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Calciomercato > Scienza e tecnologia > Tecnologia, taglio del costo del roaming: si va verso il continente connesso

Tecnologia, taglio del costo del roaming: si va verso il continente connesso

Dal primo luglio chiamare, inviare sms e connettersi ad internet costerà fino al 50 per cento in meno


Roaming meno caro (Getty Images)

25/06/2014 16:50

Svolta in materia di roaming e in vista delle vacanze estive. Dal prossimo mese di luglio i costi per connettersi ad internet, inviare sms e telefonare nei paesi europei subiranno delle riduzioni fino al 50%. Si tratta di una diminuzione delle tariffe imposta dall'Unione Europea, procedura già in atto da tempo e che continuerà, poiché  l’obiettivo ultimo della Commissione è quello di arrivare ad un’abolizione totale del roaming e la fruizione, anche all’estero, dei piani tariffari e delle offerte degli operatori nazionali.
 

Per consultare mappe, guardare video, controllare la posta, aggiornare i contenuti sui social network e per navigare, si passerà da 45 a 20 centesimi per megabyte con un notevole risparmio. Anche le chiamate e gli sms saranno meno cari: la sforbiciata sarà di oltre il 20%. Per effettuare una telefonata il costo massimo sarà di 19 centesimi al minuto Iva esclusa contro i 24 attuali (pari a -21%), per riceverla 5 cent/min (contro 7, -28,5%) e per inviare un sms 6 cent (contro 8, -25%).

Ma non è tutto, sempre dal primo luglio  gli operatori di telefonia mobile in Europa potranno offrire condizioni speciali per i servizi di roaming a chi prevede di viaggiare, permettendo, in alcuni casi, di scegliere un operatore locale nel paese di destinazione per servizi dati quali invio e ricezione di email, consultazione di notizie online, caricamento di foto e riproduzione di video online. Chi è in viaggio potrà quindi confrontare le offerte di roaming e scegliere l'offerta e la tariffa più conveniente.

“L'abbattimento dei prezzi del roaming dati quest'estate è un'ottima notizia per tutti noi. Ma non basta. Che senso hanno le tariffe roaming in un mercato unico? Spero che entro la fine dell'anno si raggiunga un accordo per abolirle del tutto” ha detto Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell'Agenda digitale. “Il Parlamento ha fatto la sua parte, ora tocca agli Stati membri chiudere i giochi” ha poi concluso Kroes.

Di fatto, usare uno smartphone o un tablet all'estero costa oggi 25 volte in meno rispetto al 2010, mentre per chiamate e sms i costi si sono ridotti fino al 90% dal 2007, quando Bruxelles ha cominciato ad intervenire. Quando si arriverà finalmente all’abolizione del roaming nell’Unione Europea? La Commissione aveva inizialmente proposto il 2016 come termine ultimo per raggiungere l’obiettivo, ma l’Europarlamento ha addirittura pensato di anticipare tutto al prossimo anno. L’impegno è stato preso nell’ambito di una votazione a sostegno della proposta della Commissione relativa al regolamento per realizzare un continente connesso, il cosiddetto mercato unico delle telecomunicazioni. Il regolamento per la realizzazione di un continente connesso elimina le tariffe, garantisce una rete internet aperta e neutrale e offre una maggiore tutela ai consumatori che utilizzano servizi mobili e a banda larga.

In Europa, negli ultimi anni, è cresciuto l’uso delle reti internet: la disponibilità di banda larga mobile 4G è balzata dal 26% al 59% in un anno, l'accesso a Internet a velocità di almeno 30 Mbps su linea fissa raggiunge il 62% della popolazione dell'Ue, rispetto al 54% un anno fa e al 29% nel 2010.
Stando ai dati forniti, ormai il 72% degli europei usa regolarmente internet. Un enorme balzo in avanti se si considerano i dati di solo quattro anni fa, dove era circa il 60%.  I miglioramenti più significativi si sono avuti in Grecia, Romania, Irlanda, Repubblica ceca e Croazia, mentre i migliori risultati in assoluto - più del 90% di utilizzatori - si registrano in Danimarca, Svezia, Paesi Bassi e Lussemburgo. Negli Stati Uniti gli utilizzatori di internet rappresentano l’87% della popolazione adulta. In Italia utilizza internet una volta a settimana il 56% della popolazione, il 54% una volta al giorno, entrambi i dati in crescita di 3 punti rispetto al 2012.

S.C.




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