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Benevento, Vigorito: "Salvezza? Ci crediamo! Quante lacrime ieri"

Il presidente ha analizzato il pareggio contro il Milan

BENEVENTO VIGORITO / Entusiasmo in casa Benevento per il primo punto stagionale. Ieri i sanniti hanno pareggiato in casa contro il Milan grazie a una bellissima rete del portiere Brignoli allo scadere. Oreste Vigorito, presidente del club, ha parlato delle forti emozioni provate: "Penso che per eliminare quella specie di magia che c'era sul Vigorito doveva esserci un'altra magia - le sue parole a 'Radio Anch'io Sport' - Io l'ho presa come un colpo magico di questo strano sport, abbiamo perso ben cinque gare nel finale. Questa gara farà parte della storia del calcio. Nevicava mentre segnava il Benevento? E' vero, sono tornato a casa e abito a pochi metri dal mare. E' un risultato che dal punto di vista psicologico sarà una base sulla quale costruire altri risultati. Salvezza? Noi non abbiamo mai smesso di crederci, altrimenti non avremmo cambiato allenatore o avremmo fatto il ritiro. Il Benevento non aveva mai visto una serie così alta. Noi ci crediamo, ci credono anche i tifosi.

Classifica bugiarda? Potremmo stare nel gruppone dei 9 punti, abbiamo perso tante gare nel finale".

LE EMOZIONI - "Gol di Brignoli? Le lacrime hanno accompagnato tanta gente. Forse valeva la pena aspettare 14 gare per vivere un'emozione come quella. Si è creata una simbiosi tra pubblico e calciatori. E' la favola di un ragazzo che ha avuto un momento di gloria in un minuto rivelatosi fatale nelle domeniche precedenti. Negli spogliatoi sono arrivato con qualche lacrima di troppo".

PREMIO SALVEZZA - "Non ho mai discusso premi salvezza coi calciatori. Quando si è concluso il campionato ho voluto fare un omaggio ai calciatori. Io non ricordo premi per fare il proprio lavoro e il proprio dovere. E' una facoltà della società, non una ulteriore trattativa".

LE BIG - "Abbiamo incontrato il Napoli nel suo momento migliore. Ho parlato coi ragazzi e ho chiesto perché non riuscivano a contrastarli. Mi hanno detto 'noi non li vedevamo nemmeno, vedevamo la palla che appariva e spariva'. Dopo di loro credo che la squadra che ci ha colpito di più è tata l'Inter".

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