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Calciomercato > Napoli > Napoli, De Laurentiis: "Ecco come è andata con Soriano". E sull'acquisto della Lazio...

Napoli, De Laurentiis: "Ecco come è andata con Soriano". E sull'acquisto della Lazio...

Il presidente dei partenopei fa il punto sulle ultime vicende azzurre


Aurelio De Laurentiis ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

01/09/2015 19:40

NAPOLI DE LAURENTIIS / NAPOLI - Il giorno dopo la chiusura del calciomercato e la beffa Soriano, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis parla a 'Radio Kiss Kiss Napoli' e racconta la sua versione dei fatti. Inevitabilmente le sue dichiarazioni catalizzano le news Napoli di giornata: "Non c'è da essere delusi. Il signor Soriano non è mai stato del Napoli: lo abbiamo cercato per mesi e lui, essendo legato a Mihajlovic, per mesi voleva andare al Milan e non voleva il Napoli. Era convinto che Sinisa avrebbe convinto i rossoneri. Poi hanno comprato Kucka e a quel punto, avendo sempre avuto un rapporto con Ferrero che lavorava per far venire Soriano da noi, quando c'è stata la partita al 'San Paolo' è venuto il patron blucerchiato e così ho chiesto di far venire il calciatore. Gli ho detto 'sei campano come la mia famiglia non capisco perché vuoi per forza andare al Milan che non ti prendono più'. Ho insistito, con Ferraro e Giuntoli, e vedevo che riuscivamo a fare breccia. Poi non lo abbiamo più mollato e ieri alle 22.20 è venuto il suo ok. Il problema poi è anche la Lega che è la negazione del supporto agli associati: perché chiudere alle 23 e non alle 24? E se c'è un accordo certificato su un pezzo di carta e mandato via mail, quello deve fare fede. I contratti sono molti complicati. C'era l'entrata di Soriano e l'uscita di Zuniga, con il colombiano che riceveva un incentivo all'esodo, parte di stipendio pagato, poi c'era l'accordo con una società che amministrava la pubblicità di Soriano. Sono stato dalle 17 alle 22 a trattare con le varie parti. Se Soriano non fosse stato a Coverciano ma lì presente, forse le cose sarebbero state più facili. Ferrero è stato amabile e lo devo ringraziare".

De Laurentiis continua: "Ma mettiamo un notaio, un organo che certifichi che la negoziazione sia chiusa ad una certa e poi con calma si facciano i contratti. Comunque ho detto a Soriano e alla Sampdoria, che vista la farraginosa organizzazione delle istituzioni non ci permette nelle ultime ore di decidere nulla. Adesso ci siamo detti, rivediamoci a gennaio e facciamolo". 

LAZIO - "Sto comprando la Lazio? Sono molto deluso quando si pensa che la napoletanità non sia un fatto di sangue. Noi veniamo da una famiglia campana e se mio padre e mio zio non avevano il cinema a Napoli e sono dovuti andare a Torino e Roma, la famiglia resta campana. Non è affatto vero". 

SQUADRA - "Questa è una squadra che ha mantenuto i suoi gioielli. La Juventus voleva Hamsik e mi hanno offerto 25 milioni, io ho detto no perché è il mio capitano e perché hanno rifiutato le offerte per Sturaro e Rugani. Abbiamo tenuto botta, poi abbiamo cambiato modulo e ci vuole tempo per imparare il metodo di gioco del signor Sarri. Ci vuole pazienza e quando sento parlare di annata fallimentare lo scorso anno, dico che non è vero". 

OBIETTIVO - "Vediamo prima cosa fanno gli altri, poi voglio dare tranquillità: Sarri può perdere anche cinque-sei partite. So che so ho preso un organizzatore di gioco di un certo tipo, serve tempo: non possiamo vincere tutto e subito. Non è che però se chiamo un altro allenatore ho la garanzia di vincere: è successo anche alla Juventus di aver perso due partite".

DIFENSORE - "E' inutile comprare tanto per comprare e poi far scoprire che quelli che abbiamo sono migliori. Il problema è che se non ti danno Rugani e non ti danno Romagnoli, dire quali sono i migliori difensori centrali non saprei. Noi abbiamo l'attacco più forte d'Italia". 

CHALOBAH - "Non ci conto e non ci penso, perché Sarri non sta utilizzando Strinic che ha solo 20 allenamenti invece che 40 sulle gambe. E allora, uno appena arriva quando lo vedremo in campo?".

POTENZIARE SOCIETA' - "Marotta è rappresentato da Andrea Chiavelli, Giuntoli rappresenta Paratici e ora stiamo cercando di creare una nuova rete di osservatori potenziandola. Ora sto cercando un terreno dove portare la scuola calcio e le giovanili dalla Primavera in giù. Questo è un discorso in abbinamento a quello dello stadio per il quale ho messo soldi di tasca mia". 

 




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