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Calciomercato > Inter > Inter, Gasperini: "Senza Calciopoli non avrebbero vinto nulla"

Inter, Gasperini: "Senza Calciopoli non avrebbero vinto nulla"

Parole al veleno dell'allenatore del Genoa in merito alla sua passata esperienza in nerazzurro


Gian Piero Gasperini (Getty Images)
Matteo Zappalà (twitter: MattZappa88)

17/01/2014 13:32

INTER GASPERINI CALCIOPOLI GENOA / ROMA - E' un Gian Piero Gasperini ancora piuttosto infastidito, quello intervistato dal quotidiano 'La Repubblica' in merito alla sua vecchia esperienza all'Inter. L'allenatore del Genoa, infatti, ha spiegato senza giri di parole il suo punto di vista sui recenti fallimenti nerazzurri. "Dopo l'era di Mourinho era il momento di cambiare tutto - ha spiegato Gasperini - io pensavo che stravolgere il sistema giocando con la difesa a tre fosse un ottimo modo per farlo. Ma tutti all'Inter mi consideravano un irresponsabile. Il presidente, l’ambiente e la critica avevano già deciso di bocciarmi in partenza. Eppure, adesso i nerazzurri giocano con la difesa a tre: sono una buona squadra, che ha persino tenuto testa alla Juventus sul piano del gioco, ma ora hanno un po’ perso la bussola". 

 

DIFFICILE VINCERE ALL'INTER? - "Tra i nerazzurri non esiste il concetto di gioco di squadra. A differenza del Milan, hanno sempre basato le proprie fortune su giocatori individualisti come Ronaldo o Ibrahimovic. Prima di Mourinho aveva fallito persino Marcello Lippi. Il portoghese, quando era a Milano, ha vinto perchè ha potuto dettare la linea, ha ceduto Ibrahimovic e con quei soldi ha preso Eto’o, Sneijder, Milito, Thiago Motta e Lucio. Quando c'ero io, invece, hanno venduto Motta ma non hanno preso Palacio". 

 

CALCIOPOLI - "Senza Calciopoli, comunque, l'Inter avrebbe continuato a non vincere niente: è stata quella la svolta. Adesso le cose sono tornate com’erano prima. Forse Benitez avrebbe potuto fare bene, ma meritava maggiore fiducia. A me, poi, hanno dato solo due mesi prima di mandarmi via”.




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