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Calciomercato > Roma > Roma, Baldissoni: "Le nostre ambizioni devono essere illimitate. Lo stadio..."

Roma, Baldissoni: "Le nostre ambizioni devono essere illimitate. Lo stadio..."

L'Amministratore delegato del club giallorosso ha rilasciato un'intervista


La Roma (Getty Images)
Andrea Corti (Twitter: @cortionline)

12/10/2013 15:05

ROMA MAURO BALDISSONI INTERVISTA / ROMA - Nel corso di un'intervista a 'Roma Channel' l'Ad giallorosso Mauro Baldissoni ha fatto il punto sulla situazione del club, a partire dalla prossima sfida con il Napoli: "L'attendo con grande curiosità e attenzione, sarà importante vedere se la Roma sarà in grado di mantenere questo passo"

FUTURO - "I risultati ci aiutano solo a capire e a valutare meglio che ciò che stiamo facendo è positivo. Il campo è l'esito del lavoro settimanale, ma il lavoro che svolgiamo è molto più ampio. Quando parlo di futuro parlo di continuità. Ci deve essere un'organizzazione solida. Stiamo lavorando sul settore giovanile, che è di eccellenza soprattutto per il lavoro delle persone che se ne occupano. Stiamo cercando di dare a queste persone maggiori risorse, non soltanto economiche. Stiamo lavorando anche per costruire uno stadio. I risultati del campo sono la vetrina più scintillante del buon lavoro svolto".

AMBIZIONI - "Se non considerassimo il fatto di dover rendere questa squadra la migliore al mondo, non faremmo bene il nostro lavoro. Le nostre ambizioni devono essere illimitate. Diverso sarebbe dire che oggi la Roma è la regina d'Europa perché non sarebbe vero, ma abbiamo l'ambizione di farla diventare tale".

RISORSE - "Nessuno vuole rinunciare alle ambizioni, ma bisogna anche tener conto della gestione dei calciatori. Quando uscì la notizia della cessione di Lamela, precisai che anche una cessione è fatta nell'interesse della società. Vendere dei calciatori non vuol dire dismettere il patrimonio. Dobbiamo muoversi in un mondo in cui c'è chi ha più risorse di noi. Non ci può essere un proprietario che risana per colmare il gap con Real Madrid e Barcellona. Questo gap si colma con una corretta gestione del patrimonio tecnico, senza rinunciare alla competività".

MERCATO - "Parlare di mercato ora non è giusto. La squadra si sta esprimendo bene ma non ancora al massimo. Ci occuperemo del mercato quando sarà il momento".

STADIO - "Pensiamo però che lo stadio sia un moltiplicatore di ricavi, che ci permetterà indirettamente di avere più risorse. La Roma, riguardo il progetto, lavora da un anno e mezzo ed è partita da zero. Abbiamo scandagliato tutte le possibile alternative, che l'advisor ci ha consigliato. Abbiamo ricevuto più di 100 proposte e ne abbiamo analizzate 80. Abbiamo poi individuato l'area e definito un lavoro di progettazione. Abbiamo fatto un lavoro concreto che ci consentirà di essere avvantaggiati quando si tratterà di avere le autorizzazioni. Non è giusto chiedere così tenacemente la legge sugli stadi: se la faranno sono i benvenuti, ma noi siamo imprenditori e dobbiamo riuscire a portare avanti queste iniziative a prescindere da ciò".

 




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