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Inter, è il bomber del futuro: gli fanno spazio Arnautovic e Correa

I nerazzurri pronti a ristrutturare l’attacco il prossimo anno con gli addii dell’austriaco e dell’argentino: scelto il nuovo centravanti 

Il primo successo dell’anno è ad un passo. L’Inter lunedì sera sfiderà il Milan nel derby di Supercoppa, sperando di poter alzare al cielo il primo trofeo del 2025.

L’obiettivo è chiaro e i nerazzurri lo perseguiranno utilizzando la formazione migliore possibile: c’è apprensione per le condizioni di Marcus Thuram che dovrà sottoporsi agli accertamenti per capire se ha smaltito il risentimento all’adduttore della coscia sinistra avvertito durante il primo tempo della sfida contro l’Atalanta.

Al suo posto dovrebbe esserci, in caso di forfait, Taremi, in vantaggio su Arnautovic e Correa. Proprio gli ultimi due potrebbero essere al canto del cigno della loro avventura all’Inter. Si questo si è parlato nell’ultima puntata di Ti Amo Calciomercato sul nostro canale Youtube. L’idea è quella di un ricambio generazionale, facendo spazio ai giovani cresciuti nel vivaio. Così il bomber del futuro per l’Inter dovrebbe essere Francesco Pio Esposito, 19 anni, protagonista con la maglia dello Spezia (dove è in prestito) con 9 gol in 19 partite.

Calciomercato Inter, Esposito il bomber del futuro

Al suo primo anno da professionista, dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili dell’Inter, ha già dimostrato il talento messo in mostra con i baby, tanto ad attirare l’interesse anche del Napoli. Come raccontato da Calciomercato.it, gli azzurri ci hanno provato per Esposito, ma l’Inter non ha intenzione di cederlo e sta valutando il miglior percorso per far continuare la sua crescita.

Un percorso che dovrà portarlo in nerazzurro, con il calcio italiano che ha bisogno che anche le big puntino sui giovani del vivaio per rinascere. Esposito ha le qualità per essere inserito nella rosa dell’Inter alle spalle dei titolari. Del resto, lo stesso attaccante parlando in occasione del Gran Galà del Calcio ha confermato che il suo obiettivo è vestire la maglia nerazzurra: “È un sogno – le sue dichiarazioni – dopo dieci anni nel settore giovanile in cui ho vestito questa maglia in giro per il mondo. All’Inter il livello è altissimo quindi devono fare con calma tutti gli step”. Il momento arriverà anzi potrà arrivare anche prima del previsto.

Asse Inter-Roma: non solo Frattesi, scambio a sorpresa

Nuovo appuntamento con gli approfondimenti di mercato su CM.IT, il punto sulla situazione tra nerazzurri e giallorossi e tutti gli intrecci che non riguardano solo Frattesi

La sessione invernale di calciomercato potrebbe essere caratterizzata da varie sinergie tra i club italiani, un discorso che potrebbe poi spostarsi anche all’estate. Particolarmente interessante ciò che potrebbe accadere tra Inter e Roma, un asse di cui abbiamo parlato in un nuovo appuntamento di ‘Ti Amo Calciomercato’ sul canale Youtube di Calciomercato.it, insieme alla nostra direttrice Eleonora Trotta.

 

E’ da tempo che parliamo di un interesse per Lorenzo Pellegrini, da parte dell’Inter. Il centrocampista sta vivendo una situazione anomala alla Roma ed è inevitabile che in questi casi si inizi a parlare tra le società per verificare la fattibilità dell’operazione, magari attraverso qualche scambio. Non è un mistero che da tempo un pallino della Roma sia Frattesi, i giallorossi più volte hanno pensato di riportarlo a casa. Lo stesso giocatore, all’Inter, non è protagonista e continua a vivere un certo malessere. Certo, cedere Frattesi adesso appare difficile, visto che l’Inter non vuole toccare il gruppo, ma in vista dell’estate, stante questo stato di cose, diventerebbe un vero e proprio protagonista del mercato, dato che si tratta di un giocatore molto appetibile per diverse società, non soltanto per i capitolini. Quindi, oggi si parla di questo possibile scambio, ma non è l’unica ipotesi tra le due società. 

Frattesi, Pellegrini, Mancini, Taremi: tutti i nomi in ballo tra Inter e Roma

Un nome che interesserebbe alla Roma, tra le fila nerazzurre, è Taremi, mentre dall’altra parte piace molto invece il profilo di Mancini. Da questo punto di vista, siamo ancora nel campo delle idee e non ci sono vere e proprie trattative in corso. Da quello che sappiamo, però, il difensore piace davvero a Inzaghi e a Ranieri serve un vice Dovbyk. Non significa che questo sfocerà davvero in una trattativa, ma vale la pena monitorare questa pista. Mancini si aggiunge così a Hien e Bijol tra i papabili per la difesa nerazzurra.

 

Attenzione poi all’ipotesi di uno scambio tra Frattesi e Mancini, giocatori che condividono lo stesso procuratore, Giuseppe Riso. Una ipotesi realizzabile per l’estate, anche perché il difensore, a Roma, non è più un incedibile, non essendo stato menzionato da Ranieri in quel tipo di lista. L’ingaggio tra i due calciatori è simile, la valutazione di Mancini potrebbe essere intorno ai 20-25 milioni di euro e quella di Frattesi non appare molto distante. Sarebbe più difficile invece imbastire uno scambio con Pellegrini, dato che quest’ultimo a oggi guadagna quasi il doppio dell’interista. Nel frattempo, però, sappiamo che su Pellegrini ci sono anche Napoli e Juventus, oltre alle pretendenti in Premier League.

Juve, Giuntoli a caccia: c’è la data per l’arrivo del difensore

Nuovo appuntamento con Ti Amo Calciomercato.it. Il punto con le ultime news in casa bianconera, con il club a caccia di un difensore

La sessione di gennaio di calciomercato si è definitivamente aperta e ora è tempo di entrare nel vivo. Dovrà farlo soprattutto la Juventus, che visti gli infortuni di Bremer e Cabal e la rottura con Danilo, ormai scaricato da Giuntoli e per cui resta in attesa il Napoli, sarà gioco forza costretta ad acquistare un centrale difensivo.

