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Calciomercato > Juventus > Juventus-Cagliari, Allegri: "Con Inter partita più brutta degli ultimi 30 anni"

Juventus-Cagliari, Allegri: "Con Inter partita più brutta degli ultimi 30 anni"

Le parole del tecnico bianconero alla vigilia della gara dello 'Juventus Stadium'


Massimiliano Allegri ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

20/09/2016 13:00

JUVENTUS CAGLIARI CONFERENZA STAMPA ALLEGRI LIVE / TORINO - Una sola parola d'ordine in casa Juventus: vincere, per ripartire e cancellare la sconfitta con i rivali dell'Inter. Allo 'Juventus Stadium' arriva il Cagliari nella quinta giornata di Serie A ed il tecnico bianconero Massimiliano Allegri, in conferenza stampa, fa il punto sulle news Juventus. Ecco le parole raccolte da Calciomercato.it.

INTER-JUVENTUS - "Fino a questo momento abbiamo fatto un lavoro importante. Penso che Inter-Juventus sia stata una delle partite più brutte degli ultimi 30 anni a livello tecnico. Ci siamo fatti due gol, senza togliere meriti all'Inter che ha fatto grande partita a livello agonistico, vogliosa di dimostrare".

SQUADRA DA CAMBIARE - "Una cosa è certa, sicuramente la squadra dovrà nel corso dell'anno cambiare sistema di gioco per sfruttare al meglio caratteristiche dei giocatori. Pjaca ha bisogno di più tempo rispetto a Dybala dell'anno scorso, ci vuole tempo e equilibrio. Se una partita giocata male come quella contro l'Inter toglie tutte le certezze che abbiamo vuol dire che stiamo sbagliando strada".

PJANIC - "Pjanic nella Bosnia gioca nei due di metà campo, nella Roma da quando è arrivato Spalletti giocava nei due di metà campo. Poi che possa inserirsi fa parte dei meccanismi di squadra. Pjanic non è una mezzala classica che si inserisce, apre il campo, è un giocatore straordinario vicino all'area. Domenica ha fatto bene e va sfruttato per le caratteristiche che ha. Khedira ha fatto sette partite di seguito e non le giocava da chissà quanto tempo. Ha bisogno di recuperare ma abbiamo Lemina, Asamoah, Pjanic ed Hernanes. Per il brasiliano ci vuole rispetto, lo scorso anno è stato importante: ogni tanto è fischiato in casa ma è un calciatore importante per la Juventus e deve rimanere tale perché con Sturaro che non è ancora pronto e Marchisio tutti i calciatori devono essere importanti. Non può succedere in casa che viene fischiato". 

RUGANI - "Domani Rugani gioca. E' un Nazionale, è cresciuto molto e giocherà dieci anni nella Juventus: davanti ha quattro calciatori importanti e ha tutto il tempo per crescere. Troverà molto spazio". 

OBIETTIVO - "Quest'anno il nostro obiettivo è arrivare a marzo in corsa in tutta le competizioni: tanto il campionato non si vince ora. Abbiamo l'obiettivo di passare da primi il turno in Champions e trovare un altro sistema di gioco che però non è la priorità in questo momento". 

CLASSIFICA - "Domani ci sarà una reazione diversa dopo la sconfitti con l'Inter. Guardando la realtà delle cose dovevamo avere 8 punti perché con la Lazio abbiamo vinto con due tiri in porta mentre con l'Inter ne meritavamo 1. Nove punti considerato avversari e inizio stagione sono buoni: a livello di merito dovevamo averle uno in meno, guardiamo il lato positivo". 

CAGLIARI - "Il Cagliari ha giocatori offensivi davanti molto bravi: Borriello, Sau e Joao Pedro sono bravi. Avranno entusiasmo, non sarà una partita semplice: dobbiamo mantenere equilibrio e giocare molto meglio tecnicamente". 

SNODO - "Avere l'Inter a otto punti era un bel segnale e davamo un messaggio al campionato dal punto di vista psicologico". 

NUOVO ACQUISTI - "Nelle prime due partite i calciatori avevano bisogno di lavorare. Dopo la sosta Higuain ha giocato due partite, soprattutto con il Siviglia molto intensa. Domenica ho fatto una scelta guardando la partita e anche agli impegni successivi: rifarei quella scelta poi durante l'anno ci saranno delle gerarchie come è giusto che sia. Chi viene in panchina poi dovrà dare il massimo". 

HIGUAIN-MANDZUKIC - "C'è grande competizione, non hanno mai fatto le riserve entrambi ed è normale che non possono giocare tutte le partite. Questo vale per tutta la squadra". 

DYBALA - "La posizione di Dybala è uguale a quella dello scorso anno, né più né meno. E' un momento che tira meno in porta e non dimentichiamoci che rispetto allo scorso anno è più conosciuto e deve variare le giocate: quest'anno per lui sarà molto più difficile dello scorso anno, confermarsi è molto più difficile. Lui lo sa, ne abbiamo parlato e deve rimanere sereno: magari farà gol già domani". 

SQUADRA DIVERSA - "La Juventus dello scorso anno era diverso da quella di due anni fa e quella di quest'anno è diversa dalle precedenti. Siamo alla quarta giornata, abbiamo tempo e spazio per migliorare la qualità del gioco e della squadra. Con sei giocatori nuovi soltanto la conoscenza dei giocatori è impossibile trovarla in venti giorni". 

CHAMPIONS - "L'obiettivo è migliorare la qualità del gioco. Per lottare per vincere la Champions serve fare più gol e su questo dobbiamo migliorare. Però è da un mese che stiamo insieme, abbiamo nove punti e sono molto contento perché pensavo di averne 5-6". 




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