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Calciomercato > Inter > Inter, Osvaldo: "Juve speciale, ma sarò protagonista nerazzurro. Conte? Fatti suoi"

Inter, Osvaldo: "Juve speciale, ma sarò protagonista nerazzurro. Conte? Fatti suoi"

L'attaccante italo-argentino è stato ufficializzato nella giornata di ieri


Matteo Torre (Twitter: @torrelocchetta)

07/08/2014 14:45

INTER PRESENTAZIONE OSVALDO STAMPA / APPIANO GENTILE - E' il giorno di Daniel Osvaldo in casa Inter. Il nuovo centravanti nerazzurro viene presentato ufficialmente alla stampa alla sua prima uscita con il nuovo club. Calciomercato.it ha seguito in diretta per voi tutte le sue dichiarazioni.

"E' un onore arrivare in una squadra come l'Inter, sono molto contento", l'esordio di Osvaldo. "Ho tanta fame di tornare protagonista dopo un anno particolare, rivoglio esprimermi ai miei livelli con questa maglia. Quando ti chiama una squadra come l'Inter non hai nessun dubbio".

JUVENTUS - "Sono sereno, ho fatto una bellissima esperienza in bianconero e sono stato benissimo, vincendo lo Scudetto. Poi il capitolo si è chiuso".

MEDEL - "Un grandissimo giocatore che può darci qualità e forza. Lo seguo dai tempi del Boca essendo tifoso e lo vedo molto bene".

OBIETTIVI - "L'obiettivo è lavorare tanto e dimostrare sul campo. Inutile fare chiacchiere prima dell'inizio del campionato, sarà il campo a dire se siamo o meno da Scudetto. A livello personale la scorsa stagione mi è mancato l'adattamento al calcio inglese, poi sono arrivato a metà stagione con poche gare alle spalle nella Juventus e non è stato facile. Non ho avuto continuità giustamente perché c'erano Llorente e Tevez che hanno fatto benissimo. Quanti gol? Non mi piace parlare di numeri: sarò soddisfatto se centreremo gli obiettivi di squadra".

CONTE - "Non saprei cosa dire sulla decisione di Conte. Ora sono all'Inter, fatti suoi..."

ICARDI - "Ha qualità straordinarie: mi piace molto, è fantastico. Ci adatteremmo tranquillamente insieme in campo".

TOP PLAYER - "Se sarò il top player dell'Inter? Sarà il campo a dirlo, ne parleremo tra qualche mese".

EX SQUADRE - "Tutti i club ti lasciano qualcosa. La mia ultima squadra, avendoci vinto lo Scudetto, ha qualcosa di speciale; anche l'Espanyol è nel mio cuore perché lì sono stato benissimo".

TESTA CALDA - "Ho un carattere particolare. Vero è però che tante volte esagerate o vi inventate situazioni che non esistono. Quando gli altri mi conoscono di persona cambiano idea, quindi non mi interessa cosa dica chi non mi conosce".

RIVALITA' - "La squadra da battere per me? Nessuna. Sono tranquillo e contento del mio passato. Non ho una rivalità personale. La rivalità non personale ma di gruppo è quella per cui lotteremo, per gli stessi interessi dell'Inter. Per dire: l'anno scorso c'era Roma-Juve per lo Scudetto, quindi era normale la rivalità coi giallorossi, ma il mio essere un ex era una coincidenza. Non sento rivalità speciali con nessuna squadra".

MILITO - "Un onore esserne l'erede ideale. Non dico di fare come Diego, ma vederlo come esempio è importante per cercare di avvicinarlo".

NAZIONALE - "Per due anni non ho mancato una convocazione, poi non sono andato al Mondiale. Sono convinto che non sia per il poco spazio alla Juventus".

MESSAGGIO - "Un messaggio ai miei ex compagni di Juve e Roma? Non ho mai mandato messaggi ai miei vecchi compagni sullo Scudetto. Non penso agli altri".

NUMERO - "Devo vedere i disponibili, non l'ho ancora scelto. E' la cosa meno importante".

MAZZARRI - "Abbiamo parlato un po' ma penso che affronteremo in questi giorni gli argomenti importanti. Fa piacere stare con un allenatore che mi ha già voluto in passato".




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