I nomi nella lista di Giuntoli sono tanti e il tema è stato trattato anche nell’appuntamento odierno di ‘Ti Amo Calciomercato‘ sul canale ufficiale Youtube di Calciomercato.it. Uno dei profili valutati con attenzione dai bianconeri è Fikayo Tomori. L’inglese piace e l’idea di replicare un affare alla Kalulu stuzzica i bianconeri, ma al momento il Milan ha frenato la sua partenza perché con l’arrivo di Sergio Conceicao sulla panchina rossonera il centrale inglese potrebbe tornare ad indossare una maglia da titolare. Lo stesso calciatore, conscio dell’interesse bianconero, avrebbe chiesto di aspettare per capire le intenzioni del tecnico portoghese. Se Conceicao decidesse di metterlo al centro del proprio progetto, allora l’inglese resterebbe a Milano.

Juve, da Antonio Silva a Tomori: la prossima settimana novità decisive

La prossima settimana però potrebbero arrivare novità decisive in casa Juventus per quanto riguarda la difesa.

Per Antonio Silva è pronto un rilancio. Proprio ai nostri microfoni Nuno Travassos ha specificato come serviranno 50 milioni per convincere il Benfica. Il portoghese però fa parte di una lunga lista. Oltre a lui e Tomori, i bianconeri non perdono di vista la situazione di Hancko del Feyenoord, con il club che potrebbe giocarsi la carta Facundo Gonzalez per abbassare le pretese degli olandesi, ma tengono in considerazione anche Jakub Kiwior, che Thiago Motta ha allenato allo Spezia e che non sta trovando molto spazio all’Arsenal. Il polacco però piace anche all’Olympique Marsiglia.

La prossima settimana dunque potrebbe rivelarsi decisiva per i bianconeri. La Juve vuole in primis avvicinarsi alla richiesta del Benfica per Silva, con la mediazione di Jorge Mendes e magari con una formula simil-Conceicao. Nel frattempo, come detto, si lavora sempre all’uscita di Danilo, che ha rifiutato tutte le destinazioni perché desideroso di approdare a Napoli dove sa di potersi giocare lo scudetto e di avere un posto da titolare praticamente garantito.

Giuntoli demolito: “Ha sbagliato quasi tutto, meglio che non faccia il DS della Juve” | ESCLUSIVO

Nella nuova puntata di Juve Zone dito puntato contro l’operato della dirigenza bianconera, ma non solo: anche Thiago Motta non è esente da critiche

Un match cruciale per la Juventus: in palio c’è il primo trofeo della stagione. I bianconeri, vincitori della Coppa Italia, devono superare il Milan in semifinale di Supercoppa Italiana per raggiungere l’Inter in finale.

Un match di cui ha parlato anche Giancarlo Padovan. Il noto giornalista è intervenuto a Juve Zone, programma in onda sul canale youtube di Calciomercato.it e ha parlato sia della sfida tra bianconeri e rossoneri in programma in Arabia Saudita, ma anche di quella che fino ad ora è stata la stagione della Juve. A tal proposito Padovan non ha risparmiato critiche a Cristiano Giuntoli, bocciando quasi completamente il mercato bianconero e l’operato del dirigente. “Giuntoli ha sbagliato quasi tutto il mercato. Perché per un Francisco Conceicao, che è stato un ottimo acquisto, anche se devono ancora riscattarlo, c’è un Koopmeiners oggetto misterioso da 60 milioni, c’è un Douglas Luiz che non gioca mai da 50 milioni, c’è un Nico Gonzalez che gioca una partita si e 7/8 no perché è sempre infortunato e poi, ciliegina sulla torta, non c’è un attaccante di riserva. Se Giuntoli pensava di fare affidamento su Milik dimostra tutta la sua dabbenaggine e la sua impreparazione, perché anche i bambini sanno che Milik non giocava da 6 mesi e poi è oggettivamente finito da 3 anni. Se Giuntoli non sa questo, è meglio che non faccia il direttore sportivo non della Juventus ma il direttore sportivo tout court”.

E in merito al mercato, Padovan si è espresso così: “Giuntoli se lascia a casa Danilo deve avere già il difensore di riserva. Anche perché, se proprio non vuoi sostituire Danilo subito, hai avuto 2 mesi per sostituire Bremer e non hai ancora niente in mano. Hai ancora 2 se non 3 difensori da prendere e non ne hai nemmeno uno. Qui mancano le idee e se mancano le idee manca tutto. La Juve è molto male in arnese e se non vince stasera, e per me non vince, le critiche si sprecheranno”.

Juventus, Padovan sul progetto: “Rischio naufragio”

Padovan si è detto deluso da quella che fino ad ora è la stagione bianconera: “Sono sorpreso negativamente dalla Juventus. Prima di tutto perché non ha un gioco e questa è una responsabilità di Thiago Motta. Non ha identità, non si sa se sia carne o se sia pesce, probabilmente è vitello tonnato. È una squadra senza riconoscibilità, se non per un possesso sterile, ed è una squadra che pareggia troppo. Quindi è anche senza mentalità vincente”.

Nella sfida contro il Milan, sono i bianconeri ad avere tutto da perdere: “Conceicao ha poco da perdere, essendo appena arrivato. Il Milan è una squadra in via di guarigione, è arrivato il medico e forse ha individuato la diagnosi, ma non ha ancora iniziato la terapia. Se la Juve non si qualificasse alla finale le critiche si sprecherebbero, perché la Juventus sta bene, è nettamente la favorita sulla carta, ma ha tutto da perdere. Anche se il pareggio mi pare scritto. Sono partite difficili da decifrare, tranne quella di ieri sera con Gasperini che ha deciso di depotenziare l’Atalanta togliendo 5 titolari”.

Infine un commento sul progetto Thiago Motta: “C’è il rischio che sia già naufragato? Il rischio si, ma che sia già naufragato no. Nel senso che c’è ancora un mese di mercato e tutto il girone di ritorno da giocare. E poi la Juve ha sempre detto che con Thiago Motta c’era un programma triennale, io ci credo poco, ma bisogna stare alle loro parole. Giuntoli ha un mese per rimediare, Thiago Motta ha ancora un girone di ritorno. L’unica cosa positiva di questa squadra è che non molla mai, un minimo di reattività quando è andata sotto c’è stata, ma non credo che il progetto sia già naufragato”.

