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Calciomercato > Sugoni > L'Editoriale di Sugoni - Conte choc: i veri motivi dell'addio e la Juventus che riparte

L'Editoriale di Sugoni - Conte choc: i veri motivi dell'addio e la Juventus che riparte

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di SkySport24


Alessandro Sugoni
Alessandro Sugoni

16/07/2014 10:29

EDITORIALE SUGONI CALCIOMERCATO JUVENTUS CONTE / MILANO - Doveva essere l'anno della caccia alla Champions League. Doveva essere la settimana dei tre acquisti: Evra, Morata e Iturbe. In ordine sparso, ma uno dopo l'altro. Invece è diventata la settimana della  rivoluzione. Inattesa, sorprendente, sconvolgente. Se la società aveva scelto un tweet per confermare che Antonio Conte sarebbe stato l'allenatore anche in questa stagione, lui è stato più loquace. Nel suo video, oltre ai ringraziamenti, c'è la motivazione reale del suo addio. Un misto di stanchezza,  di mancanza di stimoli ed energie. Un po' però - forse - c'entra anche quella mancata rivoluzione sul calciomercato Juventus che aveva chiesto per mantenere competitiva la  squadra su tutti i fronti. Si aspettava molti cambiamenti, cinque, sei, forse dieci. Invece il profondo rinnovamento non è arrivato e un mese fa le due parti si erano lasciate anche senza rinnovo del contratto in scadenza nel 2015.

Piccoli segnali che rivisti oggi diventano grandi indizi di una situazione niente affatto sicura. Per i tifosi, non ci sono dubbi: la decisione di Conte è scaturita dal fatto che la società gli abbia comunicato la cessione di Vidal. Non è così. È vero che il Manchester United rimane sempre molto interessato e che lui - nelle interviste dal Mondiale - non ha mai cancellato al cento per cento i dubbi su un suo possibile futuro lontano da Torino, ma al momento non ci sono elementi che indichino un'accelerata su questo fronte. Magari Vidal potrà pure partire, ma non è da qui che è nata la rescissione con Conte. Il discorso è più profondo. E probabilmente parte da più lontano. Ma invece che al passato, è gia ora di guardare al futuro. Ancora incerto per tutti. A cominciare dallo stesso allenatore, che ora diventa il naturale favorito per la  panchina della Nazionale italiana.

Mentre al suo posto  è quasi certo l'arrivo di  Allegri. Che si porta dietro tanta voglia di rivincita dopo la fine della sua storia con il Milan e ci regala subito la curiosità di vedere cosa accadrà con Pirlo, che dal Milan era andato via a costo zero proprio sotto la sua gestione. Poi, risolta la questione allenatore, la Juve dovrà continuare a portare avanti  un calciomercato già impostato. Anche quello ha subito un inevitabile stop. Evra ha chiesto di non depositare il contratto prima di capire chi sarà il nuovo allenatore. Morata resta in attesa, mentre su Iturbe è tornata prepotentemente la Roma che ora è addirittura in vantaggio sulla Juve. Oggi sarà una giornata chiave anche per questa trattativa.  Oltreché per la scelta del nuovo allenatore. Intervenire subito e risolvere tutto in fretta è l'unico modo che ha  la Juve per dimenticare la fine di un'era. E ripartire per il dopo Conte.




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