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Calciomercato > Roma > Roma, Spalletti: "Col Real non è impossibile. Vi svelo cosa mi ha spinto a tornare qui"

Roma, Spalletti: "Col Real non è impossibile. Vi svelo cosa mi ha spinto a tornare qui"

Il tecnico dei giallorossi ha aggiunto: "La Champions è il paradiso del calcio!"


Luciano Spalletti ©Getty Images

08/03/2016 18:16

CHAMPIONS LEAGUE REAL MADRID ROMA SPALLETTI / ROMA - Dopo aver centrato sette vittorie di fila in campionato, la news Roma ora cerca il 'sogno remuntada': cercare di battere il Real Madrid con più di 2 gol di scarto e strappare il pass per i quarti di Champions League. "Noi ci siamo incasinati la vita, notevolmente. Quando io dicevo che avevamo il 50% di possibilità di qualificarci era perché credevo fermamente di poter vincere la partita all''Olimpico'. Poi loro sono stati più bravi di noi, però anche più fortunati. Quando, nell’analisi della partita, ho letto che quasi tutti hanno riportato che abbiamo giocato alla pari e il risultato poteva anche essere ribaltato, è la verità. Ora è tutto più difficile, bisogna essere realisti; però non impossibile", ha spiegato Luciano Spalletti, tecnico dei giallorossi. 

Un concetto che Spalletti ha spiegato anche ieri in conferenza stampa e che ha voluto ribadire quest'oggi nella lunga intervista concessa a 'Uefa.com': "Non bisogna pensare a quello che è il risultato - ha proseguito - sarebbe difficile poi pensare a una rimonta dentro la nostra testa. Noi dobbiamo pensare a fare un gol, naturalmente prima di loro…Però se fai un gol poi a livello psicologico cambia tutta la partita. Per cui noi dobbiamo andare là e pensare di giocare la partita per fare gol e per non prenderlo: se ci riuscissimo, sarebbe tutto un altro scenario. La grande difficoltà, il grande lavoro è riuscire a fare un gol e non farlo fare a loro".

Per cercare di avere la meglio sui 'Galacticos', l'allenatore toscano si affiderà al tridente Salah-Dzeko-El Shaarawy: i tifosi capitolini ripongono in loro tutte le speranze per questagara che - statistiche alla mano - si preannuncia infuocata

RITORNO A ROMA - "Mi ha spinto la bellezza di questo posto, di questa squadra, di questi colori, di questo club - ha poi continuato Spalletti ritornando sulla decisione che lo ha spinto ad accettare l'offerta di Pallotta - E poi c’è un sentimento profondo per tutto questo, quindi per me è stata una scelta facile. Quello che diventa importante per il pensiero è sapere che cosa c’è intorno…sapere che cosa è la Roma, vedere tutte queste persone, come dicevo prima, che hanno un sentimento profondo per questi colori. Che hanno un amore profondo per questa squadra. E allora tu sai che puoi dare un contributo a questi cuori qui, a queste persone qui che credono in questa squadra, che hanno voglia di lottare e allo stesso tempo di vincere con questa squadra. Quindi vieni forzatamente coinvolto".

PROGETTI FUTURI - Il tecnico di Certaldo ha poi svelato quali saranno le sue prossime 'mosse' per questo rush finale, prima di rituffarsi nel calciomercato e cercare di rinforzare una rosa che lui ritiene già buona: "Mi ero fatto l’idea che fosse una buona squadra vedendola da fuori e sono entrato cercando di far riappropriare i giocatori delle loro qualità perché è evidente che le avevano. Secondo me abbiamo fatto passi importanti in avanti, ma c’è ancora molta strada…verso quella che è una mentalità, una solidità mentale dentro una squadra. Quando siamo abituati a essere leggeri ci vuole del tempo, è una ‘ripetitività di ordine’ che devi far subire ai tuoi calciatori perché devono imparare che quella è la cosa più importante della loro vita. Viene tutto dopo. La famiglia e la squadra di calcio, i tuoi tifosi, il risultato sono il primo obiettivo che devi percorrere tutti i giorni e naturalmente devi privarti di qualcosa". 

CHAMPIONS LEAGUE - "Come ho detto più volte è il paradiso del calcio - ha concluso Spalletti - quella qualità assoluta dello sport che amo di più. Sei a un confronto che è il massimo. Lo dice anche la traduzione della canzone…'Voi siete i campioni, voi siete i più bravi, voi siete i migliori…' Per cui, essere in un contesto di elevata qualità, tra i migliori, è la cosa più bella".

D.G.




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