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Juve, ribaltone Vlahovic: “Accordo per il contratto” | ESCLUSIVO

Le ultime sui bianconeri nella nuova puntata di JuveZone, programma in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it

“Tudor la carta della juventinità ce l’aveva, al contrario di Thiago Motta, e ha fatto benissimo a giocarsela”. Così Emanuele Gamba a Juve Zone, programma in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it, a proposito dell’arrivo del croato sulla panchina bianconera.

“In conferenza ha anche detto una cosa intelligente, cioè che se lui si limitasse a parlare ai giocatori del dna della Juve e del senso di appartenenza non risulterebbe credibile: perché a quel punto tanto varrebbe far giocare i tifosi. Va bene il dna, ma poi le partite si vincono giocando bene e lui ha saputo essere molto realista”.

Gli errori Thiago Motta: “È rimasto presuntuoso”

“Ha sbagliato tantissimo – sottolinea il giornalista de ‘La Repubblica’ – Non ha saputo adattarsi alla dimensione di un club di primo livello, che ti presenta delle richieste diverse rispetto a quelli che aveva allenato prima. Lui è stato cambiato perché non ha voluto cambiare. Questo va bene quando hai raggiunto uno status di un certo tipo, nessuno direbbe a Guardiola di cambiare il suo metodo. Quando si è reso conto che il suo metodo non funzionava, invece, Thiago non ha avuto la capacità di modificarlo ed è rimasto presuntuosamente ancorato alle sue convinzioni.

Emblematica è la sua ultima settimana, perché dopo la sconfitta di Firenze Giuntoli e Scanavino gli chiedono di cambiare qualcosa e lui durante la settimana non ha cambiato di una virgola il suo atteggiamento, i suoi metodi e il suo tipo di approccio con la squadra. Per me rimane un allenatore di grande qualità e una persona di rara onestà nel mondo del calcio e gli auguro di imparare delle lezioni da questa esperienza che gli saranno utili per il futuro della carriera”.

La scelta di Tudor

“Era l’unica scelta. Già gli allenatori a disposizione non erano moltissimi, poi lui è stato l’unico che ha accettato di venire alla Juventus per tre mesi appena, forse avendo più cose da perdere che da guadagnare. Ha delle caratteristiche che possono risultare utili in questo momento, la sua juventinità e la sua adattabilità. Ha già dimostrato di saper prendere un treno in corsa. Lo dico con un pizzico di ironia, Tudor ha avuto la fortuna di essersi spesso far trovare libero al momento giusto e questo gli ha permesso di fare esperienze interessanti, però bisogna chiedersi perché è spesso libero quando gli altri lavorano”.

Prossimo allenatore da Conte a Pioli e Maresca

“È un bel rebus. In questo momento, non c’è un nome già individuato e definito. Forse l’unico è quello di Antonio Conte, che chiaramente corrisponde a tutta una serie di esigenze che la Juve ha. Però ha un contratto con il Napoli e sappiamo che De Laurentiis non è esattamente il più morbido quando si tratta di sciogliere un contratto. E immaginiamo quale sarebbe l’atteggiamento di De Laurentiis se Conte gli chiedesse di sciogliere il contratto per andare alla Juventus.

Per il resto – prosegue Gamba – mi stanno arrivando voci di ogni genere, da allenatori sicuri come Pioli a allenatori più emergenti come Farioli. Penso anche a Maresca, che ha il dna juventino e ha rispetto ad altri giovani – Thiago Motta incluso – due vantaggi: uno che ha già vinto un campionato, per quanto di seconda divisione, e la seconda che sta facendo esperienza in un grande club. Maresca sarebbe un nome molto interessante, ma sto ragionando a livello teorico”.

Da Osimhen a Vlahovic: “Potrebbe essere l’uomo giusto se…”

“Vlahovic fino alla settimana scorsa era emarginato, non solo per una scelta dell’allenatore, ma anche per una precisa strategia societaria. Adesso il veto societario è caduto, c’è bisogno di lui e giocherà. Se trovasse l’accordo per il contratto e facessero pace potrebbe essere ancora lui l’uomo giusto, anche perché la Juventus in estate non avrà molti soldi da spendere. Io credo che Osimhen sarà un tentativo che la Juve farà senza dubbio, ma bisogna parlare con De Laurentiis, che forse sarebbe più disponibile a lasciar partire Osimhen piuttosto che Conte”.

Si prendono Inzaghi, ribaltone Inter in panchina: “12 milioni a stagione” | ESCLUSIVO

Le ultimissime sul futuro del tecnico piacentino e, di riflesso, su quello del club nerazzurro. Annuncio a sorpresa in diretta

L’Inter vuole blindare Simone Inzaghi con un nuovo contratto. Marotta ha detto che non ci saranno problemi e così probabilmente sarà, anche se sul tecnico aleggia sempre l’ombra della Premier League.

Specialmente in Inghilterra il lavoro del piacentino è molto apprezzato, come conferma l’interesse del Liverpool prima di prendere Slot e quello del Manchester United di qualche mese fa. Al tempo era in bilico ten Hag, coi ‘Red Devils’ pronti a sostituirlo subito proprio con l’allenatore interista.

Sul cui tavolo sarebbe arrivata anche una proposta economica piuttosto allettante, che però il mister Campione d’Italia ha rispedito al mittente. Impossibile, del resto, lasciare l’Inter a stagione in corsa, La Premier rimane comunque tra i piani futuri di Inzaghi, sempre che riesca a imparare la lingua inglese.

In Premier è stimato molto anche dal Tottenham, in primis perché attorno agli ‘Spurs’ gravita ancora il suo amico e conterraneo Paratici (in pole come Ds del Milan), e dall’Arsenal. Proprio dai ‘Gunners’, stando a Fabio Santini di Telenova intervenuto a Inter Zone, potrebbe arrivare una proposta forse in grado di far vacillare Inzaghi.

“Se tutto il quadro va a regime, è evidente che Inzaghi rinnoverà (fino al 2027 o 2028, ndr) – le parole di Santini nel programma in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it – anche se dall’Inghilterra club come l’Arsenal sarebbero pronti a sganciare 12 milioni l’anno per tre stagioni“. Un totale di 36 milioni di euro, cifre inarrivabili per l’Inter che potrebbe al massimo garantirgli un aumento fino a quota 7 milioni di euro euro netti.

“L’Inter prenderà giocatori di prospettiva. Poi c’è un vecchio pallino: Chiesa”

Santini ha poi fatto un punto sul mercato nerazzurro che verrà, tra possibili entrate e possibili uscite: “A giugno verranno presi giocatori dall’ottimo profilo futuribile. Si lavora su Nico Paz, Arda Guler e Castro proprio per mandare via quelle ‘zavorre’ come Correa e Arnautovic. Mkhitaryan? Ieri ha un po’ preannunciato il suo addio. Bastoni? Non penso ci sia da parte dell’Inter la volontà di cederlo, sarebbe una follia”.

A proposito di nuovi innesti, Santini rilancia la candidatura di Chiesa, giocatore molto stimato da Inzaghi: “Se l’Inter dovesse fare uno sforzo per prendere un giocatore fatto e finito, c’è un vecchio pallino: Federico Chiesa. Credo che l’Inter potrebbe bussare alle porte del Liverpool per prenderlo. Ci sarebbe poi anche Paulo Dybala, ma con l’ultimo infortunio non so se potrà rendere al meglio”.

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