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Calciomercato > News > EDITORIALE - Gli assi milanesi e i ritorni senza illusioni

EDITORIALE - Gli assi milanesi e i ritorni senza illusioni

Partito in sordina, chiuso con il botto: un mercato di riparazione tra i piu' ricchi degli ultimi anni


Mateo Kovacic (Getty Images)
Eleonora Trotta Twitter: @eleonora_trotta

01/02/2013 00:21

EDITORIALE ASSI MILANESI / - Sembrava un mercato in bianco e nero per le suggestioni del passato come il Kaka' bis, Beckham tris e il duello per Drogba, ma alla fine la finestra di riparazione 2013 si è rivelata tra le più ricche e sorprendenti degli ultimi anni.

'B' COME PROTAGONISTI -  Tra colpi di scena, investimenti forse un pò azzardati e gialli ancora, parzialmente, da svelare, il mese di gennaio ha infatti conosciuto diverse sfaccettature con due protagonisti assoluti: Mario Balotelli e nuovamente l'avvocato Beppe Bozzo.
Se da un lato, infatti, l'operazione Balo aveva monopolizzato l'interesse e speranze di tutti i tifosi rossoneri scatenando anche una scontata ironia politica, dall'altro c'era il noto agente di Cassano che intavolava tre delle maggiori trattative del nostro campionato: l'operazione Schelotto con i nerazzurri, la mediazione per l'ivoriano con Galliani e Marotta e - nello stupore generale - il mega contratto per Mateo Kovacic con la Dinamo Zagabria. Un asse - quello Branca-Bozzo - consolidato ormai quanto quello Galliani-Raiola. .

RITORNI SENZA ILLUSIONI - Una riflessione successiva è sui ritorni di alcuni ex 'italiani' come Balotelli, Rossi, Kuzmanovic e Floro Flores. Trasferimenti che trovano in primis il sostegno e l'esultanza di Prandelli, ma che chiaramente non possono compensare la fuga dei campioni all'estero della scorsa estate come Ibrahimovic, Thiago Silva, Lavezzi. Gli ex rossoneri erano e sono una garanzia di successo, il talento ex Villarreal insieme al suo estroso compagno di Nazionale, invece, ancora una scommessa abbinata ad un punto (speriamo temporaneo) interrogativo.

GIOVANI MILIONARI - Gli italiani sono però tornati protagonisti. Colpa della crisi economica (ormai restano pochissimi i trasferimenti in serie B ad essere pagati), i club hanno davvero deciso di seguire con maggiore attenzione la crescita dei talenti di casa. La Juve, non a caso, ha provato l'affondo per - nell'ordine - Immobile, Gabbiadini e Berardi, il Milan dei sondaggi per Destro, la Roma per Insigne. E' argentino, invece, l'attaccante già protagonista della prossima sessione di mercato: Icardi. Marotta turbato forse anche da qualche dubbio sulle condizioni di Anelka, ha provato a strappare nell'ultima ora di mercato il talento doriano al suo ex club, ottenendo uno (scontato) rifiuto.

LUGLIO GIA' SCRITTO - Il prossimo mercato, appena ripartito, è quindi già scritto. Resta solo da capire quale sarà la prossima maglia del sudamericano doriano (l'Inter è in pole ma occhio ai club inglesi), il futuro del duo Cavani-Jovetic al centro di un'asta internazionale, di Daniele De Rossi, in rotta con Zeman e di El Shaarawy, corteggiato dal Napoli ma anche dal Real Madrid. I pericoli maggiori saranno ancora Psg e City, sperando di non dover (ri)raccontare la fuga dei campioni nostrani a distanza di un anno.

Concludiamo con una necessaria segnalazione alla 'Master Group Sport' (l'agenzia che cura l'organizzazione del 'calciomercato' all'Ata Hotel Executive): giusto valorizzare gli sponsor (sempre più numerosi) e i loro stand all'interno dell'hotel milanese, ma allo stesso tempo deve esserci la giusta considerazione e richiesto rispetto per gli organi di stampa che da anni coprono live l'evento. Se, infatti, i partner commerciali crescono, il merito resta anche dei media.




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