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Calciomercato > Juventus > Juventus, Marchisio: "Mi voleva la Roma. La sfida con il Borussia dirà chi siamo"

Juventus, Marchisio: "Mi voleva la Roma. La sfida con il Borussia dirà chi siamo"

Il 'Principino' bianconero: "Per Cesena non ci sono alibi, ora dimostriamo di poter andare avanti anche in Europa"


Claudio Marchisio (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

17/02/2015 23:36

JUVENTUS MARCHISIO ROMA BORUSSIA DORTMUND CHAMPIONS LEAGUE/ ROMA - In una lunga intervista rilasciata ai microfoni di 'Sky Sport', Claudio Marchisio ha fatto il punto della situazione in casa Juventus, parlando della sfida scudetto con la Roma, dell'impegno di Champions League contro il Borussia Dortmund e svelando un retroscena di mercato legato ad una suo possibile addio da Torino.

BORUSSIA DORTMUND - "In campionato non possiamo mollare nulla, poi arriverà la partita contro il Borussia, sappiamo quanto sarà importante affrontarla al massimo della concentrazione per sfruttare il fattore campo. Precedenti con il Borussia Dortmund? Ricordo quello del 1993 in Coppa Uefa con Baggio grande protagonista, poi la finale di Champions League dove l'unica cosa positiva fu il grande gol di tacco segnato da Del Piero. Juventus e Borussia Dortmund sono squadre che hanno dominato nei rispettivi campionati negli anni '90 e ci sono stati giocatori che hanno indossato entrambe le maglie".

CHAMPIONS LEAGUE - "Juventus competitiva per arrivare in fondo in Champions League? Le due sfide con il Borussia Dortmund ci diranno chi siamo. Con gioco e prestazioni siamo riusciti a passare il turno, ora è arrivato il momento di dimostrare che possiamo puntare in alto anche in Europa. Con il Borussia Dortmund siamo convinti di potercela giocare alla pari. Obiettivi? Noi puntiamo ad arrivare in finale, sappiamo che sarà difficile ma lavoriamo per quello".

MOMENTO BIANCONERO - "Nelle ultime settimane abbiamo giocato sempre ogni tre giorni, ora però abbiamo avuto più tempo per allenarci. I carichi di lavoro sono cambiati, abbiamo cercato di mettere più benzina in corpo in vista della fase decisiva della stagione".

STOP CESENA - "Quello che è successo a Cesena non deve ripetersi. E' un segnale che può anche essere preso in maniera positiva, di alibi non ce ne sono, non conta il campo e nemmeno l'avversario, con il Cesena, per novanta minuti non siamo stati la Juventus che sappiamo di essere".

POSIZIONE - "Regista ruolo del mio futuro? Chi gioca davanti alla difesa percorre gli stessi chilometri degli altri. Mi piace giocarci, tocchi molti palloni ma da mezzala hai più possibilità di avanzare per tentare il gol. 

MERCATO - "Se sono mai stato vicino a lasciare la Juventus? Negli anni dei due settimi posti consecutivi, mi sono fatto tante domande. Nella testa a volte ti passano questi pensieri. So che in quell'estate c'era l'interessamento da parte della Roma, ma poi non accadde nulla. Sono stato contento di essere rimasto, c'erano nuovi stimoli e un nuovo allenatore con il quale abbiamo iniziato un ciclo vincente".




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