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Calciomercato > Roma > Roma-Torino, Spalletti: "Pjanic-Digne in dubbio. Totti ci salva? Meriti pure ad altri. Ci sono inter

Roma-Torino, Spalletti: "Pjanic-Digne in dubbio. Totti ci salva? Meriti pure ad altri. Ci sono interessi..."

L'allenatore giallorosso incontro i giornalisti in conferenza stampa alla vigilia dello scontro con i granata


Luciano Spalletti (Calciomercato.it)
Omar Parretti (@omarJHparretti)

19/04/2016 14:55

DIRETTA ROMA TORINO SPALLETTI CONFERENZA SPALLETTI / ROMA - Luciano Spalletti, allenatore della Roma, si prepara ad affrontare il Torino di Ventura domani sera allo stadio 'Olimpico'. Il tecnico capitolino ha toccato i temi principali delle News Roma e Calciomercato.it ha seguitole sue parole in diretta.

Ecco le sue dichiarazioni: "Lobont è fuori, Gyomber non c'è. Digne in gruppo, Pjanic lo valuteremo oggi perché ieri ha lavorato a parte. Il bosniaco ha un piccolo affaticamento agli adduttori. Dei momenti di calo ci possono stare, ma a livello di battaglia perdiamo qualcosa alle volte. Ci vorrebbe un premio come contro il Bologna quando crei occasioni importanti, ma se non segni poi la partita diventa più muscolare e si perde qualcosa".

CALO FISICO O... - "Contro l'Atalanta ci sono comunque cose da esaltare come la reazione dopo essere andati anche in svantaggio, ma questa e quella contro il Bologna sono state gare diverse. Calo fisico? Ci ho visto in difficoltà a livello di equilibri, e se non cambiamo anche contro il 'Toro' potremmo subire. I granata sanno riconoscere bene la palla giocata sulle due punte, Ventura lo conosco bene e so che è un maestro di calcio".

TOTTI - "Distrazione? Non penso che ci sia da parlare di quello che venuto fuori. E' chiaro che io debba intervenire su quelle che sono le regole e la moderazione sui messaggi dati alla squadra. E' tutto a posto. Il pareggio l'ha fatto Totti? Devo moderare determinati messaggi. Quando faccio la formazione non ho né padre né madre, io vedo che Francesco si sta allenando bene ma devo scegliere e fino a che io sono qui si fa così. Se Totti capisce questa cosa in maniera diversa problemi suoi (afferma sfumando in un sorriso, ndr)".

KEITA - "Ripeto che devo moderare. Keita ci ha fatto fare due punti e gli altri non contano? Non è vero! Una squadra non dipende da un singolo, i risultati non dipendono da un singolo. Mi riaggancio a Totti, nel caso del suo gol c'è la giocata di Dzeko, di Perotti, ci sono altri che riconquistano la palla... poi c'è il grandissimo gol di Totti. Perché togliere meriti a Perotti e quei contrasti 'spezzagambe' che abbiamo fatto prima? E' un voler distorcere la cosa accaduta. 'Totti salva la Roma' mi sta bene, ma vorrei leggere anche altro (in risposta ad una mini polemica sui titoli post Atalanta, ndr). Dal tempo dedicato da alcuni a questa situazione pare che ci siano degli interessi dietro...".

SPOGLIATOIO E RICHIAMI - "Si sta parlando solo di Totti perché è uno che ha fatto la storia della Roma, quindi anche giustamente. Io tento di trovare altri quattro o cinque Totti per la mia squadra, altri di questo livello qui. Quello che dico nello spogliatoio rimane lì. Ho provato a fare gli straordinari, ma non sono arrivato a fare 26 ore in un giorno: ci sono degli orari e 'fette' da rispettare. Se sgarriamo su alcune regole e lo si vede in campo, io devo richiamare in quanto allenatore".

L'AMBIENTE - "Per me rimane uguale, un ambiente eccezionale dove lavorare. Forse devo organizzare meglio alcune cose, se poi vengono fuori certe cose...".

ERRORI CONTRO L'ATALANTA - "Quando c'è il cambio di possesso, quello è il peggior momento della partita. Ricomporsi è difficile durante il gioco perché stai pensando ad una situazione e viene ribaltata e rischi molto come ci è successo. Si deve lavorare in un certo modo con alcuni giocatori, adattandosi anche agli avversari. Borriello lo contengo diversamente dagli attaccanti del Carpi, ma se non ci riusciamo forse è colpa dell'allenatore che deve fare di più".

FUTURO - "Se non succedono cose che riguardano soprattutto la proprietà io rimango qui. Sono un dipendente di questa società".

CONTESTAZIONI - "Pensi che mi lasci intimorire da quello che scrive qualcuno o da quello che dice a mia moglie 'Prendi tuo marito e torna a Ponte Vecchio'. Io non mi faccio condizionare da queste cose..."

GARCIA E SPALLETTI - "Differenze con Garcia? Non è che io non 'amo' i miei giocatori, ma solo che quando io scelgo chi va in campo non ho preconcetti. Voglio più bene a quelli che si impegnano sempre, arrivano in orario, curano i dettagli, solo questa distinzione faccio".

LITE CON TOTTI  - "Se viene fuori che io ho messo le mani addosso a Totti e invece non ho incontrato proprio nessuno. Perché scrivi così? Ci sono regole anche per i giornalisti, come si fa a tirar fuori una cosa del genere? Non è forse stato scritto che gli ho messo addosso le mani? Nello spogliatoio ho la facoltà di dissentire della prestazione, ma mi sono dovuto difendere con un comunicato".




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