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Calciomercato > Roma > Roma, Spalletti: "Voi giornalisti volete far smettere Totti! Obiettivo competere con i top club"

Roma, Spalletti: "Voi giornalisti volete far smettere Totti! Obiettivo competere con i top club"

Il tecnico giallorosso risponde alle domande dei giornalisti dal ritiro di Pinzolo


Luciano Spalletti (Calciomercato.it)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

12/07/2016 16:00

ROMA CONFERENZA SPALLETTI / PINZOLO - Da Pinzolo dove la Roma è in ritiro per preparare la nuova stagione, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa. Il tecnico giallorosso risponderà alle domande dei giornalisti: inevitabile parlare delle varie news Roma e delle trattative di calciomercato. Abbiamo seguito in diretta tutte le dichiarazioni di Spalletti

SALUTO - "Vi ringrazio di essere qui. Sarà un viaggio per tutti quelli che vogliono bene alla Roma carico di amore e di sentimento: per questo ho stretto la mano a tutti". 

SENSAZIONI NUOVI - "Tra i giovani non vedo fuoriclasse ma calciatori che possono venirci comodi per integrare la prima squadra. Alisson mi è sembrato un grande uomo, grande fisicità, grande presenza, per quello che ho visto in queste due partitine, grande personalità. Iturbe sono curioso: lui è venuto e mi ha chiesto il mio pensiero su di lui proprio oggi e gli ho detto che sono curioso di vedere le sue qualità. Le voglio vedere con gli occhi miei, perché ha caratteristiche da 10, ma in questi casi si perde di vista la parte della scelta. Sono predisposto molto bene nei suoi confronti, perché poi le cose importanti le ha. Per lui conterà la continuità: il nostro sarà un periodo lungo, non breve. Niente andrà a scalfire a turbare la ricerca, il nostro obiettivo finale: la voglia di confronto giornaliero. Paredes lo conosco abbastanza perché sono di Empoli e l'ho visto giocare. Lui ha delle qualità facilmente rimarcabili, gli manca un po' di velocità. Mario Rui può sostituire Digne che era un grande calciatore: ha grande carattere, grande disponibilità per il sacrificio, non ha grandi problemi con qualsiasi caratteristico di avversario. E' chiaro che ha quella fisicità lì, non è il massimo. Seck lo sto conoscendo ma è carino: rincorre, si butta in scivolata, si prende le responsabilità. Ha voluto far parte della nostra squadra. Ricci lo abbiamo guardato un po' nell'ultimo periodo e ci ha fatto una buonissima impressione. Gerson ha qualità: bisogna fargli trovare un ambiente che gli permetta poi di dimostrare le sue doti, di metterle subito a frutto". 

IDEA DI SQUADRA - "Sarà fondamentale l'idea di squadra, andremo subito a parlare delle qualità che deve avere una squadra. Cercheremo di non esagerare nel tenere la palla, fare meno tocchi possibili e questo lo abbiamo fatto molto bene lo scorso anno. Attraverso il comanda il gioco, il carattere che avremo nelle situazioni di gioco si può fare la differenza per sopperire a delle differenze. Non ci deve poi a venire a mancare la ricerca di andare dietro la linea difensiva, bisogna sempre andare ad allungare la linea difensiva. Bisogna stare corti e lo scorso anno lo abbiamo fatto benino ma non bene, perché così si aiuta il centrocampo e si permette il centrocampo di aiutarci. Ci vorrà una qualità di impatto fisico che in Serie A fa la differenza. I contrasti vanno fatti, i duelli bisogna vincerli, il portare a casa la palla di nessuno. Si vuole vedere tutte queste cose qui". 

PJANIC - "Mi ha chiamato prima di andare a Torino e mi ha fatto molto piacere. Su qualche dichiarazione fatta bisogna che l'accetti, non vedo nulla di brutto: se dice che lì si lavora meglio, non lo so io. Di grande ho allenato solo la Roma e so cosa significa lavorare qui. Se lo dice lui, significa che lavorano bene perché è un professionista, un calciatore importante: la Juventus è stata brava a prenderlo. Può fare più cose, ha qualità di scelta e di piede, è sempre difficile capire quando tocca la palla: è una caratteristica che aveva Pizarro. Sono stati bravi alla Juventus e se lo godranno. Cercheremo le soluzioni, qualcuna ne abbiamo già in casa, qualcuna arriverà conoscendo meglio questi ragazzi e questi professionisti".

GAP JUVENTUS - "Il nostro obiettivo è confrontarsi ad armi pari con tutte le grandi non solo la Juventus. Il nostro obiettivo è provare a dare battaglia a tutte, non è solo quello che fa piacere a voi. Come una partita di poker in cui c'è chi ha vinto le ultime volte, ha vinto le ultime mano e ha tante fiches e può gestire tutta la situazione: come si fa? Siamo messi così". 

