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Vlahovic, i motivi del sì al Bayern: tutti i retroscena | CM.IT

L’attaccante serbo è molto stuzzicato dall’ipotesi di giocare in Germania

Dusan Vlahovic continua a flirtare con il Bayern Monaco. L’attaccante serbo ha infatti pianificato la sua partenza a zero e, tra le sue opzioni preferite, resta proprio il club tedesco. Secondo l’attaccante bianconero, la Bundesliga sarebbe il campionato ideale per le sue caratteristiche: piace anche in Premier, ma a parità di offerte sceglierebbe la squadra tedesca.

Le richieste economiche sono note: si aggirano sugli 8-9 milioni di euro a stagione, più alte commissioni, per un contratto di almeno quattro-cinque anni. I contatti – come raccontato nella puntata di oggi di TIAMOCALCOMERCATO, programma in onda sul canale Youtube di CM.IT – sono partiti quindi da tempo, sono stati già approfonditi e presto riprenderanno, con la volontà condivisa di entrare ancora più nel vivo della trattativa.

La Juve conferma la volontà di Vlahovic

Giorgio Chiellini, a ‘Dazn’, ha ribadito che Vlahovic rimarrà fino a giugno. Questa è una versione confermata anche ufficiosamente, considerando la ferma volontà del calciatore di lasciare la squadra a parametro zero. La scorsa estate, infatti, il classe 2000 aveva aperto solo parzialmente al Milan.

L’ottimo rapporto con Allegri gli aveva permesso di dare dei segnali al club rossonero, ma sia al club rossonero sia alla Juve ha sempre confermato il suo piano: partire a zero, per ottenere il prossimo contratto alle migliori condizioni possibili.–

Inter, giocatori stregati da Chivu. E che retroscena su Keita

I calciatori della squadra nerazzurra sono letteralmente affascinati dal carisma e dalle qualità del tecnico rumeno

Cristian Chivu ha conquistato in brevissimo tempo lo spogliatoio dell’Inter. Lo ha detto Acerbi, lo ha confermato Dimarco: il suo carisma si è percepito subito, fin dal primo allenamento. Un allenatore, Chivu, bravissimo con i campioni e con i giovani: in grado di rigenerare Calhanoglu e di impiegare più giocatori rispetto alla gestione Inzaghi.

La vocazione della squadra è cambiata, gli allenamenti sono più intensi e i giorni di riposo diminuiti durante la sosta. Ma nessuna vera rivoluzione: l’intelligenza di Chivu sta proprio nella gestione delle novità. Non ha ripetuto quindi gli errori di Benitez, che con la sua gestione ha provato a cancellare Mourinho. Ha portato avanti le sue idee e i suoi metodi, senza stravolgere troppo: come raccontato da Capello: “Non ha fatto bulldozer”.

Capello non ha dubbi su Chivu

Della gestione Chivu e di Chivu allenatore abbiamo parlato anche oggi durante la puntata di TIAMOCALCIOMERCATO, in onda sul canale YouTube di Calciomercato.it.

Con l’occasione, siamo tornati sul retroscena raccontato ieri. Quale? A Parma, Keita ha interrotto il Ramadan pur di lavorare con l’allenatore romeno e dare il proprio contributo alla formazione ducale, all’epoca impegnata nella lotta per non retrocedere.

Silvano Martina: “La situazione di Donnarumma è inspiegabile”. Poi su Caprile all’Inter… | ESCLUSIVO

Silvano Martina non sbaglia un pronostico sui portieri. Lo storico agente di Buffon aveva individuato, già anni fa, Carnesecchi come uno dei migliori prevedendo un futuro da top anche per Svilar, quando il portiere giallorosso era il secondo di Rui Patricio.
Inevitabile però, nell’intervista a TIAMOCALCIOMERCATO in onda su youtube, partire dal momento di Donnarumma.

“Giusto che Donnarumma sia stato premiato quest’anno per ciò che ha fatto e la sua squadra ha fatto, è stato il protagonista e se l’è meritato. Difficile che un portiere possa vincere il Pallone d’Oro, vengono premiati sempre gli attaccanti, ma prima o poi accadrà”.

Un riconoscimento ottenuto, nel momento in cui per Chevalier arrivavano i primi 3 in pagella. “Inspiegabile il cambio Donnarumma con Chevalier – prosegue lo storico ex portiere-, è una scelta che non andava fatta, non so quali ragionamenti siano stati fatti. C’è da dire che l’inizio della scorsa stagione europea non è stato buonissimo, ma a prescindere da questo penso che Luis Enrique si stia sbagliando, questo cambio non andava fatto assolutamente”.

Caprile e l’accostamento all’Inter. Juve, rimpianto Carnesecchi?

