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Calciomercato > Serie B > Pro Vercelli, Braghin: "Nel calcio non si puo' dire cio' che si pensa"

Pro Vercelli, Braghin: "Nel calcio non si puo' dire cio' che si pensa"

Il tecnico piemontese ha parlato in conferenza stampa prima della partenza per Ascoli


Maurizio Braghin (Getty Images)
Hervé Sacchi

14/02/2013 13:39

PRO VERCELLI BRAGHIN POLEMICHE SASSUOLO ASCOLI DICHIARAZIONI / VERCELLI - E' stata una settimana di fuoco in casa Pro Vercelli. La partita contro il Sassuolo, diretta dall'arbitro Massimiliano Velotto di Grosseto - escluso dalle designazioni arbitrali per il prossimo turno di B - ha lasciato diversi strascichi polemici, sia in seno alla squadra che alla società. Mister Maurizio Braghin, nella conferenza stampa dell'antivigilia, ha detto la sua in merito: "In settimana ne abbiamo parlato, ma il discorso si è chiuso lì. Purtroppo non si può fare l'analisi della partita, visto che fino al decimo eravamo in vantaggio 1-0 e poi, dopo, è successo di tutto. Peccato, perché prima di concedere un rigore inesistente stavamo vincendo una partita con merito. Il calcio è cambiato, non si può dire ciò che si pensa. Quindi stiamo zitti e andiamo avanti".  
In settimana è arrivato anche il rapporto del giudice sportivo, il quale ha comminato una maxi-squalifica di quattro giornate ad Alessandro Abbate, nonché l'obbligo di giocare a porte chiuse il prossimo impegno casalingo: "Non siamo fortunati in questo periodo - ha proseguito Braghin - Oltre al danno, c'è stata anche la beffa, con la prossima partita in casa da giocare a porte chiuse. Aspettiamo di vedere cosa succederà in seguito". Il chiaro riferimento è al ricorso che la società ha inoltrato agli organi competenti, nella speranza di abbassare il numero di giornate di stop ad Abbate e, appunto, alla possibilità di riaprire il 'Silvio Piola' nella prossima gara interna contro il Bari.
Archiviata, dunque, la gara contro il Sassuolo si pensa all'Ascoli. Si punta necessariamente ad una vittoria che, in trasferta, non è ancora arrivata. Braghin si è soffermato a descrivere così la squadra marchigiana: "In settimana, loro si saranno arrabbiati con loro stessi (in virtù della rimonta da 3-0 a 4-3 subita a La Spezia, ndr). Hanno sempre giocato con grande intensità. Sarà un'altra partita difficile". Viste le assenze di Borghese e Abbate, squalificati, la formazione che si va a prefigurare vedrà il ritorno, al centro del reparto difensivo, di Alessandro Ranellucci, il quale sarà affiancato da Marco Modolo, reduce da un'ottima gara contro il Sassuolo. Previste anche alcune soluzioni tattiche diverse dal recente 4-4-2. Si va, infatti, verso un 4-2-3-1 con Greco vertice offensivo e un terzetto composto da Erpen, Grossi e Ragatzu.




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