esperienza in massima serie nella passata stagione al Siena. In precedenza a promuovere la sua candidatura erano stati anche il direttore Sogliano e lo stesso Panucci, per un tecnico che oltre alla sua preparazione ha sempre dimostrato di esser un vero combattente, pronto a giocarsi le sue possibilità in queste dieci partite che ci dividono dalla fine della stagione".

Potrebbero esser gettate le basi future in questo finale di stagione, con Sannino alla guida di questa squadra?

"Intanto vorrei precisare che nessuno si diverte a cambiare di continuo guida tecnica, ma è tutto il frutto di un'annata particolarmente sfortunata segnata da episodi negativi. Sannino adesso ripartirà da zero con scelte libere, pretendendo il massimo da tutti per cercare di giocarsi al massimo le sue possibilità in chiave salvezza in questo finale di stagione. Giudicare l'allenatore Sannino solo per quanto potrà fare in queste dieci partite credo possa essere ingeneroso, considerato che abbiamo sempre stimato le sue qualità ritenendolo opportuno per guidare questa squadra in serie A e dunque idoneo per una pronta risalita in caso di retrocessione. Se prima chiedere di più sotto ogni punto di vista era una richiesta societaria ai propri giocatori, adesso questo stesso aspetto dopo la partita con il Siena è assolutamente diventato una pretesa".

Sannino però si ritroverà a guidare un gruppo di giocatori molto diverso da quello preparato nel corso del ritiro estivo...

"Sannino già nel corso del ritiro estivo aveva evidenziato la necessità di rinforzare l'organico a sua disposizione, nonostante fossero presenti elementi come Hernandez e Mantovani sui quali il Palermo non ha potuto poi contare per infortunio. L'idea della società era abbastanza chiara decidendo di valutare a campionato in corso determinati giocatori, correndo ai ripari in caso di necessità in sede di mercato di riparazione. Con l'esonero di Sannino e la mia successiva partenza non si è poi concretizzata la possibilità di proseguire un certo tipo di discorso a gennaio, con il tecnico che ha comunque seguito la squadra da lontano acquisendo una conoscenza dei giocatori arrivati nella finestra di riparazione. Tutti gli elementi in organico vengono visti come giocatori del Palermo e non esistono preclusioni, con il lavoro sul campo che aiuterà ulteriormente il tecnico nell'approfondimento della conoscenza dei nuovi arrivati".

Intanto Zamparini stizzito ha etichettato i suoi calciatori con il termine 'pappemolli'.

"Il presidente è molto contrariato in relazione a questo episodio, non avendo mai utilizzato quel termine nel descrivere i suoi calciatori. Il patron e l'intera dirigenza sono sempre stati al fianco dei propri giocatori senza mai far mancare il proprio supporto, non trascurando però la possibilità di metterli davanti alle proprie responsabilità nelle situazioni nelle quali sono stati oggettivamente indifendibili. A prescindere dai risultati perseguiti sul campo non deve mai mancare l'impegno, nel rispetto di questa maglia e della sua tifoseria. Palermo è stata sempre molto critica nei confronti del presidente, ma non dobbiamo dimenticare che stiamo pur sempre parlando di un patron che ha regalato il grande calcio a questa piazza, provato dalle ultime due annate negative che hanno visto protagonista la propria formazione. Zamparini non si è tirato indietro nel riconoscere anche i propri errori e da vero combattente non ha gettato la spugna per questo finale di stagione, garantendo però tutto il suo impegno anche per il futuro nel riportare questa squadra ad alti livelli".

Come affronterà questo Palermo la trasferta di domenica contro il Milan?

"Dopo la sconfitta con il Siena credo che questo possa esser la migliore situazione per noi, considerato che saremo alle prese con un impegno di campionato che si carica da solo. I rossoneri in caso di passaggio del turno in Champions arriveranno molto carichi al confronto di domenica, cosi come potrebbero esser nutriti da spirito di rivalsa in caso di conclusione della loro avventura europea. Non credo dunque che la partita di stasera possa condizionare l'umore del nostro avversario, mentre conto molto sulla grande voglia di ben figurare dei nostri calciatori contro un squadra di grande livello".

Come proseguono i lavori per il rinnovo del capitano Farbizio Miccoli?

"Di recente come tutti sanno sono stati fatti dei passi avanti anche con incontri tenuti con il suo procuratore, con questo aspetto che ha poi lasciato spazio al momento attuale della squadra segnato da vari avvicendamenti alla guida tecnica. La disponibilità del calciatore esiste e i contatti con il suo procuratore sono frequenti, ma in questo momento inevitabilmente le attenzioni sono focalizzate sul presente della squadra e sulla difficile situazione delineatasi. Voglio però precisare un discorso più ampio, del quale i giocatori sono già al corrente. Non voglio che il Palermo sia considerato un Grand Hotel nel quale ognuno pensa già a cosa farà l'anno prossimo, ne tantomeno che possano verificarsi una serie di operazioni di sciacallaggio. Non aprirò alcun tavolo di trattativa con nessuno per alcun elemento della rosa, con ogni tipo di discorso rigorosamente rinviato al giorno successivo dell'ultima partita di campionato. Adesso l'unica cosa che conta è tenere alto l'onore di questa maglie e lottare fino alla fine per questi colori".

 




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