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Calciomercato > Euro 2016 > Euro2016, Ct Belgio: "Noi e l'Italia le outsider. Chi perde la prima è già fuori"

Euro2016, Ct Belgio: "Noi e l'Italia le outsider. Chi perde la prima è già fuori"

Wilmots, selezionatore dei 'Diavoli Rossi', si proietta sulla sfida del prossimo 13 giugno


Marc Wilmots © Getty Images

11/05/2016 11:17

EURO 2016 BELGIO ITALIA WILMOTS / MILANO - "Perdere la prima partita sarebbe un dramma. Dopo possono succedere cose impreviste, e si rischia molto da subito in un torneo del genere". Si apre così la lunga intervista che Marc Wilmots, ct del Belgio, ha concesso a 'La Gazzetta dello Sport', dove ha parlato della prima gara di Euro2016 in programma il prossimo 13 giugno contro l’Italia. Una competizione nella quale i 'Diavoli Rossi' sperano di essere la sorpresa: "Rispetto all’ultimo Mondiale ora siamo più esperti. L’ansia della prima volta non c’è più, anche se la squadra è tuttora molto giovane. Ma al Mondiale tornavamo dopo 12 anni, tutti erano molto nervosi. Ora siamo più sereni. Benteke e De Bruyne, tanto per fare due nomi, sono stati protagonisti di trasferimenti importanti. Hanno acquisito sicurezza, autostima. E in generale siamo tutti più sereni".

FAVORITI - "Ci sono Spagna, Germania, e la Francia che ha una qualità eccellente e gioca in casa. E dovremmo vincere noi? Siamo fra gli outsider con Italia e Portogallo. Se non avremo altri grandi infortuni potremo puntare alle semifinali. Sarebbe un successo, e quando arrivi fra le prime quattro puoi giocartela per vincere".

NAINGGOLAN-MERTENS - "Nainggolan è un lottatore, ma non soltanto. Ha un profilo che mi piace, sa recuperare palla e verticalizzare. Cambia gioco, ha il passaggio lungo e un buon tiro. Prima del Mondiale aveva giocato poco, ma adesso è un calciatore diverso e tutto quello che ha se l’è guadagnato sul campo. Mertens è con De Bruyne l'uomo che nelle qualificazioni ci ha dato più assist e gol. Ha una mentalità eccezionale, anche quando entra a partita avviata. Come Origi e Carrasco, è uno che incide subito".

STELLE - "Gli attaccanti sono giovani, 22-23 anni, ma lo è ancora Benteke che ne ha 26. Lukaku, Origi, Benteke: un attaccante raggiunge la maturità intorno ai 26-27 anni. Allora saranno al top".

D.G.




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