Colpo in arrivo a gennaio: da Fazzini a Danilo fino a Kolo Muani

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Nuovo appuntamento con Ti Amo Calciomercato.it. Il punto con le ultime news con l’ospite Daniele Rocca. Fazzini, Danilo e non solo: tutti i profili

Il mercato di gennaio inizia ad infiammarsi in Serie A. Tra le protagoniste di queste ore anche la Lazio che punta dritto su Fazzini per potenziare il centrocampo con un calciatore di qualità.

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Cinque colpi per gennaio: da Fazzini a Danilo – Calciomercato.it

A tal proposito è intervenuto il collega Daniele Rocca de ‘Il Tempo’: “Siamo a un buon punto perché la Lazio ha già l’accordo con il ragazzo. Se n’è parlato a lungo nelle scorse settimane con il suo agente e quindi da quel punto di vista non ci sono problemi per quanto riguarda l’accordo con il calciatore. La situazione è in divenire perchè ovviamente la Lazio ha il solito problema dell’indice di liquidità che sta cercando di risolvere con dei calciatori che potrebbero uscire e in questo senso si parla di Basic e Hysaj che al momento sono degli esuberi”.

Calciomercato, da Fazzini-Lazio con l’ostacolo Napoli al futuro di Danilo

La Lazio punta forte su Fazzini ma c’è anche la concorrenza del Napoli: “Il problema è che su Fazzini non c’è soltanto la Lazio ma c’è anche il Napoli. Quella che all’inizio sembrava soltanto un’azione di disturbo da parte del club di Conte invece alla fine sembra un interesse vero e proprio perché con la partenza di Folorunsho gli azzurri vorrebbero almeno un elemento da aggiungere al centrocampo anche se poi dal punto di vista numerico abbiamo visto che Conte si affida quasi sempre agli stessi uomini e lo stesso Folorunsho ha giocato veramente pochissimo”.

Ad ogni modo Rocca ha evidenziato che su Fazzini la Lazio è forte del fatto che il calciatore preferirebbe Roma visto che con Baroni avrebbe più chance di scendere in campo.

Infine un passaggio su Casadei che “piace perchè rispetto a Fazzini può giocare anche in più ruoli. C’è però la questione fisica che un po’ preoccupa. L’ostacolo grosso è che il Chelsea non ha dimostrato di voler far partire il ragazzo a titolo gratuito con diritto di riscatto”.

Con la direttrice Eleonora Trotta inoltre si è parlato di Le Fee in uscita dalla Roma verso il Betis passando anche per Danilo, ormai scaricato da Giuntoli e in uscita dalla Juventus che a sua volta valuta profili in attacco. La prima scelta è Zirkzee ma qualora non riuscisse ad arrivarci occhio anche a Kolo Muani.

Colpo a centrocampo per il Milan: “Ricci nome caldo, Bondo a cifre non altissime” | ESCLUSIVO

Le ultime notizie di calciomercato del club rossonero. Fari puntati in mediana: ecco il punto della situazione

Tanto calciomercato a Zona Rossonera. Sul canale YouTube di Calciomercato.it, è intervenuto Alfonso Sciascia per fare il punto della situazione in casa Milan.

Nel corso dell’intervista si è parlato tanto del possibile arrivo di un centrocampista: “Bondo è un giocatore che si sta facendo notare in una stagione brutta del Monza, è uno dei migliori in ogni gara e servirebbe al Milan. Farebbe quel ruolo di vice Fofana, anche se Fofana è stato acquisto azzecatissimo, che fa anche assist oltre che filtro. Bondo puoi anche acquistarlo con una cifra non altissima. Se lui avesse la possibilità di approdare al Milan spingerebbe”.

Resta viva la pista Ricci nonostante il rinnovo: “E’ un nome caldo, ma Cairo non è solito vendere i suoi giocatori a poco prezzo, non credo possa andare via da Torino. Avere nomi italiani nel Milan aiuterebbe, anche a cementare il gruppo. Per avere una squadra competitiva in Italia devi avere un blocco italiano e un nome italiano in più non farebbe male. Bondo potrebbe essere il giusto compromesso, anche perché Musah è stato provato al posto di Fofana ma con scarsi risultati. Vediamo cosa si inventa Conceicao. In mediana è stato adottato Terracciano. Sono stati fatti tentativi, ma non hanno avuto grande successo”

Milan, Sciascia: “Tomori? Spiace sia finito nel dimenticatoio”

Si parla poi di Fikayo Tomori, finito nel mirino della Juventus. Il centrale potrebbe però tornare ad occupare un ruolo centrale con Conceicao:

“Mi spiace sia finito nel dimenticatoio, con Kalulu formava una coppia completa nell’anno dello scudetto. Poi Kalulu ha avuto problemi fisici, il Milan ha sopperito con l’inserimento di Gabbia. L’ambiente rossonero avrebbe il dubbio di fare lo stesso errore di Kalulu, andare a dare un giocatore che può rivalutarsi alla Juventus facendo le fortune della Juve, una squadra che più o meno è allo stesso livello del Milan. C’è anche però il discorso del giocatore, se lui continua ad essere la terza scelta vorrà trovare spazio e giocare. Io non so se in così pochi giorni di allenamento Conceicao deciderà di schierare Tomori contro la Juve, anche se a lui giocatori con quelle caratteristiche piacciono. Sono curioso di capire la gestione di Conceicao con Emerson. Tomori potrebbe giocare anche a destra, ma è ancora presto per capire quali scelte farà Conceicao”.

Giocatori in bilico – “La speranza è che alcuni giocatori possano rinascere. Loftus-Cheek è lontano parente di quello dello scorso anno,  è un giocatore che deve essere al top fisicamente. Sotto la gestione Pioli a me non è dispiaciuto, poi c’è stata un’involuzione pazzesca. Con Fonseca non ha mai trovato la sua posizione in campo, si spera si possa recuperare un giocatore che a me personalmente piace. Tomori è la terza scelta, in panchina c’è anche Pavlovic pagato quasi 20 milioni. Anche Okafor non è mai entrato al centro del progetto, ma mi focalizzerei sui giocatori principali, cioè Leao e Theo Hernandez”.

