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Calciomercato > Juventus > Juventus-Udinese, Delneri: "La Juve è il mio rimpianto più grande"

Juventus-Udinese, Delneri: "La Juve è il mio rimpianto più grande"

L'allenatore friulan ha spiegato come giocherà la sua squadra


Luigi Delneri ©Getty Images

13/10/2016 08:35

JUVENTUS-UDINESE INTERVISTA A GIGI DELNERI SU LA GAZZETTA DELLO SPORT / UDINE - L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' propone un'intervista al nuovo allenatore dell'Udinese Gigi Delneri, atteso dal duro impegno contro la Juventus all'esordio. Calciomercato.it vi propone i passaggi salienti delle dichiarazioni dell'allenatore friulano sulle ultime news Juventus, sua ex squadra, e Udinese.

LA JUVENTUS - "La Juve è una squadra che sembra imbattibile. La si affronta con dignità, sapendo che solo lei può concederti qualcosa e tu devi essere bravo a sfruttarla. Già quando c’ero io la società progettava in grande, manca soltanto la Champions League. Aver lasciato il club bianconero è il mio rimpianto più grande. Si ruppe Quagliarella, che era già a 9 gol. Oggi il simbolo della Juve è Buffon, uomo onesto, corretto e responsabile".

LA ROMA - "Depressione? A Roma ci sono andato vicino. Me ne sono andato io, ero sesto. Ma l’ambiente si aspettava risultati non consoni alla squadra che aveva".

LA SCELTA UDINESE - "Chi me l'ha fatto fare? La passione, solo quella. Amo ancora l’erba tagliata. I soldi li ho fatti, avessi voluto farne altri sarei andato all’estero. Il calcio è fatto di idee, se le hai vai avanti. Io ho un vero amico, Edy Reja, friulano come me e più grande di me. Ci siamo visti la settimana scorsa, può ancora stare in panchina".

ORGOGLIO FRIULANO - "Mi riempie molto d'orgoglio allenare in Friuli. Spero di far innamorare i tifosi. Andai vicino all’Udinese due volte: prima della Samp e prima che prendessero Stramaccioni".

LA ROSA DELL'UDINESE - "Ho trovato una squadra giovane, giù di morale. Ci sono tante culture da assemblare, ma non dite che sono tutti stranieri perché tanti di loro giocano qui da anni. Il calcio ormai è un’azienda. Io devo insegnare a stare in campo, è la cosa che amo. Pozzo mi ha chiesto di dare una fisionomia e praticare un calcio propositivo. Erano un po' frenati, cercherò di insegnare loro a non aver paura. Samir è un buon centrale che può fare il terzino sinistro. Adnan ha un sinistro micidiale, può difendere meglio. Perica è un combattente, lotta, Thereau è motivato, ha lavorato benissimo in questi giorni, Widmer è un esterno basso".".

DI NATALE E TONI - "Andai vicino ad allenare Di Natale alla Juve. Lui ha fatto crescere l’Udinese, aveva qualcosa in più. Toni a Verona? Lui è abituato a essere protagonista. Poteva dare qualcosa in più. Bisogna essere campioni in tutto. Anche un grande può stare fuori e accettarlo".

S.D.




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