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Calciomercato > Italia > Italia, Buffon: "A Praga si sta vivendo un dramma". E sul suo successore in azzurro...

Italia, Buffon: "A Praga si sta vivendo un dramma". E sul suo successore in azzurro...

Il portiere azzurro ha incontrato i giornalisti nel ritiro della nazionale


Buffon in allenamento (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

04/06/2013 13:43

ITALIA NAZIONALE BUFFON CONFERENZA STAMPA / ROMA - Gianluigi Buffon, portiere della Nazionale, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

SITUAZIONE PRAGA - "Si sta vivendo un dramma, l'esondazione del fiume Moldava ha creato danni ingenti e di diversa natura. Si pensava che il clima aiutasse in questi giorni ma i fatti stanno smentendo questa visione ottimistica. Rinvio della partita? Ora come ora, non lo può sapere nulla ma penso che nelle sede istituzionali stiano valutando attentamente la situazione. Non so se sia il caso di giocare o meno, non sta a me dirlo. Forse, potremmo dare un messaggio alla popolazione giocando. Noi rispetteremo ogni decisione che verrà presa".

CAMMINO QUALIFICAZIONI BRASILE 2014 - "Stiamo procedendo la nostra marcia serenamente, senza intoppi. Vogliamo continuare così perché vogliamo disputare questi Mondiali. La Repubblica Ceca non regalerà nulla, metterà in campo sudore e impegno, non possiamo giocare sottotono. Vogliamo mantenere i punti di vantaggio sulle inseguitrici".

MODULO - "Il centrocampo a quattro è ormai nella nostra natura ma abbiamo una formazione duttile e questo è un pregio. Poter cambiare da partita a partita o nel corso del match è un grande vantaggio".

CRISI CALCIO ITALIANO - "In un momento di crisi generale, lo spirito d'appartenenza, l'umiltà e la voglia di non fare la vittima sacrificale sono qualità importanti da parte del nostro calcio. In Serie A si sta dando spazio ai giovani, basta guardare al Milan con El Shaarawy, De Sciglio e gli altri. Ovviamente, la coperta sarà sempre corta: se si fanno giocare i giovani poi non ci si può lamentare se i risultati tardano ad arrivare per mancanza d'esperienza. Questa, però, è la maniera per far crescere il calcio italiano. A differenza di altri campionati non abbiamo quella forza economica che ci permette di fare colpi eclatanti, ma questo è il momento in cui bisogna anche accontentarsi ed usare il cervello per cercare di programmare e di costruire un qualcosa che in futuro ci possa dare dei buoni frutti".

SUCCESSORE IN AZZURRO - "E' l'ultimo dei problemi, abbiamo un parco portieri molto nutrito: Sirigu ha vinto un campionato col Psg, Marchetti ha fatto benissimo con la Lazio. Poi ci sono Viviano, Agazzi... Bardi, Leali, Fiorillo, Colombi: anche tra i più giovani ce ne sono tanti in gamba. Il giorno in cui non verrò chiamato più in nazionale non ci sarà problema, si può stare sereni".

CONFEDERATIONS CUP - "E' un impegno da prendere in considerazione con grande serietà. Abbiamo la fortuna di giocare questa competizione e non è da tutti. Dovremo onorarla nel migliore dei modi possibili. Potrà servire a qualche ragazzo per fare esperienza in campo internazionale e i segnali che arriveranno da questo torneo potranno essere utili per arrivare più preparati ai Mondiali".

CARRIERA IN AZZURRO - "Il mio obiettivo era arrivare a 7 mondiali, ne mancano ancora 3 (ride n.d.r.)".

CITTADINANZA AGLI STRANIERI PER ALTI MERITI - "La proposta del ministro Idem farà discutere sicuramente, ma  tu mi hai fatto la domanda e ti devo rispondere in cinque secondi, lei magari ci avrà pensato qualche settimana. Per cui questa è una grande differenza. In cinque secondi non me la sento di dare un giudizio".

GIAPPONE - "Negli ultimi 15 anni sono una nazionale che è cresciuta tantissimo. Hanno spirito di abnegazione e voglia di migliorare. Zaccheroni, poi, ha grandi conoscenze tattiche. Ho avuto l'onore di lavorare con lui e le sue idee tattiche le ho riscontrate poche altre volte nella mia carriera. Ci vuole, però, grande abnegazione verso il suo lavoro".




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