Una battuta sulla scelta di affidare la panchina a Conceicao – “Mi sembra l’uomo giusto, è un po’ un sergente di ferro. Anche se adesso al Milan le parole contano poco e contano tanto i fatti. E’ un allenatore che ha vinto tanto al Porto. Il campionato portoghese non è come quello italiano, ma è un allenatore di polso e preparato. Non che Fonseca non abbia avuto polso, ma serve un allenatore che colpisca subito la testa dei giocatori. La Supercoppa diventa un obiettivo primario, anche se non è facile. Credo che alla fine sia stato giusto esonerare Fonseca perché i risultati non stavano arrivando, ma forse si poteva fare prima. Forse si poteva fare ad inizio anno virando subito su Conceicao che ad oggi è comunque una seconda scelta, anche se non credo lui si reputi una seconda scelta”.

 

Olmo al Milan con l’insidia Juve: “Operazione alla Beckham” | ESCLUSIVO

Olmo Conceicao

Nella nuova puntata di Milan Zone il protagonista il fantasista spagnolo che il Barcellona non riesce a registrare nella Liga per motivi finanziari. Opportunità enorme a zero

Dani Olmo nel ‘nuovo’ Milan di Sergio Conceicao? In queste ore si è fatto largo il nome del fantasista, potenzialmente ingaggiabile subito a parametro zero dopo che anche la Federazione spagnola ha negato al Barcellona – per motivi finanziari – la registrazione nella Liga del calciatore strappato in estate al Lipsia (oltre che di Pau Victor) per la modica cifra di 60 milioni di euro.

Olmo Conceicao
Il nuovo Milan di Conceicao: la verità su Dani Olmo – calciomercato.it

“Con questo blocco amministrativo, il Barcellona rimane proprietario del giocatore che non può essere schierato – ha spiegato Alessandro Jacobone a Milan Zone, programma in onda sul canale youtube di Calciomercato.it e condotto dai nostri Andrea Gariboldi e Martin Sartorio – È come essere proprietari di un’auto che non si può usare. I blaugrana si trovano in una situazione molto complicata: la scadenza già è andata e vorrebbe protrarla al 3 gennaio. A meno che non vogliano fare una guerra e cambiare le regole, con la Liga che decide di chiudere un occhio, lo spagnolo non potrebbe essere utilizzato dal Barcellona per i prossimi mesi”.

Olmo-Milan? So che ci sono Liverpool, Chelsea e Psg – ha risposto Jacobone di ‘Milan Community’ – Squadre che non sono in competizione con il Milan, il quale non si avvicinerebbe mai ad un giocatore seguito da questi club che possono dare uno stipendio da 10 milioni al giocatore. Ma il Milan potrebbe avere l’opportunità di lanciare un salvagente al Barcellona, con un prestito, magari con lo stipendio pagato dal Barça stesso, che può lasciare fermo il giocatore sei mesi. Ma non credo convenga a nessuno… Oppure può prestarlo, in un campionato competitivo e in una squadra blasonata”.

Olmo, ‘stampella’ Milan per il Barcellona: ma occhio alla Juventus

Nel passato (anche) recente Olmo è già stato in orbita Milan: “Escludiamo che stia fermo, l’opportunità di prestito è la soluzione migliore e un’occasione che il Milan può cogliere, visto che Okafor è in uscita ed è un giocatore che ha deluso e forse è deluso anche da se stesso. Il Milan può avere bisogno di Olmo: la sua qualità è indiscutibile. È un’operazione come quella che Galliani fece con Beckham per due anni di fila. La logica dell’operazione sta in questi dettagli. Non dire che il Milan concorre con Chelsea, Liverpool o Psg, perché possono offrire stipendi faraonici”.

Non solo il Milan, Jacobone lancia pure la Juventus per Dani Olmo: “So che anche i bianconeri stavano fiutando l’affare, perché è un’operazione intelligente. Però devono crearsi i presupposti: in primis che la Liga ufficializzi che Olmo non può giocare, poi il ragazzo vuole restare a Barcellona ma non può star fermo sei mesi. Da qui un prestito ad una stampella: se quella stampella può servire per arrivare in Champions, allora io ci penso. Il Milan di oggi un’operazione del genere la può e la deve fare”.

Frattesi e l’addio all’Inter: “Un piccolo fallimento di Inzaghi”

Frattesi Inter Zone

Focus a Inter Zone sulla mezz’ala nerazzurra che anche quest’anno fatica a trovare posto nell’undici titolare. Rispunta l’ipotesi Roma

Puntata bollente di ‘Inter Zone’, programma in onda sul canale youtube di Calciomercato.it. Focus su Davide Frattesi, secondo le ultime indiscrezioni tornato a manifestare del malessere per il suo poco utilizzo anche in questa prima parte di stagione.

Frattesi Inter Zone
Frattesi e l’addio all’Inter: “Un piccolo fallimento di Inzaghi” – calciomercato.it

Finora il classe ’99 ha giocato 927′ tra campionato, Champions e Coppa Italia. Un totale di 20 presenze (9 da titolare, il resto spezzoni), con un bottino di 3 gol e 1 assist. Nelle ultime settimane ha perso un’ulteriore posizione nelle gerarchie di Inzaghi, finendo dietro Zielinski.

Frattesi rischia di essere “un piccolo fallimento di Inzaghi”, ha detto a ‘Inter Zone’ il nostro Lorenzo Polimanti a proposito dell’utilizzo dell’ex mezz’ala del Sassuolo, per caratteristiche un calciatore che non fa impazzire il tecnico nerazzurro. Non a caso Inzaghi preferirebbe più un profilo alla Luis Alberto che uno come Frattesi, preso due estati fa come sorta di alternativa a Barella.

In queste ore sono tornate alla ribalta dei rumors che parlano di una possibile partenza di Frattesi nel calciomercato invernale apertosi quest’oggi. Per il centrocampista romano riemerge l’ipotesi Roma, pronta all’ennesima rivoluzione. Un’ipotesi che aveva preso corpo già l’estate scorsa.

Frattesi alla Roma per soldi e Pellegrini: ostacolo Inter, anzi Oaktree

Frattesi alla Roma in cambio di soldi e un calciatore non centrale nei piani di Ranieri e del club dei Friedkin. Il nome è quello di Lorenzo Pellegrini, molto stimato da Inzaghi come scritto da Calciomercato.it nei giorni scorsi.

