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Calciomercato > Hellas Verona > Verona, Setti: "Critiche assurde dalla stampa. E con questa classifica i calciatori non vogliono ven

Verona, Setti: "Critiche assurde dalla stampa. E con questa classifica i calciatori non vogliono venire..."

Il numero uno dei gialloblu analizza il momento che sta vivendo la truppa di Delneri


Maurizio Setti ©Getty Images

13/01/2016 13:47

HELLAS VERONA CONFERENZA STAMPA SETTI / VERONA - Un girone d’andata da incubo per le news Hellas Verona: nessuna vittoria nelle prime 19 giornate e l’avvicendamento tra Mandorlini e Delneri che non sembra aver portato ancora i frutti sperati. 

Come è facilmente presumibile, la situazione in casa scaligera non è delle più rosee ma il patron Maurizio Setti non si tira indietro: "Sono molto dispiaciuto per la situazione che si è venuta a creare - ha dichiarato in conferenza stampa - il percorso sportivo purtroppo non ci sta dando ragione, ma adesso credo sia arrivato il momento di farsi sentire anche se avevo deciso di non parlare più. La stampa locale, in particolare, è andata sul personale, facendo veri e propri attacchi e non accuse sensate alla squadra. L'unica nota positiva sono i nostri tifosi, un vero privilegio. 

Non credo che mi debba vergognare, dovrei farlo se fallissi come società, se non riuscissi a pagare gli stipendi, non se finisco in Serie B - ha proseguito il numero uno gialloblu - Ho già messo e metterò altri soldi, ma sono un piccolo imprenditore, non un arabo. Verona è una società che deve lottare ogni anno per rimanere in Serie A, ma può anche capitare che si vada in B, è successo anche a società come Torino o Genoa, non credo sia un discorso per cui vergognarsi. Sono sicuro del fatto che ciò che è stato portato avanti non andrà perso, da una stagione come quella attuale si impara e si cresce, ma mi piacerebbe che tutto ciò che è stato costruito non venga buttato via".

Setti è ritornato anche sull'ultima sconfitta contro il Palermo, per poi toccare le cause della crisi in corso: "Non mi voglio nascondere dietro la sfortuna, ma perdere con una squadra senza allenatore credo sia il massimo. Perchè stiamo andando così male? Sicuramente degli errori sono stati fatti, ma sarebbe sbagliato sparare su chi c'era prima, in primis su Andrea Mandorlini, che in cinque anni ci ha portato a livelli elevatissimi. A suo tempo il mister ha dato l'ok su tutto quello che è stato fatto anche in sede di mercato. Ovviamente un errore c'è stato altrimenti adesso non avremmo 8 punti, non era mai successo di non riuscire a vincere una partita anche per fortuna. Quando abbiamo avuto gli infortuni di Toni e Pazzini a catena avevo detto che doveva fare qualcosa lui, magari un cambio di modulo, purtroppo non ce l'ha fatta. Marquez probabilmente è stato un errore mio, consigliai a Sogliano di prenderlo, ma quest'anno ha reso ancora meno dell'anno scorso.

Il patron degli scaligeri si è poi concentrato sui giocatori approdati a Verona in estate: "L'acquisto di Pazzini non è stato fatto alla cieca. Quest'estate ci siamo seduti a un tavolo con Mandorlini e il direttore sportivo, l'allenatore ha detto al ragazzo di venire, ma ha chiarito che avrebbe giocato una sola punta, quella più in forma. Lui ha detto che gli andava bene. C'era la possibilità che Toni non potesse giocare tutte le partite, ma quando doveva giocare Pazzini non abbiamo avuto la possibilità di sfruttarlo. L'operazione comunque è stata ottima, abbiamo portato un giocatore che ha fatto 100 gol in serie A. Viviani invece domenica è stato il migliore in campo, quando è arrivato non aveva la pubalgia, aveva un problema che si portava dalla fase finale degli europei. Non credo che non fosse integro, il suo è un discorso cronico. Rómulo si era già operato, era pronto, ha giocato 20 minuti con la Roma e poi è sparito".

Chiusura, infine, sul mercato e sui problemi che sta riscontrando con le trattative: "Come piazza Verona è da brividi, se scendiamo in Serie B è un obbligo fare una squadra per tornare subito in A. Le cose non le faccio tanto per fare, porto avanti un progetto importante, continuando il processo di ringiovanimento. O si fa come il Sassuolo che compra i giovani più forti, o si fa come noi che usiamo quelli del settore giovanile e li facciamo crescere. Quest'anno non ci siamo rincoglioniti, ma in questa fase non è facile fare mercato, perché a 8 punti tanti giocatori ti dicono 'mi piace la piazza ma non me la sento di venire'. Certo è che se comprando Pazzini, Rómulo, Viviani, Helander si dice che ci siamo indeboliti vuol dire che non avete collegato il cervello".

D.G.




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