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Calciomercato > Juventus > Monaco-Juventus, Allegri: "Partita brutta? A me interessava il risultato"

Monaco-Juventus, Allegri: "Partita brutta? A me interessava il risultato"

Il tecnico bianconero commenta così la sfida di Champions contro i monegaschi


Massimiliano Allegri (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

22/04/2015 22:55

MONACO JUVENTUS ALLEGRI CHAMPIONS LEAGUE/ MONTECARLO (Principato di Monaco) - Impresa completata: dopo 12 anni di attesa, la Juventus è tornata semifinale di Champions League. Per riuscirci, i bianconeri hanno dovuto superare l'ostacolo Monaco, avversario ostile anche nel ritorno andato in scena stasera. Lo 0-0 del 'Louis II' qualifica la 'Vecchia Signora' guidata da Massimiliano Allegri che ha commentato la gara ai microfoni di 'Sport Mediaset'.

LA PARTITA - "Stasera l'obiettivo era quello di raggiungere la semifinale, sicuramente non è stata una partita bella. Abbiamo sbagliato molto tecnicamente ma facendo una buona gara a livello difensivo. Credo che stasera il risultato vada aldilà della prestazione".

TENSIONE - "Non avevamo fatto calcoli, sapevamo di dover fare gol, abbiamo avuto anche qualche occasione che purtroppo non siamo riusciti a sfruttare. A livello difensivo abbiamo concesso poco o niente, a volte in una partita importante ti serve".

SEMIFINALE - "Sono contento molto per i ragazzi, credo abbiano meritato questa semifinale per quello che hanno fatto in Champions League. In nove gare, abbiamo perso due volte immeritatamente a Madrid e Atene".

SORTEGGIO - "Chi vorrei tra Barcellona, Bayern Monaco e Real Madrid nel sorteggio? Sono le tre grandi d'Europa, sicuramente contro queste tre squadre saranno delle partite completamente diverse".

MODULO - "Siamo arrivati a questa partita con Tevez in dubbio fino a due ore dalla partita perché ha vomitato due giorni di seguito, Vidal con quaranta di febbre, Pirlo che veniva da tre partite una dietro l'altra. Un allenatore deve prendere in considerazione queste cose, anche in previsione di sostituzioni che avrebbero potuto cambiare la partita. Ho scelto il 3-5-2 sapendo che potesse non essere una buona partita, ma a me importava il risultato. A parole son tutti bravi a fare la tattica, anzi, sono anche più bravi di me".

POLEMICHE - "Sapevo che sarebbe stato difficile andare a sostituire nel cuore dei tifosi un allenatore che aveva vinto tre scudetti di fila. Nel calcio contano i risultati, quest'anno credo sia una stagione importante dove bisogna però ancora centrare la matematica dello Scudetto, c'è una finale di Coppa Italia e vediamo cosa succederà in Champions League".




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