‘Corriere dello Sport’ e non solo: più di un media mainstream scrive di un possibile affare tra i nerazzurri e i giallorossi entro la fine di questo mercato di riparazione. Frattesi di ritorno nella Capitale, in quella Roma nella quale è cresciuto, per soldi e appunto il cartellino di Pellegrini da settimane sulla lista partenti della società capitolina.

Bisogna dire, però, che sarebbe difficile convincere l’Inter a privarsi di Frattesi nel bel mezzo della stagione, a meno di una proposta interamente in denaro davvero irrifiutabile. Pellegrini è sì apprezzato da Inzaghi, ma va per i 29 anni – gli stessi di Hermoso, respinto da Oaktree in estate – e ha un ingaggio lordo (circa 7,5 milioni bonus esclusi) superiore a quello di Frattesi, che è di circa 5,5 milioni.

Ecco come la Juve può convincere Rui Costa a vendere Antonio Silva | ESCLUSIVO

Domani si giocherà Juventus-Milan, incrocio tra Francisco e Sergio Conceicao. Ma il mercato incombe e Giuntoli deve comprare

La prima semifinale della Supercoppa Italiana in Arabia Saudita andrà in scena questa, con Inter e Atalanta impegnate alle ore 20. Mentre, domani allo stesso orario è previsto il secondo incontro, quello che vedrà di fronte la Juventus e il Milan.

Esordio assoluto sulla panchina rossonera per Sergio Conceicao che, alla fine del 2024, ha sostituto l’esonerato Paulo Fonseca dopo il pareggio casalingo contro la Roma di Claudio Ranieri. Sfida nella sfida quella tra l’ex allenatore del Porto e il figlio Francisco, attuale numero 7 proprio dei bianconeri rivali di domani. “È un’ottima opportunità per Sergio, dopo molti anni al Porto – il parere di Nuno Travassos, giornalista portoghese di ‘A Bola’ – Voleva continuare a lottare per vincere titoli e coppe, aveva possibilità di andare in Arabia, ma la sua intenzioen era quella di restare nel calcio europeo ad alti livelli. È molto esigente, duro, e sa gestire la rosa molto bene. I giocatori che vogliono stare dalla sua parte, li difenderà fino alla morte. Chi non vuole stare con lui, è fuori. Può essere uno shock positivo per la rosa del Milan. Non gli interessa il nome, se vede che i calciatori non hanno la postura giusta, non giocano. Questa cosa per Sergio non è negoziabile, che si chiami Theo Hernandez, Rafa Leao o l’ultimo giovane della squadra”.

Un sergente di ferro per i rossoneri, ma anche un padre che affronta il figlio di 21 anni in campo. Conceicao Senior ha detto, in conferenza stampa, di non voler fare nessun tipo di sconto a Francisco e di voler festeggiare a fine partita l’approdo in finale. Al collega lusitano abbiamo chiesto, durante l’appuntamento odierno di ‘Ti Amo Calciomercato‘ sul canale ufficiale Youtube di Calciomercato.it, se i due potranno ritrovarsi di nuovo insieme e magari al Milan. “Se Sergio fosse stato scelto in estate, qualcosa sarebbe potuto cambiare. Adesso non è facile passare dalla Juventus al Milan, però nel calcio tutto è possibile, vedremo cosa succederà. Sarà molto curioso vedere Sergio contro il figlio nella semifinale Supercoppa Italiana di mercoledì”, ha detto Travassos.

“Servono 50 milioni per Antonio Silva”: la Juventus è avvisata

Chiuso il capitolo Supercoppa Italiana, non si può non parlare anche di un difensore portoghese trattato concretamente dalla Juventus per la finestra invernale del calciomercato che ha appena aperto i battenti. Il nome è quello di Antonio Silva del Benfica, la prima proposta è stata respinta al mittente e, come raccontato dalla nostra redazione, servirà uno sforzo maggiore per convincere la dirigenza delle ‘Aquile’ a cedere il 21enne centrale. “Non è una situazione facile per il Benfica, ha solo tre centrali in rosa (Araujo, Otamendi e lo stesso Silva, ndr) attualmente. E nelle scorse settimane, il presidente Rui Costa ha dichiarato di non voler cedere nessuno a gennaio, a meno che non venga pagata la clausola rescissoria (100 milioni di euro per Antonio Silva, ndr). Poi, tutto ha un prezzo. Se dovessero presentarsi con una proposta da 50 milioni di euro, Rui Costa potrebbe cambiare la sua idea. Anche in prestito, se venisse inserito l’obbligo di riscatto”, ha concluso Nuno Travassos ai nostri microfoni.

Kvaratskhelia-Real Madrid e triplo colpo: la bomba sul mercato del Napoli

Il georgiano resta uno dei migliori calciatori della rosa azzurra, ma c’è da risolvere la grana rinnovo: occhio all’ipotesi spagnola

Il Napoli ha chiuso il 2024 al primo posto in classifica. La vittoria contro il Venezia, insieme al pari tra Lazio e Atalanta, ha permesso agli azzurri di agganciare la squadra di Gasperini in testa, non dimenticando però che l’Inter potrebbe superarle vincendo il recupero con la Fiorentina.

Nell’attesa c’è il mercato da vivere con Conte che aspetta almeno un difensore per sopperire all’assenza di Buongiorno e per aumentare le alternative, considerando che Rafa Marin può essere considerato ‘bocciato’. Il nome caldo è quello di Danilo, in rotta con la Juventus: il brasiliano, ex Manchester City e Real Madrid, vuole solo gli azzurri e sta premendo per la soluzione partenopea.

Acquisti, ma anche possibili cessioni e torna d’attualità proprio il Real Madrid, tra le squadre che potrebbe mettere gli occhi su Kvaratskhelia. Il georgiano ha deluso anche contro il Venezia, con il Napoli che ha trovato il vantaggio proprio quando è uscito il 77 e Neres è passato a sinistra, dando il là all’azione del gol di Raspadori. Su Kvara ha parlato a ‘Napoli Zone’, programma trasmesso sul canale Youtube di Calciomercato.it, Alessandro Montano.

Napoli, Kvaratskhelia è un caso: “Gioca con un peso”

Kvaratskhelia non vive il suo momento migliore e Montano dice così la sua: “Quando parliamo di Kvaratskhelia parliamo dell’unico calciatore della rosa del Napoli che tra qualche anno, ma anche dal prossimo anno, può andare a fare il titolare al Real Madrid e al Barcellona. È chiaro che sia uno dei giocatori più forti passati per questo club, ma nell’ultimo anno  si è chiuso in una condizione di volerci provare per forza, a volte giocando anche in maniera un po’ ottusa”.

