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Inter, Spalletti 'gufa' Napoli e Juve: col Chievo vietato sbagliare

Il tecnico nerazzurro spera in un pareggio nella supersfida del San Paolo

INTER CHIEVO / In attesa dello scontro diretto del 'San Paolo' di questa sera, l'Inter deve cercare obbligatoriamente la vittoria a prescindere dal risultato che maturerà tra le due maggiori pretendenti per lo scudetto. La classifica attuale dice -2 dal Napoli capolista ed è lecito sperare in un pareggio per non permettere a Sarri di fuggire e ad Allegri di non operare il sorpasso. Tuttavia, i meneghini devono pensare soprattutto a vincere la loro di partita contro il Chievo.

Per farlo, Spalletti dovrà affidarsi a tre giocatori non abitualmente titolari ma esperti e navigati per questa gara: Ranocchia, Brozovic e Joao Mario, nonostante il portoghese sia al centro di diversi rumors di calciomercato.

Inter-Chievo, le mosse di Spalletti

Le ultime news Inter riportano di un modulo confermato con gli interpreti sopra citati che sostituiranno, rispettivamente, Miranda, Gagliardini e Vecino, che potrebbe recuperare ma che difficilmente sarà schierato dal tecnico per non perderlo in vista della successiva sfida contro la Juventus. Il Chievo è un avversario di tutto rispetto che vanta giocatori esperti e che sanno prepararsi al meglio per affrontare certe partite, come dimostrato contro il Napoli tre domeniche fa quando sono riusciti nell'impresa di fermarli sullo 0-0. L'aggressività, l'organizzazione tattica e difensiva ne fanno una squadra difficile da affrontare perché copre bene il campo e lascia poco spazio alle fonti di gioco avversarie. Maran, da allenatore esperto qual è, sa bene come affrontare una squadra come l'Inter: pressing alto, poco spazio tra le linee e raddoppi sulle fasce, ossia uno dei punti forti dei padroni di casa. Per avere la meglio di un così organizzato avversario, Spaletti potrebbe cercare di sorprenderlo con le verticalizzazioni e con i cambi di gioco, in maniera tale da liberarsi meglio della densità creata e attaccare lo spazio cercando di creare occasioni da gol. Da non scartare anche i tiri fuori, mentre potrebbe non essere una partita dal possesso palla asfissiante: ecco perché occorrono delle alternative e soprattutto imprevedibilità negli ultimi 20 metri.

Stefano Migheli

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