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Calciomercato > Lazio > Calciomercato Lazio, Reja: "Postiga in arrivo. Marchetti e Hernanes non si muovono"

Calciomercato Lazio, Reja: "Postiga in arrivo. Marchetti e Hernanes non si muovono"

L'allenatore goriziano prepara il ritorno al 'San Paolo', dove ha passato cinque anni


Edy Reja (Getty Images)
Matteo Torre (twitter: @torrelocchetta)

28/01/2014 13:20

NAPOLI LAZIO REJA CONFERENZA STAMPA / FORMELLO - La Lazio domani sera tenterà di espugnare il 'San Paolo' per raggiungere la Roma in semifinale di Coppa Italia. L'allenatore biancoceleste Edy Reja affronta la consueta conferenza stampa della vigilia della gara contro la sua ex squadra: il Napoli.

TURNOVER - "E' dovuto per necessità. Stamane il medico mi ha informato di una notte difficile di Klose: sembra che stia girando un virus, anche la sua famiglia è influenzata. Col discorso di Floccari ho solo Perea davanti e vorrei impiegare il tedesco almeno un tempo. Hernanes l'ho fatto vedere dai fisioterapisti e potrebbe essere recuperato, ma non so se dall'inizio. Ci sono altri problemi: Biava è affaticato, valuterò tutto solo oggi pomeriggio. Davanti non ho alternative: abbiamo Keita, Perea e Felipe Anderson sicuri. A metà campo ho varie soluzioni con Ledesma, Onazi e Gonzalez, forse anche Biglia. Konko ieri aveva una leggera zoppia e l'ho mandato via per un tendine infiammato. Mai come stavolta la formazione la farà il medico, perché voglio schierare solo giocatori che stanno bene, perché abbiamo le stesse possibilità del Napoli".

RINFORZI IN ATTACCO - "Era una settimana che seguivamo Postiga. Anelka era uno specchietto per le allodole. Volevamo trovare un giocatore di spessore ed esperienza internazionale per giocare nella Lazio: i giovani li abbiamo. Volevo qualcuno che potesse giocare in coppia con Klose, e Postiga è completo. Ieri sera mi sembrava in dirittura d'arrivo Postiga, e se arriverà sarò soddisfatto. Poi vedremo se prendere un altro tassello importante".

MARCHETTI - "Da qua non va via, ve lo garantisco. Poi a fine campionato non posso ipotizzare gli scenari. Tutte le squadre competitive hanno tre portieri di livello: Strakosha ha qualità ma deve aspettare ancora un attimo. Abbiamo tre giorni e bisognerà fare operazioni che mi diano garanzie in caso di infortuni".

PASALIC - "Lo conosco perché sono in contatto con Igor Tudor, allenatore dell'Hajduk. Loro hanno un settore giovanile importante, lavorano molto bene tecnicamente, un po' meno tatticamente. Ha dimostrato di essere un buon giocatore: è un centrocampista a tutto campo, offensivo ma non rapidissimo. Molto elegante, però è un '95. Potrebbe anche essere adatto a inserirlo nella rosa, ma non so se sia pronto. Se son bravi e la società me lo prenderà..."

PEREA - "Ogni volta che è stato impiegato ha risposto presente. Vede la porta, l'ho visto in settimana e anche in allenamento pensi che non ci arrivi là davanti, sembra molle, invece c'arriva sempre: ha doti importanti, specialmente nei movimenti, perché ha grandissima resistenza. Dà voglia ed entusiasmo".

EUROPA, QUALE STRADA? - "E' difficile dire quale strada sia la più facile per andare in Europa: abbiamo tre competizioni, e la mentalità è di centrarle tutte e tre. Ci sono episodi fortunati o meno, ma ce le giochiamo tutte. Mi spiace di avere l'intoppo della condizione fisica, perché avrei sicuramente schierato gli stessi di domenica se avessi potuto. Vorrei andare avanti il più possibile, al di là del derby, che potrebbe essere un fattore importante, perché è molto sentito e sarebbe bello poterlo fare. Qualcuno dice che ci porterebbe via energie, ma dipende da come lo affronti: se sei sereno e sicuro dei tuoi mezzi... La squadra è in crescita di autostima, perché non potremmo andare avanti?"

PORTIERE TITOLARE - "Berisha attualmente sta bene, Marchetti non è ancora recuperato. Nel turnover Berisha doveva farsi tutta la Coppa Italia come programma iniziale, e non cambierò: scenderà in campo lui a Napoli".