QUALITA' DEL GIOCO - "La qualità del gioco è un punto che può essere a favore nostro o delle rivali. Forse può darti qualcosa in più, poi ci sono altre cose. La Juventus può fare quello che gli pare, noi vogliamo confrontare con quegli avversari che ho detto prima. Noi vogliamo provare a vincere contro la Juventus, loro possono fare quello che vogliono. Non ci sono scusanti, noi possiamo fare il massimo". 

MODULO - "Lavoreremo anche sulla difesa a tre e la squadra dovrà essere pronta a cambiare". 

FRANCO BALDINI - "Non lo so, però mi farebbe piacere perché lo conosco ed è un professionista valido. Ci parlo spesso perché è uno dei miei amici e so che è molto vicino alla figura del presidente, però questo riguarda il presidente". 

CONTRATTO - "Scade a fine stagione e non ci sono rinnovi automatici. Anomalia? Sono un allenatore a scadenza per il contratto, ma non è detto che sia il mio ultimo anno. In base a quello che succederà e a come lavorerò si vedrà. Voglio sentirmi acceso e vogliono che i calciatori sappiano che io mi gioco la prossima stagione. Voglio restare alla Roma e voglio far bene per restare. Bisogna lavorare in maniera professionale altrimenti stai fuori. Nella Roma soprattutto perché si creano queste aspettative qui. Si creano aspettative poi se non ti piazzi bene...Per questa stagione però rimango, non vado via prima, vado in fondo". 

STROOTMAN - "Per fare una buona squadra ci vogliono tanti leader e grandi calciatori. Noi siamo alla ricerca di qualche altro leader, Strootman è già un leader ma ce ne vogliono ancora altri. Non carichiamolo oltre, sarà comunque gestire tutto, ma il ragazzo per quello che ha passato ha bisogno di un periodo di partite in cui non sarà al massimo. Ha bisogno di giocare un pochino. E' uno forte, molto forte". 

ALISSON - "Sono due portieri forti ma Szczesny non ce l'abbiamo. Servono due portieri forti, poi vedremo le reazioni. Lavoriamo per riportarlo. Per il momento abbiamo Alisson e Lobont ma ce ne vuole un altro forte". 

EL SHAARAWY PRIMA PUNTA - "Lo esclude subito, sicuramente non l'ho detto io. E' possibile tutto, però in quel settore bisogna sapere ricevere palla spalle alla porta, con l'avversario che ti bacchetta da dietro in maniera forte mentre El Shaarawy ha bisogno di un po' di spazio per esprimere la sua qualità di corsa e tecnica. Spesso gli chiedo di stare più dentro il campo ma per lasciare spazio al terzino che spinge forte. Ad esempio Iturbe lo potrebbe pure fare". 

PUNIZIONI - "Abbiamo diversi calciatori che possono battere le punizioni. Florenzi, El Shaarawy, Perotti. Secondo me Iturbe e Salah hanno piedi buoni. Pjanic è uno specialista ma ne abbiamo altri che possono far gol su punizione".

TOTTI - "Lo scorso anno ha dimostrato che il modo corretto di gestirlo è quello lì, poi dipenderà anche da lui. Come non ero d'accordo con chi lo voleva in campo tutte le partite, non sono d'accordo con chi dice che questo è il suo ultimo anno. Non sono io quello che può dire quando Totti smette. Per quanto mi riguarda Totti deve avere la possibilità di giocare ancora. Lo volete far smettere. Perché caricare ad un calciatore la responsabilità che questa è l'ultima partita, è l'ultimo campionato. Mi avete attaccato dicendo che lo volevo far smettere, è scorretto. Così come è scorretto dire che questo è il suo ultimo anno. E' una notizia che deve smettere a fine anno? Secondo me è il tuo desiderio. Se fa quei numeri, se fa quello che ha fatto, non c'è nessuna preclusione. Non è quello che gli state preparando la cosa corretta. Avete scritto 20 volte che Totti smette a fine anno. Siete coi che avete iniziato questa manfrina per distruggerlo psicologicamente. Mi avete fatto un c... così addossandomi la responsabilità di Totti mentre io non lo dico, siete voi che lo volete far smettere. I risultati hanno dimostrato che l'ho gestito nella maniera giusta, ora vedremo quest'anno. Può giocare anche un altro anno? Secondo me sicuramente. Lo volete far smettere. Io non gli dò niente, ma stai sicuro che non gli toglierò niente. Per me non smette quest'anno: Pallotta può scrivere quello che vuole, ma secondo me a deciderlo sarà quello che farà il prossimo anno". 




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