“Caprile all’Inter? Sicuramente il salto fa sempre la differenza, ma lui ha dimostrato negli ultimi anni di essere ad un alto livello. In Italia abbiamo grandi portieri come Carnesecchi, ma anche Svilar che, per rendimento, è forse il miglior portiere della Serie A”, il pensiero di Silvano Martina.

In casa Juve, il tema resta invece il rendimento di Di Gregorio in relazione alla spesa effettuata. Non a caso, c’è chi rimpiange Carnesecchi che proprio Buffon aveva consigliato in tempi non sospetti ai bianconeri. “Di Gregorio non è un campione, ma un ottimo portiere e alla fine gli hanno dato troppe responsabilità rispetto a quelle che in realtà ha. Non vanno giudicati i portieri per una partita, ma per quello che fanno durante la stagione. L’operazione Di Gregorio è stata sciagurata all’epoca. Hanno dato una buonuscita a Szczesny che era valido e un bagno di sangue economico per prendere lui. Però, ripeto, ritengo l’ex Monza un buonissimo portiere e non va crocifisso, soltanto con il Borussia ha preso un gol che non doveva prendere, fa il suo dovere pur non essendo un top”.

Infine, la conferma su Svilar: “È una certezza della Roma e giocare con quella maglia non è da tutti, sta dimostrando di essere un top”

L’Inter e la Premier restano vigili su Koné, ma il prezzo lo decide la Roma

Il centrocampista francese resta uno dei più ambiti in Europa. I Friedkin hanno stoppato subito la sua cessione in estate

Leoni, Lookman, Koné. I cambi di rotta del mercato dell’Inter hanno evidenziato una certa confusione in estate. Non c’è stata sempre sintonia in dirigenza e lo stesso Chivu ha avanzato delle richieste che solo in parte sono state rispettate. Il tecnico nerazzurro ha chiesto maggiore protezione per la difesa, apparsa in difficoltà già la scorsa stagione. Ha chiesto un difensore molto forte, e alla fine è arrivato Akanji al posto di Pavard. Inoltre, ha chiesto di alzare l’asticella a centrocampo: il tentativo per Koné di Ferragosto è stato rispedito subito al mittente con l’intervento dei Friedkin, sempre molto attenti agli umori della piazza.

In mediana è arrivato così un altro francese, Andy Diouf dal Lens, che però non parte come titolare. Il centrocampista classe 2000 nelle prime tre partite ha collezionato solamente 11 minuti. Tutti nella gara d’esordio col Torino entrando al posto di Lautaro nel finale, con il risultato già sul 5-0. Poi due panchine con Udinese e Juve.

Koné e il Mondiale: come può cambiare il futuro del francese

Da quel momento, come abbiamo raccontato su Calciomercato.it, non ci sono stati più contatti tra le due società o con gli intermediari dell’affare. Ma adesso che succede con Koné? L’Inter potrebbe riprovarci, ma per il francese si potrebbe accendere un’asta con il coinvolgimento delle società di Premier. Nell’anno del Mondiale la sua visibilità aumenterà ancora, con i giallorossi determinati a non scendere dalla richiesta di 60 milioni di euro per il suo cartellino.

Stiamo parlando di un top assoluto nel suo ruolo, tra i migliori in Europa anche se, in molti, se ne sono accorti troppo tardi. Sul fronte Nazionale, in occasione dell’ultima sosta, sul valore del giocatore si è espresso invece direttamente il ct della Francia Didier Deschamps: “Parliamo di un calciatore sottovalutato. Arriva da una stagione molto buona, ma non va limitato in un ruolo specifico”. Anche i tifosi transalpini si sono ormai definitivamente accorti di lui e lo stanno esaltando, soprattutto dopo le ultime prestazioni con i Bleus. “Un guerriero, era ovunque”, lo esaltato sui social l’account della nazionale francese.

Dopo una partenza sprint con la Roma, e le due vittorie contro Pisa e Bologna, l’ex Borussia M’Gladbach è apparso meno brillante ieri all’Olimpico. Una prestazione opaca, che però ha coinvolto un po’ tutta la squadra, ad eccezion fatta per Soulé ancora una volta tra i migliori in campo insieme a Svilar.

Sancho e le sue non risposte: il focus è un altro, United furioso. E Massara punta George | CM.IT

L’esterno inglese ha tenuto tutti sulle spine per diverse settimane: il suo focus principale non sembra il calcio in questo momento. I giallorossi trattano col Chelsea

Jadon Sancho è una pista ormai praticamente sfumata per la Roma, dopo una lunga rincorsa ma soprattutto una lunghissima attesa. Come vi abbiamo raccontato Gian Piero Gasperini ha sempre spinto per il suo arrivo, tenendo aperta la pista anche pubblicamente dopo il Bologna nonostante le parole di Massara nel pregara. L’inglese era la priorità del mister, anche se la società giallorossa non era mai stata del tutto convinta.

