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Calciomercato > Juventus > Juventus, TI RICORDI DI... Isaksson? Una bandiera svedese

Juventus, TI RICORDI DI... Isaksson? Una bandiera svedese

A 35 anni, dopo Euro 2016, ha detto addio alla Nazionale. E' terzo di tutti tempi per presenze


Andreas Isaksson ©Getty Images
Jonathan Terreni

28/06/2016 12:37

JUVENTUS TI RICORDI DI ISAKSSON / TORINO - Uno che colleziona 132 presenze in Nazionale, qualunque essa sia, entra di diritto nella storia del suo Paese. La storia di Andreas Isaksson non sembrava, ad inizio carriera, prendere questa fantastica piega perché, passato dall'Italia, non aveva lasciato ricordi indelebili. Lui invece, in giro per l'Europa, ha conquistato soprattutto la certezza di sorvegliare i pali della Nazionale svedese che difende ormai al 2002 e che ha deciso di lasciare dopo questi Europei.

ALLA JUVENTUS ZERO PRESENZE - Isaksson approda in Italia alla Juventus. I bianconeri lo acquistano nel calciomercato estivo del 1999. Arriva poco più che diciottenne per fare il terzo portiere: non male per uno venuto dai sobborghi di Trelleborg. Per lui però solo un panchina in quella stagione; davanti un certo van der Sar e la colonna dello spogliatoio Michelangelo Rampulla. Le porte in Serie A sono chiuse e lui decide di tornare a casa, consapevole che sia quello il miglior trampolino per la sua carriera.

CON LA SVEZIA NEL CUORE - Nel 2001 lo prende il Djurgarden, squadra della capitale scandinava. Quattro stagioni da titolare condite da due titoli nazionali e una coppa di Svezia. Per quattro volte si laurea miglior portiere svedese. Le soddisfazioni iniziano ad arrivare. I tempi sembrano maturi per riprovare un'avventura estera, stavolta con un ottimo curriculum. E' il Manchester City la prossima tappa. In Inghilterra però qualche infortunio di troppo lo rallentano: 19 presenze con il club inglese tra il 2006 e il 2008. Quando viene promosso il giovane Hart lui decide che è il momento di cambiare aria. Passa in Olanda, al PSV Eindhoven: 124 presenze in 4 anni tutte da titolare. A fine contratto sceglie il Kasimpasa in Turchia dove milita attualmente. Chissà che non voglia tornare a casa per appendere i guanti al chiodo. La sensazione è proprio quella.




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