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Calciomercato > Milan > Milan, Braida: "Momento duro, ma tornerà in alto. Galliani? Ancora ricordo quando..."

Milan, Braida: "Momento duro, ma tornerà in alto. Galliani? Ancora ricordo quando..."

L'ex dirigente rossonero: "Se Messi cambiasse squadra farebbe un grande errore"


Braida e Galliani ©Getty Images
Marco Di Federico

16/03/2015 09:33

MILAN JUVENTUS POGBA BRAIDA SERIE A / BARCELLONA (Spagna) - Da qualche settimana Ariedo Braida è un nuovo dirigente del Barcellona, uno dei club più forti ed importanti nel mondo. Dopo una vita al Milan l'ex dirigente rossonero è stato chiamato per ricostruire sul calciomercato il grande Barça dell'era Guardiola, con Luis Enrique ancora al comando. "Non è in discussione, tra Barça e Real Madrid c'è una competizione pazzesca ed è normale che appena perdi una partita sei sulla graticola. Da quello che so io il futuro è ancora Luis Enrique. - le sue parole a 'Radio Anch'io lo Sport' - Messi per noi è vitale, purtroppo ormai ci sono nuove figure che possono spendere cifre pazzesche. lui ha una clausola da 250 milioni di euro, mi auguro resti a vita perché qui è amato da tutti. Se cambiasse squadra farebbe un grande errore: non è un giocatore, è un extraterrestre".

NEYMAR - "Queste cose le guardo solo sui giornali, ne sono fuori. Sono cose legate al passato, ma si tratta di cose delicate e quindi vanno prese con i guanti. Non penso ci saranno problemi legati all'esclusione del Barça dalla Liga come si sente dire per le presunte irregolarità fiscali nell'acquisto del brasiliano".

BARCELLONA - "Questo è un posto straordinario dove vivere e lavorare, c'è una società organizzata in maniera splendida. Ha dei numeri pazzeschi, hanno più di 500 milioni di euro di ricavi e puntano ai 600, è il club che ha più tifosi in Europa, più di 1 milione di persone visitano il museo dello stadio ogni anno e contro il Rayo Vallecano c'erano 87mila persone a vederlo: sono numeri impressionanti".

MILAN - "Per me è sempre una grande società, io la porto nel cuore. Non è in un buon momento e le ultime news Milan non sono delle migliori, ma può tornare in vetta perché ne ha tutte le potenzialità. In passato ha avuto tutti i migliori campioni che si potevano comprare, noi abbiamo fatto al Milan grandi cose prendendo van Basten, gli olandesi, Savicevic, Weah o Shevchenko. L'ucraino lo vidi giocare dal vivo e mi era piaciuto tantissimo, pensavo avesse una forza nelle gambe come Gullit. Poi lo andammo a vedere con Galliani e lui giocò male, tanto che Adriano mi disse: 'Ma sei matto a volere prendere questo?'. Ma nessuno può giocare sempre bene, così riandai a Kiev e portai a Sheva una maglietta del Milan, dicendo ad un suo uomo di fiducia che con quella avrebbe vinto il Pallone d'Oro"

SERIE A - "Il nostro campionato è sempre bistrattato, In Italia forse la qualità non è altissima ma è molto difficile giocarci. Vero è che tanti giocatori all'estero neanche giocano e da noi fanno i fenomeni, come sta accadendo a Salah".




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