Per una serie di motivi, che vanno dalle commissioni molto alte alle basse possibilità di cederlo in caso di nuovo flop e un cartellino pesantissimo per il bilancio. Ma non solo. Sancho in queste settimane non ha mai detto ‘no’, ma neanche dato segnali particolari di apertura. Nessuna risposta, con Roma e Manchester ad attendere per tutto questo tempo dopo aver trovato l’accordo tra club. Non a caso, come risulta a Calciomercato.it, lo United è molto irritato dal comportamento di Sancho, che appunto non ha mai dato una risposta al club giallorosso. I Red Devils si sentono presi in giro, anche perché in questo momento nei piani del giocatore il calcio sembrerebbe addirittura essere passato in secondo piano.

Sancho, i motivi della lunga attesa di Roma e United: il calcio non è una priorità. Massara tratta George

Non è un caso che alcuni giorni fa l’ex Dortmund e Chelsea abbia eliminato dal suo profilo Instagram tutte le foto relative al calcio. Per cui non solo quelle che parlano di Manchester United, ma del calcio in generale. Restano solo quattro post, il primo con lui in tribuna e gli altri in vacanza a luglio. Insomma, il pallone ad sembra non essere il suo focus principale, la sua priorità. A differenza, ad esempio, della fidanzata, la rapper e cantautrice Saweetie, da 12,4 milioni di followers. I due hanno ufficializzato la loro relazione a inizio 2025, Sancho si è anche tatuato il suo nome dietro l’orecchio. Un altro dei tanti motivi che hanno portato a questa situazione di stallo permanente, insieme ai costi molto alti dell’operazione.

La spesa della Roma complessiva in cinque anni di contratto tra cartellino e ingaggio lordo avrebbe sforato i 70 milioni di euro, a cui bisognava poi aggiungere anche delle commissioni altissime, che sono state un’altra difficoltà principale. A questo punto Massara, che lunedì sera è volato a Londra, sta concentrando le sue attenzioni su Tyrique George (che condivide lo stesso agente di Sancho), talento classe 2006 del Chelsea. I due club stanno parlando anche e soprattutto della formula, in particolare della percentuale sulla futura rivendita chiesta dai Blues. Il ds della Roma – che sta lavorando anche su Tsimikas del Liverpool – attende anche l’ok definitivo di Gasperini per il gioiellino inglese.

Roma, Massara in missione per due colpi: cosa sta succedendo a Londra | VIDEO CM.IT

Il direttore sportivo dei giallorossi ha già in mente gli ultimi affari per rinforzare la rosa di Gasperini: le ultime in casa Roma

Ricky Massara è volato ieri a Londra per chiudere due colpi. La volontà del ds giallorosso è quella di accontentare il tecnico e di rafforzare la rosa con altri quattro rinforzi: attaccante esterno, punta centrale, terzino sinistro e centrocampista.

I nomi più attuali? Tsimikas del Liverpool e George del Chelsea. Il greco ha dato totale disponibilità alla Roma, ma nel suo caso c’è una trattativa per definire la formula: i giallorossi propongono un prestito con diritto di riscatto, mentre i Reds vorrebbero l’obbligo. La valutazione è si aggira tra gli 8 e i 10 milioni di euro. Il greco, ricordiamolo, ha anche altre offerte ed è stato scelto per sostituire Salah Eddine, che è fuori dai piani di Gasperini.

Sul fronte Sancho non si registrano aperture da parte dell’inglese richiesto a gran voce dal tecnico piemontese così, già da alcuni giorni, Massara ha approfondito la situazione di George del Chelsea.

“Al momento rimane una suggestione, perché non mi pare che ci siano condizioni e soprattutto motivazioni per portare avanti trattativa”, aveva spiegato il dirigente prima della partita contro il Bologna. Non solo, i giallorossi vogliono anche un nuovo centrocampista considerando che, come anticipato e confermato anche da Massara, il contratto di Pellegrini non verrà rinnovato.

Movimenti anche in uscita, ma il futuro di Pellegrini resta un’incognita

Sul futuro del centrocampista si è espresso sia Gasperini sia il ds romanista, specificando che si cercherà una soluzione in questa finestra di mercato. Secondo indiscrezioni di Calciomercato.it, proprio le ultime ore di trattative saranno fondamentali. Sempre sul fronte uscite, va monitorata la situazione di Baldanzi.

Il fantasista è stato offerto a diverse società in Italia e all’estero. Per alcuni club, però, come sottolineato anche dal direttore dell’Udinese Nani, resta l’ostacolo ingaggio. E invece Hermoso? Alcuni intermediari avevano provato a piazzarlo tempo fa, ma per Gasperini è un giocatore molto importante e anche contro il Bologna si è dimostrato un elemento valido.

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