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Calciomercato > Italia > Italia, Conte 'bacchetta' Insigne: "Qui chi sente questa maglia come una seconda pelle. Pirlo..."

Italia, Conte 'bacchetta' Insigne: "Qui chi sente questa maglia come una seconda pelle. Pirlo..."

Il commissario tecnico risponde alle domande dei giornalisti


Antonio Conte © Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

09/11/2015 14:05

DIRETTA ITALIA CONFERENZA CONTE / COVERCIANO - Conferenza stampa di Antonio Conte all'inizio del ritiro dell'Italia per le amichevoli con Belgio e Romania. Il commissario tecnico si è soffermato sulle news Italia del momento. Calciomercato.it ha seguito le sue dichiarazioni.

MAGLIA AZZURRA -  "E' una cosa storica, ho fatto il calciatore e so cosa significa indossare questa maglia. So le emozioni che trasmette e non capire il valore di ciò che si indossa non è giustificabile". 

INSIGNE E BERARDI - "Ho sempre detto che avrei voluto che questa squadra rendesse orgoglioso il popolo italiano, che desse emozioni positive. Voglio calciatori che sentono questa maglia come seconda pelle. Abbiamo messo al centro del nostro progetto tecnico il gioco, non il singolo elemento. Per avere qualche possibilità è giusto affidarsi al gioco che deve far emergere le qualità del singolo. Poi c'è la moralità: ho sempre detto che avrei guardato gli atteggiamenti in campo e fuori dal campo, che avrei guardato la voglia e la passione con cui si viene qui. Sono concetti ormai noti ma è giusto ribadirli. C'è chi lo ha capito subito, chi dopo e chi piano piano li sta capendo. Non ascolterò né venti da Nord, né dal Centro, né dal Sud. Voglio gente con valori straordinari per fare qualcosa di straordinario. Insigne e Berardi sono rimasti a casa per scelta tecnica"

SCUDETTO - "Non mi sento di indicare una squadra. Vedere la Fiorentina in testa è uno spot per il calcio perché è la dimostrazione che quando si fanno cose per bene i risultati arrivano. Mi sento in dovere di fare i complimenti alla Fiorentina, come già fatto il mese scorso. Sono ancora lì ed è un bel segnale. Poi ci sono realtà importanti: il Napoli sta crescendo, la Roma sta dando continuità, la Juventus sta uscendo dalle difficoltà, il Milan ha recuperato punti, l'Inter è in testa. E' un campionato che fa bene a tutti".

VALENTINO ROSSI - "Siamo dispiaciuti per l'esito finale, poi a Valentino Rossi vanno riconosciuti i meriti di quanto fatto, è un grande campione e speriamo di vederlo ancora lottare per vincere per molti anni".

CALCIATORI TRA CLUB E NAZIONALE - "Fare adesso un riferimento specifico ad Insigne, prima era sempre Balotelli. Non c'è nessun discorso soggettivo, ma un ragionamento generale basato su cose dette a inizio percorso e che stiamo provando a portare avanti. Vediamo la cosa bella: la convocazione di De Silvestri che si è rotto il ginocchio per noi e alla prima possibilità l'ho convocato perché è uno che merita. Altro riferimento è Verratti che ha giocato in Azerbaigian con il rischio di farmi male e magari qualcun altro avrebbe detto di no per non perdere la partita con il club. Voglio giocatori che quando arrivino qui pensino soltanto all'Italia e diano tutto per la maglia. Quando De Silvestri si è fatto male ho chiamato la società ed era più dispiaciuti loro di me. Noi rispettiamo gli altri, ma gli altri devono rispettare noi".  

CONVOCAZIONI - "Abbiamo fatto un percorso con un determinato gruppo che ci ha portato agli Europei da primi e imbattuti e non posso non tener conto di questo. Poi guarderò con attenzione a quello che accade e la convocazione di Okaka lo testimonia: sta facendo bene all'Anderlecht ed è di nuovo qui. Cerci sta giocando con continuità e l'ho convocato. Però si dice aiutati che Dio ti aiuta. Dopo questi impegni ci saranno altre due e poi dovrò pensare alla rosa dei 23 e già sono in difficoltà a pensare a chi lascerò a casa". 

PIRLO E GIOVINCO - "Giovinco non è qui perché ha avuto una distorsione al ginocchio, altrimenti sarebbe qui. Pirlo, invece, era previsto che non ci fosse perché aveva smesso da più di due settimane di giocare. Da parte mia c'è anche l'esigenza di fare delle valutazioni importanti perché ho una stima immensa di Pirlo ma devo essere molto freddo: lui si avvicina ai 37 anni e vediamo. A marzo riprenderà il campionato in America e farò le mie valutazioni ma devo iniziare a guardarmi intorno e a pensare all'ipotesi di una Nazionale senza Pirlo, pur sperando che a marzo arrivino risposte importante". 

BELGIO - "Sono primi nel ranking come dimostrazione della crescita della squadra. Avremo di fronte un top team e ho scelto di affrontarli per tastare la squadra e capire a che punto siamo, se possiamo permetterci alcune cose dal punto di vista tattico. Abbiamo diversi assenti ma cercheremo di prepararla nella giusta maniera".

GIOVANI - "Ci guardiamo intorno e la convocazione precedente di Berardi lo dimostro. Bernardeschi se continua così è un calciatore che terremo d'occhio. Ci sono ancora degli spazi aperti ma devono essere occupati in maniera seria e a 360°". 




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