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Calciomercato > Il punto di CM.IT > IL PUNTO DI CM.IT - Dalla 'paziente' Juventus al Napoli 'esaurito': come perdono le nostre big

IL PUNTO DI CM.IT - Dalla 'paziente' Juventus al Napoli 'esaurito': come perdono le nostre big

Tre delle sette sorelle hanno iniziato il campionato in sordina, con tante differenze nelle reazioni post sconfitta...


Massimiliano Allegri ©Getty Images
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

15/09/2015 17:07

SERIE A PUNTO CMIT JUVENTUS MILAN NAPOLI REAZIONI / NAPOLI - Tutti uniti nella sconfitta. Beh, in realtà l'unica cosa che accomuna gli sconfitti è la sconfitta stessa, poi ci sono tante, tantissime variabili che pilotano le reazioni umane. Basta analizzare le grandi sconfitte di queste prime tre giornate, quelle che stazionano sul fondo della classifica. Ma soprattutto le loro reazioni. Vediamole. 

LA SIGNORA PAZIENTA - Max Allegri non poteva iniziare peggio, come dimostrano i record negativi inanellati in quest'inizio di campionato. Due sconfitte, un pareggio arrivato in extremis e in condizioni molto discusse. La sensazione di essere allo sbando, gli infortuni in serie e il Manchester City che incombe. La Juventus in questo momento dovrebbe essere una polveriera, invece la dirigenza ha scelto il low-profile: pazienza con il tecnico, sacrificio per gli assenti e tante speranze per il futuro. Con il trio Rugani-Lemina-Dybala in rampa di lancio, soprattutto l'argentino. Fisiologico reagire con signorilità, dopo i quattro scudetti e la finale di Champions. Fisiologico, ma tutt'altro che scontato. 

IL DIAVOLO SPERA - Anche il Milan se la passa maluccio. Tre punti in tre partite significa due sconfitte (Fiorentina e Inter) e una vittoria (con l'Empoli, non senza soffrire). I risultati non arrivano ma Mihajlovic sembra padrone della situazione, si dice felice della crescita dei suoi e pensa manchi soltanto il risultato al suo gruppo. Che sia così o meno potrà dirlo solo il tempo, intanto è apprezzabile l'atteggiamento della società e anche quello della piazza, che incassa il momento difficile senza rendere la vita impossibile ai propri beniamini. Anche in questo caso la reazione è naturale, ma per i motivi opposti rispetto alla Juve: gli scorsi anni sono stati talmente disastrosi che prima di fasciarsi la testa conviene essere pazienti. Sinisa ringrazia. 

IL CIUCCIO SCALPITA - Situazione diametralmente opposta invece a Napoli. Due pareggi in tre partite, con l'Empoli la sensazione di aver fatto un altro piccolo passo indietro. Lo spogliatoio è sull'orlo di una crisi di nervi, con i tanti scontenti e i casi Zuniga e de Guzman tuttora irrisolti. Intanto la piazza rumoreggia e sussurra già di volere la testa di Sarri, che non ha mai scaldato il cuore dei napoletani. Scelta abbastanza folle, quella di voler resettare un progetto appena nato dopo tre partite. Ci vorrebbe una briciola di pazienza almeno per vedere che carte ha in mano il mister toscano: un fold in questo momento non farebbe bene a nessuno, se non forse a uno fra Montella e Mazzarri, che sono alla finestra già da giugno. Sarebbe bene attendere almeno (ma almeno) fino a novembre prima di stracciarsi le vesti, magari prendendo esempio da chi ha scelto la strada della pazienza. E' così difficile aspettare un paio di mesi? 

 




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