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Calciomercato > Scienza e tecnologia > Tecnologia, nel 2015 auto rubate in soli 14 secondi: la top ten dei modelli più ambiti dai ladri

Tecnologia, nel 2015 auto rubate in soli 14 secondi: la top ten dei modelli più ambiti dai ladri

L’indagine di “LoJack”: podio tutto di Fiat con Panda, Punto e 500


Fiat Panda (Getty Images)

12/11/2015 21:43

TECNOLOGIA FURTI AUTO MODELLI E SITUAZIONE ITALIA / ROMA - Nel 1993 per rubare una vettura i ladri impiegavano circa dieci minuti, nel 2011 si è passati a poco più di un minuto, oggi, nel 2015 servono appena 14 secondi. La "colpa" è dei vari sistemi elettronici installati a difesa delle stesse automobili. Il fenomeno dei furti d’auto è in diminuzione rispetto al passato, ma le cifre sono ancora preoccupanti: secondo l’analisi condotta da “LoJack” si è passati dalle 306 mila vetture rubate degli anni novanta alle attuali 120.495, circa 14 ogni ora. Durante l’ultimo anno solo la metà di quelle sottratte sono state recuperate dalle Forze dell’Ordine e restituite ai proprietari.

LA CLASSIFICA - Rispetto al passato i furti si concentrano su modelli diversi.  In testa alla classifica delle auto più ambite dai ladri italiani ci sono sempre loro, le utilitarie. Al primo posto della top ten si piazza la Fiat Panda con 11.848 esemplari rubati (l’11% del totale), seguita da altri due modelli di casa Fiat, la Punto con 9.884 unità e la Fiat 500 con 6.825 sul terzo gradino del podio. Al quarto posto si piazza la Lancia Ypsilon con 4.448 furti, seguita da, nonostante la sua uscita di produzione da oltre vent’anni, Fiat Uno (4.184), quindi Ford Fiesta (3.178), Volkswagen Golf (2.880) e Smart Fortwo (2.446). Chiudono la top ten la Fiat Grande Punto e la Opel Corsa, rispettivamente con 1.594 e 1.522 furti. Spesso finiscono nel mirino, inoltre, le automobili a noleggio a breve e lungo termine perché sono seminuove e affidate spesso a clienti poco accorti.

LE REGIONI CON MAGGIORI FURTI - La Campania si conferma regina dei furti con 22.681 episodi registrati, seguita da Lazio (19.843), Puglia (17.075), Lombardia (17.008) e Sicilia (16.781), questo significa che quasi otto auto su dieci vengono sottratte in una di queste cinque regioni. Delle 66.145 vetture rubate quasi il 50% (29.343) proviene da queste Campania e Lazio. Roma è la città che detiene il primato di provincia dove si rubano più auto. Le regioni più virtuose sono risultate il Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, rispettivamente con 176 e 456 episodi di furto, mentre la città con meno episodi di furto è Sondrio con solo 27 vetture.

LE PERCENTUALI DI RECUPERO – Risultano più alte al nord Italia: si arriva all’’86% nel Veneto, 84% in Liguria e 81% in Emilia Romagna. Assolutamente più basse le possibilità di tornare in possesso della propria auto al Centro-Sud: lo scorso anno in Campania solo 7.602 vetture sono state ritrovate (il 33%) e nel Lazio la percentuale è al 25%.

BRAND – Nelle regioni meridionali i ladri non fanno distinzioni tra le varie categorie di auto (compatte, utilitarie, di lusso o SUV) poiché i veicoli rubati vengono immediatamente smontati per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio oppure rimessi in circolazione modificando il numero di telaio e recuperando la targa da altre vetture incidentate ma non ancora radiate. Nelle regioni centrali, invece, i brand più sottratti sono Audi, Mercedes, Fiat e Toyota.

CHI SONO I LADRI - L’indagine di LoJack (elaborata tramite i dati del Ministero dei Trasporti) traccia anche un profilo del  ladro tipo, sulle tecniche utilizzate e sui canali per smistare la refurtiva. Nelle regioni del nord Italia esistono vere e proprie organizzazioni strutturate, ognuna delle quali ha uno specifico ruolo all’interno del traffico internazionale dei veicoli. I ladri, più che altro professionisti del furto che utilizzano tecniche hi-tech, sono sia italiani che provenienti dall’est Europa o dal Nord Africa, mentre tra i veicoli più violati ci sono auto di lusso e SUV che vengono smontate e trasportate all’interno di container verso i paesi dell’Est. Al centro e al sud Italia i delinquenti sono sia occasionali che “professionisti” facenti parte di bande organizzate e  le modalità di furto sono quelle più classiche;  la forzatura della portiera o del finestrino. Nelle regioni del centro i ladri sono nella maggior parte dei casi di nazionalità straniera mentre al meridione sono, al contrario, in prevalenza italiani.

S.C.




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