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Calciomercato > Inter > Inter, Mancini e la variabile terzini: tutti utili, nessuno indispensabile

Inter, Mancini e la variabile terzini: tutti utili, nessuno indispensabile

Da Nagatomo a D'Ambrosio passando per Telles: tutti hanno spazio. Ora si aspetta anche Dodò


Roberto Mancini ©Getty Images
Jonathan Terreni

25/11/2015 11:05

INTER VARIABILE TERZINI NAGATOMO D'AMBROSIO MANCINI / MILANO - Roberto Mancini e la variabile terzini. E' ormai un dato di fatto che quest'Inter camaleontica sia stata ricostruita nel calciomercato per adattarsi ad ogni esigenza. Tredici formazioni diverse nelle prime tredici giornate sono il segnale che il tecnico nerazzurro l'ha pensata così in estate: quando si può far gioco ben venga altrimenti ci adattiamo agli altri e con la qualità e la fisicità che abbiamo, li blocchiamo e li annientiamo. Contro squadre più rodate e di blasone il 'Mancio' si è messo a specchio studiando la partita sugli avversari: 3-5-2 contro il Torino, 4-4-2 contro la Juventus, 4-3-3 contro la Roma. Contro il Frosinone, in casa, si è permesso di provare il 4-2-3-1, lo schema del futuro, che sarà proposto solo quando la squadra acquisirà le proprie certezze. Se in ogni ruolo Mancini ha aperto all'alternanza, lo ha fatto in particolar modo con i terzini. Sintomo che tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Le news Inter dicono che tutti sono tenuti sulla corda e pronti a dare il proprio contributo nell'ottica di squadra perché ognuno di loro ha caratteristiche diverse.

Quello che ha giocato di più è Santon che sulla destra è il titolare. Senza di lui però ha trovato spazio Nagatomo a Palermo. Il giapponese sembrava ad un passo dall'addio e invece anche contro la Roma ha fatto ricredere tutti. Stesso discorso per D'Ambrosio che contro i giallorossi e contro il Torino si è fatto trovare pronto. Nelle sfide 'toste' Juan Jesus è stato allargato sulla sinistra per dare più solidità a discapito della spinta offensiva: scelta che ha pagato. Il nuovo arrivato Alex Telles dosato con intelligenza: gioca quando la sfida è meno fisica e si può tenere palla a terra. Murillo, nel finale col Frosinone è stato mandato a destra e addirittura ha segnato. Ora si aspetta solo Dodò per completare un pacchetto affollato. Già, e Montoya? E' lui l'unico 'desaparecido' del ruolo. Non ha ancora debuttato, Mancini non è convinto e potrebbe far ritorno a Barcellona. Il giornalista di 'Radio Marca' Escolan, in esclusiva a Calciomercato.it, ha analizzato la situazione di Montoya sostenendo che lo spagnolo abbia bisogno di tempo.




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