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Calciomercato > Juventus > Dinamo Zagabria-Juventus, Pjaca avverte: "Non sarà una passeggiata. Juve, resto a lungo!"

Dinamo Zagabria-Juventus, Pjaca avverte: "Non sarà una passeggiata. Juve, resto a lungo!"

Il talento croato ha parlato a poche ore dalla sfida di Champions League


Marko Pjaca ©Getty Images
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

27/09/2016 07:45

CHAMPIONS LEAGUE DINAMO ZAGABRIA-JUVENTUS INTERVISTA A MARKO PJACA SU TUTTOSPORT / TORINO - Nel giorno della sfida di Champions League tra la Juventus e la Dinamo Zagabria, l'edizione odierna di 'Tuttosport' propone una lunga intervista a Marko Pjaca. Calciomercato.it vi riporta i passaggi salienti delle dichiarazioni del calciatore croato sulle ultime news Juventus in vista dell'impegno europeo.

DINAMO ZAGABRIA-JUVENTUS - "Se segnassi, non esulterei. Sono eccitato, più che emozionato. Allo stadio ci saranno i miei amici e la mia famiglia. Mi hanno chiesto 25 magliette della Juventus... e non vi dico quanti biglietti! Non so ancora se questa partita potrà rappresentare una svolta per me. Deciderà Allegri se darmi una chance oppure no. Non vedo l'ora di mostrare cosa sono in grado di fare. Non sarà una passeggiata a Zagabria. Coric, Pavicic e Fiolic hanno grande talento e Soudani è un attaccante pericoloso. Mi aspetto un ambiente caldo. Zagabria è la città più bella del mondo per me. Mi mancano amici e famiglia, ma a Torino sto benissimo. La Juventus è attrezzata per la Champions, ma la concorrenza è molto forte".

LA SCELTA JUVE - "A posteriori rifarei assolutamente la stessa scelta, certo! Sono in uno dei club migliori al mondo, sto bene alla Juventus. Qui posso imparare. Voglio fermarmi a Torino per tanti anni ancora".

23 MILIONI PER IL SUO CARTELLINO - "Sono tanti soldi, lo so bene, ma alcuni miei compagni come ad esempio Higuain e Pjanic sono stati pagati di più. Non è un motivo di pressione per me, penso solo a farmi trovare pronto".

LA MANCANZA DEL CAMPO - "Tutti vorrebbero giocare con continuità, ma sono ancora giovane e devo crescere seguendo l'esempio di compagni e allenatore. Il gol? Non è un'ossessione, anche perché io mi sento più un centrocampista".

ALLEGRI - "Il rapporto tra noi è ottimo, un normale rapporto tra allenatore e giocatore. Mi sta insegnando molto sotto il profilo tecnico e tattico, in particolare mi sta aiutando nel capire il calcio italiano".

UN MIX TRA KAKA' E CRISTIANO RONALDO? - "Forse è un po' eccessiva come definizione! (ride, n.d.r.). Cristiano è un grandissimo campione ma non voglio paragonarmi a lui. In un tridente dei sogni mi vedrei col Ronaldo brasiliano e con Ronaldinho. Pallone d'Oro? Ho 21 anni, non voglio mettermi pressione da solo".

 




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