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Calciomercato > Parma > Parma, Manenti: "In Italia ognuno dice quello che vuole. Sono un bluff? Forse..."

Parma, Manenti: "In Italia ognuno dice quello che vuole. Sono un bluff? Forse..."

Il presidente del club ducale parla del futuro della società


Giampietro Manenti (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

04/03/2015 17:16

PARMA MANENTI PAGAMENTI / PARMA -  "I soldi ci sono e nei prossimi giorni partiranno i primi pagamenti": il presidente del Parma Giampietro Manenti continua a mostrarsi fiducioso sul futuro della società. In un'intervista a 'Sky', il numero uno del club ducale afferma: "Stiamo cercando di preparare i documenti per entrare in Procura in modo che ci sia un piano credibile e duraturo negli anni. Abbiamo visto coi professionisti tutta la parte contabile, fiscale e legale legata al problema Parma e cercheremo nei prossimi giorni di iniziare già a fare dei pagamenti"

PAGAMENTI - "Dove sono i soldi e quando i pagamenti? Ho sempre parlato di tempi tecnici, in riferimento anche a quelli necessari per vedere l'effettivo debito e gli effettivi pagamenti da fare. La prossima settimana ci presenteremo in Procura sicuramente con dei pagamenti fatti, perché sennò tutto non avrebbe senso, e potremo pagare non subito ma entro il 30 giugno tutti i soldi rimasti inevasi. I soldi ci sono sempre stati altrimenti non ci imbarcavamo in un'avventura così. Dire oggi con precisione quelli che sono ci permette di lavorare in modo più sereno".

SOLDI CI SONO - "Non sono arrivati sui conti del Parma Calcio ma sono arrivati da tempo. Avevamo provato in precedenza che ci sono, ci stiamo adoperando per accelerare i pagamenti. Vogliamo incontrare la Procura con pagamenti importanti già effettuati. Appena ultimato il lavoro dei professionisti partono i primi pagamenti. Sono di sponsor che credono nel sistema calcio italiano e, come detto nella conferenza stampa di mercoledì col Chievo, veicoleremo molti sponsor e molte persone intenzionate a investire in Italia".

SQUADRA - "Chi me l'ha fatto fare? C'è un'innata passione per lo sport e il calcio in particolare. Credo nel progetto che stiamo portando avanti. Parlano tutti male di me? A me non interessa, l'importante è che le persone con cui opero ne siano soddisfatte. Da 24 anni lavoro nell'Est Europa e si conta su una mano chi parla male di me. I soldi arrivano anche un po' dall'Italia, dall'Europa e da extra UE. Non tutti possono essere proprietari del Parma. Se si vuole trattare si tratta con quello, tutti gli altri è noia. Coi giocatori il rapporto penso sia buono. Col mister e capitano Lucarelli ci siamo sentiti più volte, anche se ieri no. Le rassicurazioni restano quelle dette più volte, purtroppo c'è un'estrema confusione perché ognuno entra e dice quel che vuole.

BLUFF - "Rischi di fallimento? Dipende dalla volontà delle persone. Di chi? Non lo so, ognuno ci mette il suo. Secondo me con un piano concreto, reale, dimostrabile il Parma non fallisce. Se io sono un bluff? Probabilmente sì, probabilmente no, poi vedremo. Fa paura questa mia risposta? Ma sì, ognuno dice quello che vuole e succede solo in Italia. Queste parole dette in un altro posto avrebbero avuto dei ritorni differenti. Solo in Italia avrei potuto comprare una società di calcio? Ne ho altre, inutile stare a discutere".

 




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