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Calciomercato > esclusivo > L'ALTRO CALCIO - ESCLUSIVO, Novembre portiere goleador: "Come Taibi"

L'ALTRO CALCIO - ESCLUSIVO, Novembre portiere goleador: "Come Taibi"

La rubrica di Calciomercato.it che approfondisce la passione del calcio dilettantistico


Novembre ai tempi della Juventus (Getty Images)
ESCLUSIVO
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

24/02/2015 17:21

L'ALTRO CALCIO CORRIDONIA ESCLUSIVO NOVEMBRE POVEROMO FAIR PLAY / ROMA - Il calcio è passione, a qualsiasi livello. Il mondo del pallone non è costituito solamente dalla ricca cornice degli scenari professionistici. La sublimazione di questo sport la si trova anche dalla Serie D in giù, dove di soldi ne girano pochi ma di storie interessanti ce ne sono a volontà. Nuovo appuntamento per la rubrica di Calciomercato.it alla scoperta di quello che abbiamo rinominato 'L'Altro Calcio', per dar visibilità anche a chi, mediaticamente, ne ha molta meno.

CRISTIANO NOVEMBRE COME TAIBI

Cristiano Novembre non è mai stato un giocatore banale. A vent'anni era nella rosa della Juventus di Claudio Ranieri, indossando la maglia numero 31 per 'giocare' con il proprio cognome. Ora difende la porta del Corridonia, squadra che milita nell' Eccellenza marchigiana e domenica scorsa si è improvvisato bomber di razza, pareggiando la sfida con il Monticelli. Ecco come lo stesso Novembre ha raccontato il gesto in esclusiva a Calciomercato.it: "Il Monticelli lotta per vincere il campionato. Dopo 15 minuti abbiamo subito un rigore contro ed ero sicuro di poterlo parare, invece hanno segnato. Da lì abbiamo giocato una buona partita e non meritavamo di perdere anche perché in casa siamo ancora imbattuti. A 5 minuti dalla fine c'è stato un angolo per noi e ho deciso di salire, ma l'allenatore me l'ha impedito. Al 93' invece sono andato in area. Il mio compagno ha calciato sul primo palo e di testa ho anticipato il difensore, segnando e pareggiando la partita. Dopo il gol non ho capito nula ma poi ho pensato subito a Massimo Taibi, che era uno dei miei idoli quando giocava nella Reggina e quando ha segnato nel match con l'Udinese. Quando giocavo con il Brindisi ci avevo già provato contro il Francavilla in Sinni, stavolta è andata meglio. Siamo una buona squadra, lottiamo per la salvezza ma abbiamo la miglior difesa con Lispi e Diamanti che sono di un'altra categoria. La squadra è solida ma realizziamo poco. Ci sarà da lottare fino alla fine".

BERTOLUCCI, QUANDO IL CALCIO E' FAIR PLAY

La seconda storia del nostro appuntamento settimanale arriva dal girone A della Prima Categoria della Toscana. Partita tra Poveromo ed Atletico Podenzana, squadre che militano nella metà bassa della graduatoria. A venti minuti dalla fine a Ronchi di Massa il risultato è fermo sull'1-1, con i tre punti che farebbero comodo ad entrambe le compagini. Lancio lungo per il centravanti di casa, Cesare Bertolucci che in area di rigore colpisce con la mano dopo un contrasto con il difensore. Il direttore di gara Bongiorni di Lucca fischia il penalty, avendo valutato male l'accaduto. Bertolucci però si avvicina subito al fischietto ed ammette di aver commesso lui l'infrazione. L'arbitro lo ringrazia ed inverte la decisione tra l'incredulità dei colleghi e degli spettatori. "E' stato un gesto istintivo - ha confessato Bertolucci a 'Il Tirreno' - procurare un gol con un rigore non vero sarebbe stato ingiusto e sleale. Credo di aver fatto la cosa giusta e la rifarei. Non me la sentivo di falsare il risultato anche se stavamo attaccando e avremmo meritato di vincere. L'arbitro mi ha stretto la mano ed era sorpreso. Alla fine tutti si sono complimentati".




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