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Calciomercato > Serie A > Serie A, Trapattoni: "Scudetto? Sara' braccio di ferro a tre fino in primavera"

Serie A, Trapattoni: "Scudetto? Sara' braccio di ferro a tre fino in primavera"

Il decano degli allenatori dice la sua sul campionato italiano e non solo



29/10/2013 10:03

SERIE A SCUDETTO ROMA NAPOLI JUVENTUS TRAPATTONI / NAPOLI - Giovanni Trapattoni, decano degli allenatori, ha rilasciato un'intervista a 'Il Mattino' sul campionato italiano e non solo:

SCUDETTO - "Per il calcio italiano è molto bello che sia tornata questa lotta a tre per lo scudetto tra Juve, Roma e Napoli. Lo definirei un braccio di ferro da vecchia osteria. Si deciderà tutto in primavera, come sempre. I campionati non si vincono adesso ma con i primi caldi tra l’altro più difficili da sopportare climaticamente in località come Roma e Napoli rispetto a Torino. Le mie percentuali per la vittoria? Trentatre per cento Roma, trentatre per cento Juve, trentatre per cento Napoli. C’è grande equilibrio, a volte la differenza la fanno i particolari. Ad esempio devi essere fortunato a non avere troppi giocatori fuori per infortunio, soprattutto gli uomini chiave devono stare bene".

HIGUAIN - "Si è riscattato da campione con due gol contro il Torino dopo un periodo delicato per un infortunio. Un grande attaccante, completo, di esperienza internazionale. Lui è uno di quelli che sarebbe importante avere sempre a disposizione".

HAMSIK - "E' un giocatore moderno, completo. Come tutti i trequartisti, i vecchi numeri dieci, può avere qualche problema in termini di continuità. Penso a Kakà, ad esempio, oppure a Cassano. E' proprio il ruolo che ti porta a giocare grandissime partite e poi a calare un po’ in qualche altra occasione. Per me lo slovacco del Napoli è tra i centrocampisti avanzati più forti d’Europa".

BENITEZ - "E' il vero fuoriclasse di questo Napoli. Ha una grande esperienza, ha vinto dappertutto: il suo carisma è fondamentale. E poi è l’allenatore ideale per una piazza passionale come Napoli, riesce a gestire al meglio le pressioni e l’entusiasmo. Viene da un’altra cultura e porta con sé la serenità e la sicurezza di chi ha vinto tanto. In Italia la pressione mediatica, l’attenzione sul calcio è incredibile, difficile per noi italiani vivere le partite in maniera disincantata".

GARCIA E CONTE - "Garcia è perfetto per Roma, Conte è un mio ex alliveo e conosco bene il suo valore".

FIORENTINA-NAPOLI - "Una partita difficile per il Napoli, un altro esame importante: se gli azzurri riescono a superarlo avranno ancora maggiore convinzione. A Firenze mi è capitato di prendere qualche batosta da avversario, poi ho allenato lì e conosco bene l’ambiente, la spinta del pubblico è molto forte. E Montella mi piace molto per come fa giocare i viola. La Fiorentina farà un grande campionato come l’Inter di Mazzarri, un allenatore che riesce a tirare fuori sempre il meglio dai suoi giocatori. Ma tutte e due sono una linea sotto Juve, Roma e Napoli".

IL NAPOLI E LA CHAMPIONS LEAGUE - "Può sicuramente farcela e se la giocherà alla pari fino all’ultimo secondo. Il girone è molto equilibrato, le tre squadre sono a pari punti, si deciderà tutto all’ultima partita. Da febbraio in poi si fa veramente dura con tanti impegni ravvicinati".

S.D.




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