• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > I Craque del momento > I CRAQUE DEL MOMENTO - Milan, i segreti del riscatto di Niang

I CRAQUE DEL MOMENTO - Milan, i segreti del riscatto di Niang

Fiducia e maturità: così il francese si è ripreso i rossoneri


MBaye Niang (Getty Images)
Jonathan Terreni

03/12/2015 13:15

I CRAQUE DEL MOMENTO NIANG MILAN / MILANO - Nell'estate del 2012 Adriano Galliani piazza un colpo in sordina nel calciomercato. In rossonero arriva Mbaye Niang. Semi sconosciuto ma di lui si parla bene in patria. Grandi doti fisiche ma la testa ancora non è quella del calciatore. Tutto vero. Il suo primo contatto con il Milan non è stato dei migliori anche se le doti già si intravedevano. Nel dicembre dello stesso anno segna la sua prima rete in Coppa Italia, contro la Reggina. Nessun altro grande ricordo per i tifosi rossoneri se non quel palo colpito a Barcellona che avrebbe potuto cambiare quella storia, anche se poi i rossoneri ne presero quattro ed uscirono dalla coppa dopo il 2-0 dell'andata. In campo poco altro. Fuori parecchio. Gli screzi con la polizia, le false identità, storie di macchine sfasciate. Meglio tornare a casa, in prestito al Montpellier, ma la storia non cambia. Cinque reti che non gli valgono la riconferma. Ecco allora la nuova occasione in Italia. C'è il Genoa, ora o mai più. In rossoblu sembra cresciuto, responsabilizzato. Cinque reti da gennaio in poi con Preziosi che in estate ha provato a trattenerlo senza successo. I tempi sono maturi per spogliarsi di nuovo a Milanello.

1) FIDUCIA - Niang ha incassato la fiducia di Mihajlovic e questo per lui è l'aspetto più importante. Non dimentichiamoci che ha appena 21 anni e di strada deve farne ancora molta. Qualcuno con gli attributi al suo fianco ci voleva proprio. Se è uno alla Sinisa tanto meglio. Il serbo usa il bastone e la carota e lui in campo sta rispondendo alla grande. Gli sta facendo credere che uno come lui, con quelle potenzialità fisiche, può spaccare il mondo ma con criterio. Lui avverte tutto questo. Recepisce. Agisce.

2) MATURITA' - Le goliardate sembrano essere alle spalle. Ha capito cosa vuol dire fare il professionista. Si è messo fin da subito al servizio della squadra aspettando la sua occasione. E quando è arrivato si è fatto trovare pronto. Non è più un anarchico accumulo di potenza messo lì sulla fascia. E' un giocatore quadrato. Fa la fase difensiva, fa la giocata giusta al momento giusto. Pochi fronzoli, tanta concretezza. Certo, alcune lacune sono da colmare ma Sinisa è lì apposta. Nella tripletta contro la Sampdoria c'è tutto il suo riscatto.




Commenta con Facebook