HERNANES - "E' un giocatore particolare dal punto di vista tattico. Dipende: se giochi a tre, noi non abbiamo un centrocampista a metà, perché lui potrebbe fare la mezzala destra o sinistra. Per come stiamo schierando la squadra attualmente potrei fare anche a meno, perché mi rientra Mauri dietro la punta. Però vi garantisco che penso che Hernanes non si muova da Roma, ma se dovesse capitare penso di trovare soluzioni internamente".

STAFF MEDICO DA RINFORZARE? - "Durante la mia ultima stagione considerammo che ci mancava l'organico. Ci sono state settimane passate con otto o nove titolari in infermeria. Giocavano sempre gli stessi, spesso e volentieri avevo dei Primavera in panchina. Purtroppo erano sempre gli stessi a tirare la carretta: Lulic le ha fatte quasi tutte, Radu non l'ho mai avuto per problemi articolari, non muscolari. Poi è normale che chi gioca in continuazione possa patire un discorso fisico di super-lavoro. Siamo stati condizionati da questo. Ricordo problemi per Mauri a livello muscolare, così come per Klose e Lulic, ed erano carichi di lavoro, perché giocavamo gare una dietro l'altra. A metà stagione eravamo primi, abbiamo lottato per la Champions fino alla fine, poi il Presidente non mi ha accontentato a gennaio (ride, ndr). Eravamo su Honda, lo abbiamo seguito per un mese e all'ultimo momento non è stato preso e siamo rimasti un po' così. A me bastava anche un giocatore, o due, in fase offensiva, dato l'infortunio di Klose. Avevamo Kozak ma soffriva la pubalgia e non riusciva a giocare con continuità. Quest'anno il discorso è diverso: ho ventotto giocatori, se andrà via uno, e penso che sarà Floccari, ne rientrerà un altro. Allora non avevo un organico a cui attingere: a Palermo misi Ledesma in difesa a tre... A Novara non stavamo in piedi, partita determinante per centrare la Champions, ed eravamo in condizioni spaventose. E' inutile guardare al passato, guardiamo all'importante partita di domani".

CANNAVARO - "Non so se lo prenderemo, non sono nelle condizioni di poterlo dire. Sicuramente è un giocatore che apprezzo per qualità morali e tecniche; attualmente ho una rosa che mi copre sufficientemente in fase difensiva, e se dovesse andare via qualcuno potrebbe essere un giocatore di nostro interesse, ma per come siamo attualmente non credo che opereremo per un centrale difensivo. Potremmo ipotizzarlo solo se prima dovessimo cedere un altro difensore centrale".

NAPOLI - "Stimo molto Callejon: fa gol, copre in difesa, attacca gli spazi, lo perdi sempre. Non so se giocherà; Benitez schiera sempre giocatori che fanno i tornanti, ma prevalentemente offensivi. Hanno punti deboli che dovremo sfruttare quando capiteranno le opportunità".

BENITEZ - "Ho sentito Benitez un mesetto fa per salutarci, niente di particolare. Sono andato a trovarlo a inizio campionato, il giorno dopo la prima partita, e abbiamo fatto una chiacchierata. Mi ha fatto vedere tutti i suoi lavori: è preparatissimo su tutte le situazioni tattiche, è uno 'spagnolo-italiano'. Conosce gli avversari, lo apprezzo molto, è molto, molto preparato".

POSSIBILITA' DI QUALIFICAZIONE - "50% a testa. E' una gara secca e non ci sono favori o percentuali superiori. Dipende dalla mentalità con cui viene affrontata questa gara, con assetti tattici adeguati in base alle caratteristiche delle squadre. Se faremo la gara giusta, sulla falsariga delle ultime due, avremo possibilità nonostante qualche assenza".

SCULLI - "L'ho trovato ancora ai margini della squadra, ma non so se rimarrà. Sono problemi che vedremo dopo: in quel ruolo ho parecchie coperture, però se rimarrà dovrà anche allenarsi e quando avrò la possibilità lo allenerò. E' un giocatore che ho apprezzato, ma mi ha 'tradito' quando è andato via (sorride, ndr). Fu costretto ad andare per problemi di famiglia".

DIFESA A TRE - "Quando recupererò tutti penso che vorrei tornare a quattro per dare più opzioni da metà campo in avanti. Questa squadra ha qualche carenza nel quarto di sinistra, dove potrei adattare Cavanda, ma lo vedo più offensivo, come Pereirinha e Vinicius. Una volta rientrato Radu potrei optare per l'altra soluzione".

 




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