Una situazione che lo spinge anche a sbagliare: “Non riesco a capire perché non riesce a sbloccarsi come nel primo anno di Spalletti, magari perché non ha più un compagno con cui dialogare come era Mario Rui, vuoi perché mercato e contratto ti straggono nei giorni che avvicinano alla partita. Salta all’occhio che Kvaratskehalia gioca con un peso, quello di salvatore della squadra”. Servirà toglierselo di dosso il prima possibile per aiutare il Napoli nella corsa al vertice.

Sul fronte entrate, invece, Montano parla di Danilo, della necessità di un terzino capace di giocare sia a destra che a sinistra ed un sostituto per Anguissa e McTominay, un centrocampista in grado di abbinare qualità e quantità.

Bomber, regista e svincolato: “Tre nomi per la Juventus” | ESCLUSIVO

La squadra di Thiago Motta e Giuntoli si preannuncia tra le protagoniste del mercato di gennaio. Il talent scout Michele Fratini ne parla a Calciomercato.it

Domani prende ufficialmente il via la sessione invernale di calciomercato. Dopo essere stata eletta la regina dell’estate, la Juventus si candida a fare il bis a gennaio visti i problemi nella rosa bianconera. Ma anche le altre big sono intenzionate a muoversi: dal Milan che ha appena cambiato allenatore all’Atalanta il cui tecnico Gasperini ha espressamente chiesto rinforzi per puntare allo scudetto.

Per fare il punto della situazione, nella trasmissione ‘Ti Amo Calciomercato.it‘ in onda sulla pagina ufficiale Youtube di CMIT è intervenuto in esclusiva il pluripremiato talent scout italiano Michele Fratini. Ecco le sue dichiarazioni: “Per me l’Atalanta è quasi al completo, anche se contro la Lazio ha giocato Zappacosta a sinistra e poi è subentrato Cuadrado. Gli manca un sinistro naturale. Un uomo mercato in quel ruolo, anche per la stessa Juventus, è il classe 1991 Mario Rui, che ha appena rescisso il contratto con il Napoli. E’ un profilo internazionale, ha vinto uno scudetto e fatto tante presenze in Champions League. Sa fare le due fasi: sia offensiva da quarto o da quinto, che quella difensiva, pur essendo un brevilineo come Angelino alla Roma o Dimarco all’Inter”.

REGISTA JUVENTUS – “Kheprhen Thuram è stato il miglior acquisto della Juventus e anche il meno costoso. Contro la Fiorentina ha dimostrato di essere molto bravo a inserirsi segnando una doppietta. E’ un centrocampista moderno, ma non è un regista: è bravo con la palla al piede nella progressione, non a costruire. Mi chiedo allora chi fa il gioco nella Juve? Locatelli? Fagioli che sembra in uscita? Douglas Luiz che è spesso infortunato? Se manca il direttore d’orchestra, vuol dire che manca il gioco o comunque è prevedibile e lento. Ognuno fa le proprie scelte, però Charlie Patino – classe 2003 – è un regista moderno: è bravo a lanciare gli attaccanti di riferimento come Vlahovic, è bravo a cucire il gioco e ha i tempi giusti oltre al cambio di passo con la palla. Pensavo che l’anno scorso, visto che erano andati a vederlo, lo avrebbero preso. Invece hanno fatto altre scelte anche più danarose. I giocatori vanno aspettati tranne che nei top club come Juventus, Inter, Milan che ogni anno devono vincere e minimo qualificarsi in Champions“.

RASPADORI – “Il colpo di gennaio può essere Raspadori. Conte vorrebbe reinventarlo come mezzala, dopo che ha già fatto la prima e la seconda punta. Il Napoli lo vuole tenere e lui sarebbe felice di giocarsi lo scudetto lì. Ma se un grande club gli offre più spazi e la possibilità di giocare le coppe europee, come per esempio la Juve, ha più chance di giocare. Può giocare accanto a Vlahovic cambiando modulo. Ma anche l’Inter: se riposa Lautaro Martinez, il suo sostituto ideale è Giacomo Raspadori. Ma nelle prime può giocare con chiunque, anche all’Atalanta dove gli ricorda il Papu Gomez“.

Milan, Fratini: “Conceicao ottimo allenatore, Reijnders ora lo vogliono tutti”

Tra le protagoniste del mercato di gennaio ci sarà molto probabilmente anche il Milan, la cui dirigenza dovrà fare i conti con le richieste del nuovo tecnico. Ma anche respingere gli assalti dalla Premier League ed in particolare dal Manchester City per uno dei suoi gioielli più preziosi, Tijjani Reijnders. “Adesso il centrocampista olandese lo vorrebbero tutti, ma poteva andare alla Roma la scorsa estate – rivela Fratini in esclusiva a Calciomercato.it – Reijnders mi ricorda molto Rijkaard, come anche il giovane Zeroli“.

CONCEICAO – “Scelta a sorpresa quella di affidare la panchina ad un ex Inter. Non penso che ci saranno problemi con la piazza, ma resta la grande rivalità tra le due compagini milanesi e Conceicao ha il vestito nerazzurro addosso. Mi piace molto come allenatore, ha fatto bene al Porto. Sicuramente farà richieste sul mercato. Tempo fa dissi che Fonseca era un gattino in autostrada, è durato moltissimo. Ma i senatori dello spogliatoio come Leao e Theo Hernandez non puoi metterli fuori in questo Milan. Anche se sono discontinui, non è il Real Madrid che ha tre squadre. Il Milan ne ha una sola”.

COMUZZO – “Contro la Fiorentina, Vlahovic è stato limitato da Pietro Comuzzo, che a parte una sola sbavatura lo ha annientato. Mi piace perché ferma gli avversari sia con la stazza fisica che nel gioco aereo, ma anche nel breve perché ha la gamba da velocista e il busto da corazziere. Ho letto che il difensore viola è uno che studio l’avversario. Io mi sbilancio: per me è il più forte difensore centrale del campionato italiano. Se teniamo conto dell’età, di come marca gli attaccanti e che è il suo primo anno in Serie A, è lui il migliore”.

