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Calciomercato > Napoli > Real Madrid-Napoli, lo sfogo di De Laurentiis: "Squadra senza cazzimma, salvo solo Insigne"

Real Madrid-Napoli, lo sfogo di De Laurentiis: "Squadra senza cazzimma, salvo solo Insigne"

Il patron azzurro non è rimasto soddisfatto dell'atteggiamento della squadra


De Laurentiis e Sarri ©Getty Images

15/02/2017 23:06

REAL MADRID NAPOLI DE LAURENTIIS INSIGNE / Il Napoli esce sconfitto dal 'Bernabeu': l'andata degli ottavi di Champions se l'aggiudica il Real Madrid col punteggio di 3-1. Un match che il patron azzurro, Aurelio De Laurentiis, ha commentato a caldo ai microfoni di 'Premium Sport':

"Credo che questa sera l'unico che ha avuto 'cazzimma' è stato Insigne, gli altri proprio non c'erano, sono spariti dal campo. Quando si è giovani bisognerebbe essere umili. Ed invece erano tutti assenti tranne Insigne", il duro messaggio lanciato dal presidente. Un lungo sfogo nel corso del quale si è fatto il punto sulle news Napoli e ovviamente sulla gara: "Diciamo che ci è andata di lusso perché potevamo perdere anche 5-0 per la nostra confusione. Magari al 'San Paolo', quando segneremo il primo gol, anche i nostri avversari andranno in confusione nella nostra bolgia".

"Si può parlare di tante cose - ha proseguito De Laurentiis - poteva giocare Tizio o Caio ma queste valutazioni le lasciamo all'allenatore. Sono convinto che a Napoli sarà tutta un'altra storia. Quando si è giovani bisognerebbe avere umiltà, però stasera vedevo che proprio non ci stavamo. Come tutta la squadra. Solo Insigne, non solo per il gol, ma per come ha gestito la gara ha avuto la giusta cazzimma. Evidentemente si pretende troppo da chi è stato spostato in un ruolo non suo, forse se non avessimo avuto l’incidente di Milik stasera avremmo visto un’altra gara. Non voglio però entrare nel merito delle scelte, spettano ad altri. Posso non condividerle ma le tengo per me, non le dico nemmeno a chi è competente per questo. Si devono cercare delle alternative non alla vigilia della Champions, ma prima. Si vuole evitare la sperimentazione, che in realtà è utile in una rosa così lunga. Non come ai tempi di Mazzarri. A me non interessa vincere sempre in campionato, perché alcune sconfitte mi permettono di capire gli acquisti ed i moduli. Perché altrimenti arriverò alla fine del campionato con gente che non ha giocato. Si cerca di difendere troppo le proprie posizioni, quando l'unica che conta è quella del Napoli. I tifosi non sono stupidi, capiscono che certe sconfitte possono arrivare per testare i nuovi acquisti. Io ho investito dei soldi su alcuni calciatori e non saprò se ho fatto bene perché non giocano".

Ultima postilla dedicata al calciomercato, col numero uno che ha confermato i vari interessamenti per i suoi big: "La differenza questa sera l'ha fatta il valore delle due rose? Con Aronica e Grava affrontavamo il Chelsea ed il Manchester City, non credo che ci sia questa grossa differenza di qualità perché valgono centinaia di milioni o stipendi milionario. Credo sia mancata precisione ed aggressività. Se noi pensiamo che giocando con la linea alta possiamo battere tutti esageriamo, forse in certe gare bisogna adottare una tattica diversa. Queste sconfitte ci fanno crescere e maturare. Abbiamo giocatori che ci invidiano tutti quanti, già ci stanno sollecitando con delle offerte che io rispedisco al mittente. Ricordiamoci sempre che siamo partiti da zero, ho preso le carte in Tribunale".

D.G.

 




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