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Calciomercato > News > Walter Novellino su futuro e Zeman

Walter Novellino su futuro e Zeman

Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva l'ex tecnico di Napoli, Sampdoria e Torino, ormai fermo ai box da dicembre 2011


Walter Novellino (Getty Images)
Federico Scarponi

05/02/2013 18:49

MERCATO ESCLUSIVO NOVELLINO / ROMA - Dal 21 dicembre 2011, giorno nel quale rescisse consensualmente il contratto che lo legava al Livorno, Walter Novellino è fermo ai box in attesa di avere una nuova chance per rilanciarsi ai massimi livelli. Un curriculum di tutto rispetto quello del tecnico campano: Napoli, Sampdoria e Torino sono soltanto alcuni dei club che lo hanno visto protagonista. Eppure, nonostante la pioggia di esoneri che ha falcidiato la Serie A nelle ultime stagioni, nessun club pare abbia voluto 'scommettere' su un allenatore d'esperienza come lui.

"Penso che i miei colleghi siano stati molto fortunati ad essere chiamati - il commento di Novellino in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it - Io sono qui che aspetto, con fiducia. Non so come mai si sia creato questa sorta di ostracismo nei confronti del mio nome. Ho rifiutato il Vicenza ed altre proposte dalla Serie B perché dopo 10 anni di grande Serie A, ero convinto di poter rientrare. Invece...Futuro? Ho ricevuto delle offerte dall'estero, in particolare dal campionato turco e da quello greco. Sono delle possibilità. Vedremo, ma l'importante è tornare in campo al di là del discorso relativo ai soldi. Vorrei tornare a fare tutti i giorni quello che amo di più, ovvero allenare. Ho 59 anni e nessuna intezione di andare in pensione".

ESONERI A RAFFICA - "Non sono stupito, nel nostro Paese ci sono sempre stati tanti esoneri, fa parte del nostro 'mondo calcistico'. Noi allenatori sappiamo benissimo a cosa andiamo incontro quando sottoscriviamo un contratto. All'estero sicuramente si tende a dare maggiore continuità, qui al contrario c'è la cultura del cambio immediato che poi è anche giusto perché devono lavorare tutti. L'allenatore incide molto a livello tecnico-tattico ma anche psicologico, sugli equilibri dello spogliatoio. Per questo è normale che debba prendersi le proprie responsabilità".

ZEMAN - Ultimo tecnico ad essere stato esonerato è quello boemo: "Ho grandissima stima di Zdenek, ritengo abbia certamente pagato la mancanza di risultati ma soprattutto il fatto di essersi incaponito su alcune scelte come quelle di tener fuori De Rossi e Stekelenburg per far giocare Tachtsidis e Goicoechea. Io ho avuto un grande maestro come Liedholm e mi ha insegnato che i grandi calciatori vanno sempre fatti giocare. Penso che soprattutto questo abbia inciso, il fatto che sia stato un po' troppo integralista con il suo credo. Di certo i dirigenti non hanno assolutamente messo in discussione la loro stima nei suoi confronti".   

 

 

 




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