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Calciomercato > > Parma, Beretta: "Nessuna responsabilità per Figc e Lega, a Genova si doveva giocare"

Parma, Beretta: "Nessuna responsabilità per Figc e Lega, a Genova si doveva giocare"

Il numero uno della Lega: "Non è un campionato a 19 squadre, aspetterei a dirlo"


Maurizio Beretta (Getty Images)
Marco Di Federico

02/03/2015 09:05

PARMA LEGA BERETTA LOTITO / ROMA - Il caos attorno al Parma continua ad essere a centro dell'attenzione del calcio italiano, visto che ieri per la seconda domenica di fila i ducali non sono scesi in campo. Delle news Parma e dell'attuale momento del nostro calcio ha parlato oggi ai microfoni di 'Radio Anch'io lo Sport' il presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta.

"L'arrivo di Manenti al Parma non ha nulla a che vedere con i meccanismi che regolano il mondo del calcio. Tra l'altro l'arrivo dell'attuale presidente venne salutato con entusiasmo a Parma: escludo nel modo più assoluto una responsabilità di Lega e Figc per quanto successo. - le sue parole - Ci sono dati che vengono valutati a fine giugno per l'iscrizione al campionato che riguardano gli stipendi e la parte fiscale, evidentemente per il Parma tutto era in linea con la parte che era sotto osservazione. Poi al primo di ottobre c'è un'altra verifica che riguarda la parte residua di stipendi, tasse e contributi: lì sono scattate le misure previste dalle norme federali, ovvero la penalizzazione di punti. Questo è quello che possiamo fare perchè questo è quello che rientra nei regolamenti federali. Hanno più di 200 giocatori sotto contratto? Io ricordo che ormai da quasi un anno abbiamo dato una grande stretta sulle compartecipazioni, abbiamo approvato il tetto alle rose, con i regolamenti esistenti è stato solo fatto sul calciomercato quello che è previsto da molti anni. Abbiamo in tal senso un ricorso dell'Assocalciatori, pronunciatasi in maniera contraria"

LICENZA UEFA - "Anche l'accertamento ai fini Uefa è stato fatto per le nostre valutazioni. Il Parma non fu ammesso in Europa sulla base delle valutazioni della nostra Federazione, non si tratta di un parametro europeo. Il sistema di controllo è nostro, ha valutato quanto stava accadendo a Parma, poi la società ha colmato quel buco pagando quello che era previsto dovesse pagare rientrando nei parametri".

MANENTI - "Stiamo per introdurre un sistema simile a quello della Premier, dove Cellino è stato messo sotto esame prima di acquistare il Leeds United. Però è una situazione diversa. Chiunque avrebbe potuto comprare il Parma, è vero, a patto che si fosse fatto carico dei debiti passati".

FUTURO - "La richiesta fatta venerdì dall'Aic di rinviare la partita non mi vedeva d'accordo, sarebbe giusto giocare fino a quando è possibile. La trasferta a Genova era corta, era una situazione diversa da quella della settimana prima quando il 'Tardini' era inagibile. Ora per il futuro vedremo, Tavecchio ha detto che quello di ieri sarà l'ultimo rinvio. La convocazione dell'Assemblea della Lega è più che tempestiva, in un momento così delicato c'è bisogno di essere ineccepibili in forma e sostanza, quindi bisognava rispettare i tempi di preavviso. Inoltre c'è di mezzo un possibile fallimento, quindi dobbiamo aspettare perché prima del 19 marzo nessuna decisione è per noi possibile. Non è un campionato a 19 squadre, aspetterei a dirlo. Bisogna affrontare tutto con lucidità, la situazione è complessa".




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