Juventus forza quattro sul mercato: cosa succede con l’addio di Danilo

Servono quattro innesti alla Juventus, i bianconeri accelerano a maggior ragione con l’addio del difensore: gli scenari in retroguardia e non solo

Sta iniziando un calciomercato di gennaio che si preannuncia davvero intenso. Ve lo racconteremo con dovizia di particolari, come sempre, su Calciomercato.it. Continuando ad approfondire i temi più importanti nel corso delle nostre varie rubriche e sul nostro canale Youtube, su ‘Ti Amo Calciomercato’.

 

Si sta già entrando nel vivo della sessione di mercato per la Juventus, a poche ore dal via ufficiale della finestra. Una prima svolta c’è già stata ed è quella, che abbiamo raccontato, riguardante Danilo prossimo all’addio e in attesa dell’accordo con il Napoli. Il brasiliano è definitivamente fuori dai piani dei bianconeri ed è, al tempo stesso, la prima richiesta di Conte per il mercato azzurro in entrata. In più, il Napoli spinge anche per l’acquisto di Fagioli, forte del gradimento del giocatore.

Juventus, da Tomori ad Antonio Silva e Hancko: il borsino dei difensori

Tutto questo porterà a una nuova accelerazione della Juventus per il colpo in difesa. Con tanti nomi che sono sul taccuino di Giuntoli, come sappiamo.

 

A cominciare da Tomori, per il quale, però, adesso saranno fondamentali le indicazioni che arriveranno da Conceicao, nuovo allenatore del Milan, con una situazione che potrebbe anche essere diversa rispetto all’era Fonseca, anche se il giocatore rimane tutt’altro che incedibile al momento. I contatti non vengono comunque interrotti – per provare ad arrivare a un prestito con obbligo di riscatto tra i 25 e i 30 milioni di euro – così come sta avvenendo per Antonio Silva, con la regia di Jorge Mendes alle spalle. Il difensore ha dato la sua disponibilità, ma il Benfica per adesso fa muro. Come lo fa il Feyenoord per Hancko, con la Juve che però può giocarsi la carta Facundo Gonzalez. Si lavora su più tavoli, insomma, sapendo che con la partenza di Danilo i difensori dovranno essere almeno due. Si tratta di diverse situazioni che verranno definite nei prossimi giorni, in attesa di capire cosa succederà per il colpo in attacco che dovrà rappresentare il vice Vlahovic.

Nel frattempo, la Juventus ha bisogno di vendere. Fagioli è già sul mercato, da capire la situazione relativa a Douglas Luiz. Si prepara una nuova piccola rivoluzione dopo quella estiva, per raggiungere l’obiettivo del ritorno in Champions League, a dir poco fondamentale.

Come cambia il Milan con Conceicao, retroscena di Ballotta: “E sulla polemica Lazio-Inter 0-6…” | ESCLUSIVO

Conceicao Ballotta

L’ex portiere è stato compagno in biancoceleste del neo tecnico rossonero: “Ha già dimostrato di essere all’altezza della situazione”

Il Milan prova a rilanciarsi con Sergio Conceicao. Il tecnico ex Porto conosce già la Serie A, avendoci giocato con le maglie di Parma, Lazio e Inter. In biancoceleste è stato compagno di Marco Ballotta, intervenuto a ‘Ti Amo Calciomercato.it’ proprio per parlarci del neo allenatore dei rossoneri.

Conceicao Ballotta
Conceicao al Milan, il retroscena di Ballotta a Ti Amo Calciomercato.it – calciomercato.it

Milan, Ballotta: “Conceicao non viene a fare la comparsa”

“Sembra che quella Lazio abbia sfornato più di un allenatore, del resto era fatta di grandi uomini e allenatori di conseguenza – ha esordito Ballotta nel programma in onda sul canale youtube di Calciomercato.it – Conceicao lo vedo bene qui in Italia, in carriera ha già dimostrato di essere uno all’altezza della situazione. Penso possa essere il tecnico giusto, tuttavia credo che il problema sia più ampio. Fonseca è stato lasciato solo e poi sono arrivati al punto di cambiarlo. Spero che Conceicao possa avere più appoggio dal club”.

Con Conceicao potrebbero in parte cambiare le strategie per il mercato di gennaio: “Penso che prima di fare questa scelta abbia parlato chiaro coi dirigenti. Avrà dettato delle condizioni, ma se alla fine potrebbe bastare anche solo il cambio. Lui di certo non viene a fare la comparsa, saprà già dove mettere le mani. Come vivrà la sfida col figlio Cisco? Nella maniera giusta. Penso sia una grossa soddisfazione per un genitore avere un figlio che gioca a questi livelli”.

Ballotta a Ti Amo Calciomercato.it: “Fonseca lasciato solo e il ruolo di Ibrahimovic non è chiaro”

Ballotta è molto critico nei versi della dirigenza milanista: “Non c’è mai stata. Ibrahimovic interviene sempre in modo sbagliato e l’allenatore non è mai stato difeso. Fonseca era molto solo. Sono scelte, ma per me non hanno operato nel modo giusto. Sono partiti male con l’addio di Maldini, ci vuole gente di calcio e il ruolo di Ibrahimovic non è chiaro. Così anche i giocatori sono un po’ allo sbando”.

Derby della Capitale e Lazio-Inter 0-6, Ballotta: “Quando si gioca, si gioca per far gol”

A ‘Ti Amo Calciomercato.it’ Ballotta ha risposto anche sul derby della Capitale di domenica 5 gennaio: “Non sarà la sfida degli allenatori. Però Ranieri era l’unico che poteva allenare la Roma in questo momento. È l’uomo giusto. Mentre Baroni sta sfruttando quell’opportunità che non ha avuto prima. Ha trovato la chiave giusta e i giocatori lo seguono”.

Ballotta
Derby e Lazio-Inter, parla Ballotta – calciomercato.it

“La Lazio ha fatto un bel lavoro, società compresa. Ha sbagliato solo due partite, contro Inter e Parma. La Roma invece sta faticando, ma il derby e il calcio non sono matematici. Dybala è uno che può fare male. Pronostico? 1×2 (ride, ndr…). Entrambe, in qualche modo, hanno bisogno di fare risultato. Poi il derby è sempre il derby”.

