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Calciomercato > Serie A > Serie A, Lippi: "Scudetto per 5. Io in Nazionale? Sì, ma da dirigente"

Serie A, Lippi: "Scudetto per 5. Io in Nazionale? Sì, ma da dirigente"

L'ex ct Campione del Mondo 2006 ha parlato del campionato e non solo


Marcello Lippi ©Getty Images
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

23/09/2015 07:35

SERIE A INTERVISTA MARCELLO LIPPI SUL CORRIERE DELLO SPORT / ROMA - L'edizione odierna del 'Corriere dello Sport' propone in apertura di giornale una lunga intervista all'ex ct dell'Italia Campione del Mondo 2006 Marcello Lippi, di cui vi riportiamo alcuni estratti sulle ultime news Serie A e sul calciomercato.

NAZIONALE - "Io ct dell'Italia per la terza volta? (sorride, n.d.r.) Mah, mai dire mai. Vedo un vuoto nella posizione di direttore tecnico. Ecco, un ruolo dirigenziale in Azzurro è possibile e utile. Ho l'impressione che Conte non rimanga dopo Euro 2016, ma sono sicuro che concluderà il suo ciclo biennale. E' una persona seria, ma è evidente la sua volontà di tornare a fare l'allenatore".

FUTURO - "Sono qui ad aspettare. Vi ho detto la mia idea per l'Italia. Una nazionale straniera potrebbe essere un'esperienza più tranquilla. Se dovesse riprendermi la voglia d'allenare, gli USA potrebbero essere una nuova frontiera".

SERIE A - "La Serie A è un torneo anomalo, spero che cambino le date del calciomercato perché non esiste che ci siano titolari per due partite in una squadra che cambiano poi squadra per la terza giornata. A questo aggiungeteci la sosta per le nazionali...".

NAPOLI-JUVE - "Non rischia nessuno. Entrambe sono partite non benissimo, ma sembrano essersi ritrovate. Sarri è rimasto un maestro di calcio, a Napoli c'era bisogno del suo equilibrio dopo aver visto certe fasi difensive... Higuain? Mi sembrava spento in avvio di stagione. Per quanto riguarda la Juve non c'è bisogno che io ricordi chi ha lasciato Torino. Aggiungeteci l'infortunio di Marchisio e un po' di sfortuna e vedrete che non c'è nulla di strano nella partenza della Juventus".

MILAN E INTER - "Il Milan ha bisogno di tempo, ha cambiato molti giocatori. L'Inter è tra le mie cinque candidate allo Scudetto con Juve, Napoli, Milan e Roma. Mancini è stato bravo a fare quadrato e prepararsi a vincere. Ha vinto 4 partite senza brillare. Io ho avuto tantissimi alti in carriera, ma l'Inter rappresenta un mio basso anche se non si può parlare di fallimento".

ZIDANE - "Il più grande che io abbia mai allenato è Zidane. Non potete capire cosa riusciva a fare in allenamento!".

BUFFON - "Non lo vedo come allenatore in futuro, ma è il più grande portiere di sempre".

TOTTI - "Ho avuto una sensazione di tristezza domenica. Non può giocare una partita sì e sei no, come fa ad avere continuità? Meglio un Totti 'alla Altafini'. Francesco ha vinto poco perché è rimasto qua".

BALOTELLI - "Ha dimostrato ottime qualità tecniche, ma se non sei supportato dal resto non diventi un grande".




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