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Calciomercato > News > LA LAVAGNA TATTICA - Il nuovo corso della Roma di Andreazzoli

LA LAVAGNA TATTICA - Il nuovo corso della Roma di Andreazzoli

Il calcio e' tecnica e corsa, ma la componente strategica e' sempre piu' importante. L'intento di questa rubrica e' proprio spiegare quali siano i 'piani' degli allenatori


Aurelio Andreazzoli (Getty Images)

15/03/2013 08:39

ROMA TATTICA ANDREAZZOLI / MILANO - Dopo la chiusura dello 'Zeman-bis', la Roma si è affidata a un 'fedelissimo' come Aurelio Andreazzoli per cercare di chiudere in modo positivo la propria stagione. Lo storico 'collaboratore tecnico' ha accettato lo scomodo ruolo di traghettatore ma, da subito, ha messo in mostra idee chiare che, chissà, potrebbero consentirgli di prolungare la propria esperienza sulla panchina della prima squadra.

DIFESA A TRE BEN PROTETTA - Stekelenburg ha immediatamente ritrovato la titolarità (e sta giocando come raramente ha fatto da quando è arrivato in Italia). Posto assicurato anche per un altro 'epurato' da Zeman: Burdisso, infatti, è il perno della nuova difesa giallorossa. Garantisce personalità ed esperienza. Il reparto è diventato a tre. Castan, marcatore 'puro', occupa lo slot sul centro-sinistra, (alternativa Marquinhos). Sul centro-destra gioca Piris, terzino adattato. Le scelte di Andreazzoli sono del tutto condivisibili, se si pensa agli esterni di cui dispone: a destra schiera Torosidis che, per quanto spinga molto, conosce bene i movimenti difensivi e può supportare efficacemente Piris. A sinistra, di solito, c'è l'estro di Marquinho. Per cui il centrale, da quella parte, deve essere più prudente. In avanti, i movimenti di Torosidis sono sempre ad allargare, quelli di Marquinhos cercano spesso il taglio sul movimento di Totti.

MEDIANA DI ROTTURA E QUALITA' - De Rossi è immediatamente tornato nel cuore della Roma. Le sue doti di distruzione e rilancio sono imprescindibili. Soprattutto afficante a quelle di Pjanic. Il bosniaco è certo meno grintoso del numero 16 giallorosso, ma è dotato di buon passo e fisico importante. A 22 anni non potrà che crescere sia in consapevolezza tattica come in grinta. E allora la Roma potrebbe trovarsi in casa un vero campione, visto che palla al piede è già una realtà. Oggi, comunque, la collaborazione dei due interni - che si alternatno nelle due fasi con buona continuità - sta dando risultati importanti. L'infortunio del bosniaco, con ogni probabilità, rilancerà Bradley che ha un po' meno estro ma è geometra preciso.

TRIDENTE DI CLASSE - Solitamente Andeazzoli schiera una prima punta di riferimento (Osvaldo) libera di svariare su tutto il fronte dell'attacco, così da supportare sul centrosinistra le giocate di Totti e di liberare, sul lato opposto, spazi per gli inserimenti di Lamela. Proprio la classe dei due trequartisti è l'arma in più della Roma. Totti sta vivendo una stagione incredibile, soprattutto dal punto di vista fisico: si abbassa e crea gioco, ma non lascia mai troppo da sola la prima punta e, a ridosso dell'area, sa essere pericoloso al tiro. Lamela, invece, sfrutta la sua grande velocità e il suo dribbling secco per partire largo e basso e poi penetrare in area negli spazi aperti dai compagni di reparto. Ovvio che se Osvaldo si rimettesse a segnare con continuità, saremmo di fronte a un tridente ben assortito e davvero temibile. In caso contrario, Andreazzoli sembra pronto a proporre Totti come prima punta, con l'inserimento in mediana di Florenzi.




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