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Calciomercato > Lazio > Lazio, Lotito: "Contestazione? La gente segue l'onda. Vorrei piu' dialogo"

Lazio, Lotito: "Contestazione? La gente segue l'onda. Vorrei piu' dialogo"

Il presidente dei biancocelesti ha parlato delle recenti manifestazioni dei tifosi


Lotito (Getty Images)
Matteo Zappalà (@mattzappa88)

08/03/2014 13:46

LAZIO INTERVISTA LOTITO CONTESTAZIONE / MILANO - Intervenuto sulle frequenze di 'Radio Deejay', il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato della recente contestazione dei tifosi biancocelesti nei suoi confronti.

SETTIMANA CALDA PER LA CONTESTAZIONE - "Purtroppo la gente segue l'onda, nessuno si è mai permesso di valutare singolarmente se i fatti contestati sono veri oppure no. Io farei una distinzione tra i veri tifosi e quelli che continuano ad assumere questi atteggiamenti. Ribadisco che ho preso una società che fatturava 84 milioni e ne perdeva 86,5. Io ho detto che in tre anni avrei messo in sesto la società e così è stato. Io sono un presidente-tifoso, non un tifoso-presidente. Non sono abituato a illudere la gente, a comprare giocatori per 90 miliardi per fargli fare due partite. Ho sempre cercato di investire con attenzione, ricordiamoci poi che dovremo tenere conto anche del Fair Play finanziario. Una dimostrazione di questo è il Paris Saint-Germain, che ora risulta tra gli osservati speciali dell'Uefa. Io di errori ne ho fatti tanti, ma credo che quello principale sia quello di non illudere le persone. Nel calcio purtroppo pagano di più i sogni, piuttosto di essere chiari e dire le cose come stanno. Io ho sempre detto di avere l'obbligo di preservare i valori di questa squadra e di tramandarli, ma non ci si può basare sul prezzo del cartellino per valutare la qualità di un giocatore".

'NO' ALLA LAZIO - "Alla Lazio ci vogliono venire tutti, lo ribadisco ancora una volta. I mezzi d'informazione se la cantano e se la suonano. I fatti che mi contestano riguardano Quagliarella, Biabiany e Giovinco. Quagliarella è stato un obiettivo di mercato di quest'estate, purtroppo a fine agosto la Juventus ha deciso di non cederlo. Nel mercato invernale, invece, ha deciso di non cambiare squadra. Non di rifiutare la Lazio, ma non di non muoversi da Torino. E' diverso".

LAZIO A MIO FIGLIO? -
"E' stata una dichiarazione per dare dimostrazione di continuità, non sono intenzionato a vendere. La società ora è florida, la gestione precedente non sarebbe durata un giorno con i nuovi regolamenti per iscriversi al campionato".

PIU' DIALOGO -
"E' vero, effettivamente c'è poca possibilità di confronto con i contestatori. Mi piacerebbe ci sia un'occasione per avere un dialogo più diretto con loro".




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