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Napoli, Jorginho titolare contro la Svezia: Ventura si affida a lui

Nel match decisivo per andare al Mondiale in Russia il Ct dell'Italia punta tutto sul regista di Sarri

NAPOLI ITALIA SVEZIA JORGINHO / L'occasione della vita arriva quando meno te l'aspetti. Questa sera Jorge Luiz Frello Filho, noto come Jorginho, dovrebbe scendere in campo dal primo minuto nella partita di ritorno tra Italia e Svezia valida per qualificarsi ai prossimi Mondiali in Russia. La sconfitta dell'andata ha scombussolato i piani del Ct Ventura, che sarebbe così intenzionato a schierare il centrocampista del Napoli nel suo 3-5-2, per cercare di gestire il possesso palla nella zona centrale del campo, soprattutto in una situazione di pressione massima degli avversari. L'italo-brasiliano giocherebbe così sempre davanti alla difesa, ma con diversi compiti da svolgere rispetto a com'è abituato nel suo club. Sotto l'attenta guida di Sarri, Jorginho è tornato così a splendere dopo un periodo di totale appannamento nel 4-2-3-1 di Rafa Benitez. Il tecnico toscano, invece, gli ha costruito intorno una squadra capace di esaltare le sue qualità. 

Napoli, le differenze tra Ventura e Sarri 

Sfruttare l'ampiezza, questo sarà l'obiettivo dell'Italia a San Siro. Jorginho dovrà così cercare di muovere la palla velocemente dal lato forte a quello debole per sorprendere alle spalle la retroguardia avversaria. Il centrocampista del Napoli potrebbe così tentare di verticalizzare di più sugli esterni o sulle punte mettendo, per la prima volta in gare ufficiali, la sua qualità al servizio della Nazionale italiana. Nella gara d'andata Jan Andersson, Ct svedese, aveva tentato, con notevole successo visto poi il risultato finale, di aggredire con più uomini possibili il lato forte per rubare la sfera a Chiellini e compagni. Questa sera Ventura si affiderà così al talento di Imbituba per uscire da questo tipo di situazioni, che hanno messo in costante difficoltà gli azzurri tre giorni fa. Arrivato nella città partenopea nel 2014 nella sessione invernale di calciomercato, con Sarri, a differenza della gestione Benitez, si è convertito nel "re dei passaggi" (così è stato ribattezzato anche dalla stampa brasiliana che spingeva per una sua convocazione con i 'Verdeoro'), capace di dominare la sfera in qualsiasi momento con la parte interna del piede destro, suo punto di forza. Infine, l'ex Verona potrebbe soffrire la fisicità degli svedesi e di un'Italia poca compatta tra i vari reparti che non gli consentirebbe di esprimersi al meglio. 

Salvatore Ioime

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