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Calciomercato > Juventus > Sacchi: "Scudetto, la Juve dovrebbe suicidarsi. Ecco cosa manca a Milan, Inter e Roma"

Sacchi: "Scudetto, la Juve dovrebbe suicidarsi. Ecco cosa manca a Milan, Inter e Roma"

L'ec ct della Nazionale italiana ha parlato della corsa al titolo, negli ultimi 5 anni dominata dai bianconeri


Spalletti, Allegri e Montella ©Getty Images

30/11/2016 08:12

SERIE A ARRIGO SACCHI SCUDETTO JUVENTUS ROMA MILAN  - News Serie A e Champions League. Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan degli invincibili nonché ct della Nazionale italiana, ha analizzato il momento del calcio 'nostrano', tra ambizioni scudetto e il tentativo di tornare grandi anche nell'Europa che conta, anche grazie ad un calciomercato di altissimo profilo.

LA NON CORSA SCUDETTO - Da 5 stagioni, il massimo campionato di calcio italiano ha una padrona indiscussa: la Juventus. Nessuna delle rivali sembra riuscire ad impensierire la 'Vecchia Signora', nonostante qualche caduta come quella di Genova. Sacchi prevede anche per questa annata, un epiologo a tinte bianconere: "Lo scivolone col Genoa dimostra che anche loro sono umani. Comunque, quali sarebbero le antagoniste? La Juve viene da cinque titoli vinti, ha avuto infortuni. Ha qualità individuali straordinarie e Allegri è un ottimo allenatore che conosce il calcio italiano, ma deve assemblare nuovi giocatori e ci vuole tempo. Però la Juve è prima in classifica e ha un vantaggio enorme che viene anche dalla superiorità morale. Ha storia e giocatori superprofessionisti. Il club viene prima della squadra che viene prima del singolo. Non vedo molte chance per le rivali. Il Milan? Non si sa. L’Inter? Non si conoscono i nuovi cinesi. La Juve in questo momento non ha le rivali storiche. La Roma gioca un bel calcio non è una rivale storica. Ha vinto tre scudetti e la Juve una trentina. E poi è una squadra allegra, come la città. Si dibatte fra mille problematiche: ho letto che i giocatori sono andati dagli ultrà. La Roma ha alti e bassi, non ha la determinazione feroce che serve per vincere. Per perdere lo scudetto la Juve deve suicidarsi calcisticamente. Certo, ora gli juventini hanno alzato l’asticella e pensano alla Champions, ma in Italia non hanno vere rivali".

Scudetto, Sacchi: "La Juventus non ha rivali storiche, giusto concentrarsi sulla Champions ma giocare per vincere non basta"

ALLEGRI E MONTELLA - Il tecnico del momento e quello del futuro. Arrigo Sacchi ha detto la sua su Massimiliano Allegri e Vincenzo Montella, due ottimi allenatori offerti dal panorama calcistico nazionale: "Allegri è un ottimo allenatore, ha tutto per diventare un grande, ma deve imparare a non accontentarsi. In Europa praticano un calcio aperto: è quello che ti avvicina al successo. Montella? Ottiene risultati che nessuno si aspettava, però deve fare meglio nella costruzione del gioco: Montella ha preso qualche schiaffo, ma deve essere propositivo come sempre è stato. Così resta uno dei tanti: il Milan ha risultati ma non ha un’identità".

AMBIZIONE CHAMPIONS LEAGUE - Dopo 5 scudetti, la Juventus ha deciso di concentrarsi sulla 'Coppa dalle grandi orecchie', trofeo che manca da troppo tempo a Torino. L'ex trainer del Parma condivide la scelta ma ritiene sia giusto aggiustare il tiro: "E' giusto che i bianconeri puntino alla Champions. Ma giocare per vincere non basta, serve uno stile meno speculativo. Bisognerebbe affrancarsi da un’idea di calcio all’italiana che è ancora figlia di quella di cinquant’anni fa".

LA SORPRESA ATALANTA - Tra le note liete di questo campionato, merita una menzione d'onore l'Atalanta di Gian Piero Gasperini: "Produce un ottimo calcio italiano. Ha una dirigenza competente, un gran settore giovanile. Mi auguro che l’Atalanta abbia successo, però un anno non basta: Bonucci gioca a certi livelli da dieci anni. Spero che capiti anche ai giovani dell’Atalanta, perché voglio bene al calcio italiano e mi auguro sempre che si riesca a superare il passato".

F.S.




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