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Calciomercato > Juventus > Calciomercato Juventus, Conte: "Giaccherini rinuncia dolorosa. Jovetic via dall'Italia"

Calciomercato Juventus, Conte: "Giaccherini rinuncia dolorosa. Jovetic via dall'Italia"

L'allenatore bianconero incontra la stampa per la prima volta nella nuova stagione


Antonio Conte (Getty Images)
Matteo Torre (twitter: @torrelocchetta)

11/07/2013 15:22

JUVENTUS CONTE CONFERENZA STAMPA / TORINO - E' il giorno della prima conferenza stampa di Antonio Conte nella stagione 2013-14. Prima della partenza per il ritiro di Chatillon, l'allenatore della Juventus incontra i giornalisti.

LLORENTE E TEVEZ - Esordisce Conte: "La Juventus sta lavorando per continuare a crescere. E' il verbo che abbiamo sempre utilizzato, assieme a lavorare. Teniamo conto della grave crisi economica che ci attanaglia: in questa prospettiva abbiamo fatto qualcosa di straordinario, aumentando la qualità dell'attacco con solo nove milioni, prendendo Llorente e Tevez. Seguivamo lo spagnolo da più di un anno, mentre l'argentino si sposa alla perfezione con la nostra filosofia di calcio: parlandoci la prima volta mi ha colpito moltissimo la sua fame".

GIACCHERINI - "Quando ci sono acquisti occorrono vendite per rientrare. Siamo stati bravi, abbiamo preparato colpi a tempo debito, muovendoci in anticipo con idee molto chiare. E' inevitabile che ci debba essere qualche rinuncia dolorosa: dovevamo vendere per recuperare i 9 milioni di Tevez. Per me tutti i ragazzi sono incedibili, per quanto hanno dimostrato. Capisco le esigenze societarie, vedo che il calciatore è apprezzato... gli è stato proposto un contratto importante e sono contento per lui, ma non sono felice per la partenza di Giaccherini".

ATTACCANTI - "Ora ne abbiamo sei; vedremo cosa accadrà. Tutti sanno che l'allenatore non ha preferenze, guarda dalla testa al collo quando sceglie un giocatore. Oggi nessuno parte avvantaggiato o titolare nella mia testa: la titolarità si conquista sul campo, così come l'importanza".

DIVARIO DAI TOP CLUB EUROPEI - "E' semplicistico parlarne in base ai calciatori acquistati. Allora io dico: e il Barcellona, che ha preso Neymar? Il Bayern Monaco, campione di tutto, ha preso Goetze. Non è in base ai calciatori che arrivano, o ai soldi, che si valuta il divario. Prendere giocatori di qualità è importante, ma se pensiamo di ridurre così il divario non succederà mai, perché gli altri stanno economicamente molto meglio di noi".

RIVALI - "Sono convinto che si rinforzeranno tutti. Il Napoli, con Benitez, ha fatto un grandissimo acquisto, prendendo un allenatore che ha vinto tutto ed è sottovalutato. Ci sarà sicuramente l'Inter, che ha una buonissima rosa e un ottimo allenatore; il Milan l'anno scorso ha perso solo con noi nel girone di ritorno, non dimentichiamolo; la Fiorentina con i fatti, non con le parole, si sta facendo considerare tra le grandi, avendo preso un titolare della Nazionale tedesca. Non si può più considerare la Fiorentina una provinciale, ma una grande squadra. Vedere in Italia Gomez, Tevez, Benitez e Llorente arricchisce la Serie A, e questo è molto bello e stimolante. Roma e Lazio? L'arrivo di Garcia è positivo: è una persona competente, può fare bene. La Lazio ha un'ossatura forte; anche questa sarà una Serie A molto difficile".

JOVETIC - "Ha un prezzo elevato ma giustificato. Lo considero un talento, un top player che può crescere ancora e far lievitare i 30 milioni attuali che vale. E' inevitabile che andrà alla squadra che in questo momento ha questi soldi, quindi non in Italia".

OGBONNA - "Ha talento, secondo me può diventare uno dei migliori difensori d'Europa".




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