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Calciomercato > Roma > Simon Kjaer su Palermo, Roma, Hernandez e futuro

Simon Kjaer su Palermo, Roma, Hernandez e futuro

Il difensore danese in forza al Wolfsburg in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Simon Kjaer (Getty Images)
Giorgio Elia

04/04/2013 12:31

MERCATO ROMA E PALERMO ESCLUSIVO KJAER/PALERMO - "Hernandez alla Roma? Abel è un giocatore dalle grandi doti tecniche, frenato negli ultimi anni soltanto dalla sfortuna. Per le qualità in suo possesso ha tutte le carte in regola per poter ripetere quanto fatto fino ad oggi da Cavani nella sua carriera. Roma è una città che ti garantisce un'ottima qualità della vita ma in giallorosso ho vissuto un anno strano, in una realtà calcistica con una tifoseria poco paziente e molto esigente sotto il profilo dei risultati". Queste le considerazioni dell'ex difensore di Palermo e Roma Simon Kjaer in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it, in merito al possibile futuro del suo ex compagno in rosanero Abel Hernandez.

A proposito di Hernandez e di Palermo, segue ancora i rosanero?
"Si e soffro della situazione vissuta in questa stagione dalla squadra. Palermo rappresenta una piazza speciale per quanto fatto nella mia carriera, con una tifoseria con la quale ho avuto un ottimo rapporto e che mi ha sempre fatto sentire la sua stima nei miei confronti. Sono legato a quei colori da ricordi speciali, motivo per il quale mi auguro possano riuscire nell'impresa di centrare la salvezza".

Un anno difficile e di sofferenza come diceva lei, nel quale una parte della tifoseria ha contestato il patron Zamparini.
"Zamparini è un presidente speciale e a mio modo di vedere unico nel suo fare. Quando ero a Palermo ho lavorato con quattro tecnici in due anni e i continui cambi di guida spesso hanno portano tifosi e addetti ai lavori a criticarne il suo operato, ma il presidente è fatto cosi e ormai in molti dovrebbero avere imparato a conoscerlo. I supporters rosanero a mio avviso però dovrebbero guardarsi alle spalle, senza mai dimenticare quanto fatto dal patron rosanero nella storia della loro squadra. Per quanto mi riguarda posso solo ringraziarlo per la cifra non indifferente sborsata per portarmi in rosanero quando ero solo un calciatore giovane e sconosciuto. Questo ha rappresentato un grande attestato di stima e fiducia, un aspetto che poterò per sempre nel mio cuore".

Intanto la squadra domenica sarà impegnata contro la Samp, uno scontro che qualche anno fa valeva un posto in Champions.
"Sicuramente un confronto molto duro per il Palermo, in uno stadio nel quale si percepisce in maniera incredibile la pressione della tifoseria di casa. I rosanero arriveranno a Genova per dar seguito al successo contro la Roma per proseguire il loro cammino verso la salvezza, trovando però sulla propria strada una squadra in cerca di riscatto dopo la sconfitta di ieri contro l'Inter. I tempi in cui le due formazioni si giocavano un posto in Champions sono lontani, mi aspetto dunque un match delicato nel quale potrebbero giocare un ruolo determinante le energie nervose".

Una partita speciale anche per Delio Rossi, ex di turno oggi alla guida della Samp.
"Un allenatore al quale sono molto legato e che non smetterò mai di ringraziare per aver creduto in me. Rossi a Palermo ha fatto delle cose incredibili centrando dei risultati importanti, aspetto che sicuramente renderà questa partita per lui diversa dalle altre. Alcuni miei amici alla Samp parlano molto bene di lui, per un tecnico che conferma sempre di essere un vero maestro di calcio".

Un Palermo guidato da Fabrizio Miccoli, il cui futuro sembra esser sempre più lontano dai colori rosanero.
"Sono a conoscenza del fatto che Fabrizio sia nato a Lecce, ma per me lui è un palermitano a tutti gli effetti. L'affetto della tifoseria nei suoi confronti è sproporzionato, cosi come lo è l'amore di questo calciatore nei confronti di quei colori. L'attaccamento della piazza palermitana al suo capitano mi ricorda quello dei tifosi della Roma nei confronti di Totti, motivo per il quale non riesco ad immaginare un Palermo senza Miccoli".

Ti immagini ancora in Italia?
"In questo momento sto vivendo un'esperienza importante e formativa in Germania, ma non escluso in futuro un mio ritorno nel campionato italiano". 

 




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