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Calciomercato > Udinese > Mercato Udinese, Muriel: "Da piccolo tifavo Milan, ma..."

Mercato Udinese, Muriel: "Da piccolo tifavo Milan, ma..."

L'attaccante colombiano ha parlato del suo ambientamento in Friuli e del suo futuro



02/02/2013 11:01

MILAN UDINESE DICHIARAZIONI INTERVISTA MURIEL / ROMA - Luis Muriel, con 4 gol nelle ultime 5 partite, s sta confermando un attaccante di ottimo livello dopo l'exploit dello scorso anno con la maglia del Lecce. L'attaccante dell'Udinese ha rilasciato un'intervista alla 'Gazzetta dello Sport'.

 

MILAN-UDINESE - "Noi andiamo lì per vincere. Del Milan mi piace El Shaarawy. Con Totti è l'italiano che preferisco, oltre a Totò. Sono curioso di giocare col Milan. Balotelli non l'ho mai affrontato e l'ho visto poco, non so giudicarlo. Piuttosto, il Milan mi piaceva quando ero piccolo. A Barranquilla, la mia città, ero quasi diventato tifoso rossonero. Del calcio italiano, lì si vedevano Inter e Milan. La maggior parte dei miei amici era per l'Inter. Io scelsi il Milan".


FUTURO - "Vorrei restare in serie A, il campionato più bello. Preferisco giocare un altro anno a Udine. Per crescere è meglio restare qui. Guidolin è un grandissimo allenatore. Lavora per il tuo bene. Mi sta insegnando tanti movimenti senza palla e mi aiuta a difendere. Cosa che non facevo perché vivevo solo per segnare".

COSMI e LECCE - "Mi ha trasmesso stimoli e tanta grinta. Lecce è molto simile alla mia Colombia. Fa caldo e c'è il calore della gente. La gente è aperta. Udine è molto tranquilla, nessuno ti stressa, ti fanno vivere sereno, Per la maturazione di un giocatore giovane credo non ci sia piazza migliore».

DI NATALE - "L'intesa va bene. Avere un compagno così accanto è fondamentale. Ha esperienza e io cerco di imparare. Lui mi dice sempre che è vecchio e io sono giovane e che ho le qualità per diventare uno dei migliori in assoluto. E se sbaglio mi sprona sempre a riprovare".

FALCAO - "E' il miglior attaccante del mondo. Al momento è più forte di Cavani, ma sono diversi. E' completo, umile e lavora sempre per migliorarsi. Ci parliamo spesso, attraverso twitter"».

CONNAZIONALI IN A - "Quintero merita una big. Sa dove mettere la palla e se c'è una punizione gliela lascio calciare. Poi c'è Guarin, un fenomeno. Lavoriamo per andare al Mondiale, siamo terzi. Se venite a Barranquilla a vedere la Nazionale vi divertite: stadio bello con 55 mila tifosi festanti. Armero lo conosco meno, ha la famiglia, ma Cuadrado è un fratello. Abbiamo vissuto insieme a Lecce. E' stato doloroso non viverci più insieme ma ci vediamo, è venuto tre volte. E' fortissimo. Yepes? E' un grande capitano, un leader. Zapata lo sento, mi ha aiutato".

INFORTUNIO - "In estate ho avuto un problema al femore. Tre mesi fermo, ho sofferto, per fortuna Paula era qui. Ero tristissimo. C'è chi parla del sovraccarico in preparazione, chi di un precedente infortunio. Ho fatto tante rinunce e lavorato durissimo".

PESO - "Ho la tendenza a prendere peso. In Colombia ho sbagliato a star fermo un mese e l'ho pagato caro. Dormo anche tanto".

OBIETTIVO PERSONALE - "Dieci gol. Dissi 15 ma l'infortunio mi ha bloccato".

S.D.




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