• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Juventus > Juventus, Dybala: "Se Allegri non mi fa giocare..."

Juventus, Dybala: "Se Allegri non mi fa giocare..."

L'attaccante argentino: "A Torino ho acquisito la voglia di vincere"


Paulo Dybala ©Getty Images

24/12/2015 08:24

JUVENTUS INTERVISTA A PAULO DYBALA SU LA REPUBBLICA / TORINO - L'attaccante della Juventus Paulo Dybala è il protagonista di ua lunga intervista pubblicata da 'La Repubblica'. Calciomercato.it vi propone i passaggi salienti sulle ultime news Juventus e non solo.

GATTUSO - "Mi ha guidato solo per pochi mesi ma sì, mi ha insegnato a prenderle. In allenamento mi metteva trequartista e lui mediano: se lo saltavo, mi stendeva. Così ho imparato a gestire il contatto".

MESSI - "Lo studierò. Conoscerlo è l'unico sogno che non ho avverato, perché quando mi hanno convocato nell'Argentina lui non c'era. Lo seguo in ogni cosa che fa, da lui credo di poter imparare tantissimo anche a livello umano. Per noi giovani argentini, il riferimento è lui. Criticare Messi: pazzi siamo".

ARGENTINA, ITALIA, POLONIA - "Mi sento argentino al cento per cento, anche se a guardarmi sembro straniero, con questi occhi chiari. Quando ho dovuto scegliere non ho avuto dubbi, non ho mai fatto calcoli, so che nell'Italia o nella Polonia avrei avuto meno concorrenza. Non sarei felice in una nazionale che non sento mia. Io di italiano ho solamente un passaporto grazie a una bisnonna di cui non so nulla".

PALERMO - "Io mi ero immaginato di giocare due o tre anni nel River o nel Boca, prima di essere pronto per l'Europa. Un giorno, però, è arrivato Zamparini con dodici milioni. Mi implorarono di accettare, perché quei soldi sarebbero stati la salvezza del mio piccolo club. Palermo è stata la tappa giusta ma al principio è stata dura e la retrocessione è stata un trauma".

JUVENTUS - "Non ho mai avuto dubbi che la Juventus fosse troppo per me. D'altronde non è che dovessi fare quindici gol nelle prime sei partite. E se Allegri non mi fa giocare, non è perché vuole perdere. Allegri l'anno scorso ha vinto tutto, non posso permettermi di inca... con lui. Ho acquisito la voglia di vincere. Dopo la finale di Berlino, tornai con l'aereo della squadra e mi colpì molto un episodio: Marchisio venne a presentarsi e mi disse: 'Preparati bene, che l'anno prossimo dobbiamo vincere tutto'".

S.D.




Commenta con Facebook