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Calciomercato > Milan > Milan, Ancelotti: "In Italia mancano talenti. Rossoneri? Ho pensato alla panchina"

Milan, Ancelotti: "In Italia mancano talenti. Rossoneri? Ho pensato alla panchina"

Il futuro tecnico del Bayern Monaco ha parlato della serie A e non solo


Carlo Ancelotti ©Getty Images
Luca Incoronato (@_n3ssuno_)

03/05/2016 10:34

ANCELOTTI MILAN CHELSEA CONTE EUROPEI PIRLO / CATANZARO - Premiato a Catanzaro per il riconoscimento dedicato a Nicola Ceravolo, Carlo Ancelotti ha parlato liberamente di calcio, commentando anche le ultime news Milan. Ecco gli estratti salienti dell'intervista, proposti da Calciomercato.it: "Il calcio mi ha insegnato a stare con gli altri e ad avere disciplina. Queste sono le cose che dovrebbe insegnare lo sport. Chi poi raggiunge il professionismo ha una grande responsabilità e lo deve ricordare. Non conta solo la fame per la vittoria. Il mio primo allenatore in serie A, Liedholm, è stato un grande. Il risultato era importnte ma non tutto. Il calcio nella vita è la cosa più importante tra le meno importanti".

ESTERO - "Ho pensato di ricominciare, così da completarmi, anche apprendendo nuove lingue. Le differenze ambientali sono enormi. In Spagna c'è passione ma è più controllata. In Inghilterra, rispetto agli anni '80, c'è un'atmosfera diversa. Ora gli stadi hanno un bell'ambiente. E' un modo rilassato di vivere il calcio. Se una squadra retrocede, alla fine fa il giro di campo. In Italia si farebbe fatica a uscire dallo stadio".

EUROPA - "Negli ultimi anni si è seguita la filosofia di Guardiola. Il bello del calcio però è che non esiste una filosofia vincente. C'è un gruppo di persone che lavora e il segreto è nella relazione che si crea. All'inizio avevo 17 giocatori e un piccolo staff. Ora siamo una cinquantina. E' necessario delegare ma l'alchimia resta importante. Sono le persone a fare la differenza".

ALCHIMIA - "In Italia mi vengono in mente Empoli, Sassuolo o Napoli. La Juventus però è all'avanguardia rispetto alle altre, avendo uno stadio di proprietà. Questo porta oro nelle casse".

GERMANIA - "Il campionato è in corso ed è giusto stare da parte ora. Sto imparando il tedesco. E' interessante anche se difficile. Ho però mesi ancora per farlo, è un vantaggio".

EUROPEI - "Il calcio italiano manca di talenti, come quelli che Spagna e Germania sono riuscite a esprimere. Non siamo favoriti per gli Europei ma possiamo fare un bellissimo torneo. Pirlo può essere ancora utile e motivato".

CHELSEA - "Conosco il club e hanno bisogno di uno come Conte. Si adatteranno gli altri al suo modo di allenare".

MILAN - "Sembrava tutto normale nel mio periodo, che invece era straordinario. Ora il momento e duro e serve pazienza per risalire. Dispiace per la situazione attuale. Dopo il Real sono stato al Milan e mi ero preso tempo per decidere. Poi ho fatto un'operazione e ho preferito aspettare".




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