In chiusura Ballotta fa retromarcia spegnendo le polemiche scoppiate dopo le sue dichiarazioni successive al 6-0 dell’Inter contro la Lazio. A ‘Lalazio.com’ l’ex portiere biancoceleste, con un passato breve pure in nerazzurro, aveva detto che “L’Inter poteva comportarsi in modo diverso, senza infierire su un avversario che era in difficoltà”.

Quando si gioca, si gioca per far gol, probabilmente anche per rispetto del calcio. Alla fine penso che sia andata bene così, d’altra parte non penso che la Lazio si sarebbe fermata”.

Var, cambia l’uso in Serie A. Contatto Pisilli-Reijnders: cosa dice il regolamento?

Moviola Serie A, da Milan-Roma a Parma-Monza: polemiche e errori

La 18esima giornata di campionato ha visto molti episodi di moviola con annesse polemiche. Fa discutere soprattutto il rigore non fischiato in Milan-Roma

In attesa dei due posticipi del lunedì, la diciottesima giornata del campionato di Serie A ha già fatto registrare tanti episodi da moviola. A far discutere è soprattutto il contatto tra Pisilli e Reijnders in Milan-Roma, con l’arbitro Fabbri che ha optato per non decretare il calcio di rigore.

Moviola Serie A, da Milan-Roma a Parma-Monza: polemiche e errori
Fabbri in Milan-Roma (foto Ansa) – Calciomercato.it

A tre minuti dalla fine del primo tempo, i rossoneri provano a riportarsi in vantaggio con un’azione sulla destra di Chukwueze che trova in area il centrocampista olandese. Reijnders finta il tiro e con il tacco prova a orientare il pallone che poi finisce al compagno di squadra Jimenez. Nel frattempo il mediano giallorosso, per frapporsi all’eventuale tiro in porta, si è lanciato in tackle scivolato per ribattere la conclusione. Al momento della scivolata c’è più di un metro di distanza tra i due e questo potrebbe aver indotto il fischietto di Ravenna a non concedere il penalty. Va detto che Pisilli non tocca mai il pallone e che l’impatto con Reijnders che fa un movimento naturale senza andare a cercare l’avversario, avviene con il piede di richiamo. Sul tema si sono divisi molti ex arbitri: per Marelli non c’è rigore, mentre per Cesari e Bergonzi era netto. Insomma, un episodio in cui manca il chiaro ed evidente errore per far intervenire il Var. Da regolamento l’intervento del numero 61 della Roma potrebbe rientrare nel comportamento imprudente, in cui si accetta il rischio che se non si prende il pallone si commette fallo.

Moviola Serie A, il Var ‘decide’ per l’arbitro: protocollo non seguito

Per quanto riguarda gli altri casi di giornata, bravo Cosso (subentrato all’infortunato Marchetti) a vedere live il fallo di mano di Idzes che ha portato al rigore per il Napoli contro il Venezia. Negli anticipi del sabato, invece, da rivedere il comportamento di arbitro e Var in Parma-Monza.

Moviola Serie A, da Milan-Roma a Parma-Monza: polemiche e errori
La Penna in Parma-Monza (foto Ansa) – Calciomercato.it


La Penna
dapprima si perde il fallo da rigore di Pablo Marì su Coulibaly. Il Var Marini lo richiama per fargli rivedere il contatto e poi va oltre, suggerendo con toni decisi di dare il secondo giallo al difensore biancorosso. Più tardi il fischietto romano concede un penalty per un contatto lieve di Birindelli su Camara: il colpo in effetti c’è e in questi casi pur trattandosi di un ‘rigorino’, da Lissone non intervengono. Stavolta sì: rigore tolto ai ducali e creato un precedente importante. Da ora in avanti il Var interverrà anche per giudicare l’intensità dei contatti? Staremo a vedere.

Inzaghi alla Ferguson, l’Inter ha pronto il piano: il nuovo progetto di Oaktree

Simone Inzaghi certezza dei nerazzurri anche negli anni a venire, il club ha preso la sua decisione: ecco i capisaldi del nuovo ciclo

Atalanta e Napoli hanno battuto un colpo, l’Inter deve rispondere con il Como. I campioni d’Italia devono centrare i tre punti per rimanere in scia alle rivali per la vetta della classifica, confermando l’ottimo rendimento di questo periodo. E guardando anche a ciò che avverrà in prospettiva, argomento di cui abbiamo parlato in maniera approfondita sul canale Youtube di Calciomercato.it, nel corso della trasmissione ‘Ti Amo Calciomercato’.

 

In casa Inter si vuole blindare Inzaghi anche oltre le attuali scadenze di contratto. L’accordo in essere, valido fino al 2026, prevede una opzione per una ulteriore stagione, ma si guarda anche più avanti, vista la grande qualità del suo lavoro. Si ragiona una ipotesi di rinnovo fino al 2028, sottraendolo alle sirene della Premier League. L’importanza del tecnico si vede soprattutto da come ha incrementato in maniera esponenziale il valore dei giocatori a sua disposizione. E la dirigenza vuole garantire la continuità di quello che è un progetto vincente e può ancora dare tantissime soddisfazioni.

La nuova Inter di Inzaghi: Oaktree punta sui giovani, Marotta si coccola il tecnico

Serve però ragionare in prospettiva e avviare un ciclo differente, andando a prendere giocatori più giovani, dagli ingaggi più bassi, nell’ottica di future plusvalenze. Oaktree proprio per questo continua a puntare su Simone Inzaghi, per sfruttare le sue capacità di valorizzazione dell’organico. Qualcosa si è già intravisto con l’innesto di Palacios e con il fatto che Bisseck si stia già avviando per diventare un punto fermo. Una rivoluzione da questo punto di vista è non solo possibile ma anche auspicabile, dato che la rosa è piuttosto in avanti come età media.

 

Anche da parte di Marotta c’è sempre stata grande fiducia in Inzaghi, persino nei momenti più complicati. I risultati, comunque, sono sotto gli occhi di tutti e proseguire con l’allenatore piacentino appare una scelta ponderata e condivisa da tutte le componenti. Inzaghi, da parte sua, in conferenza stampa ha annunciato di voler sposare a lungo la causa dell’Inter. Nonostante su di lui da tempo ci sia l’interesse, come detto, di club importanti, specialmente in Inghilterra, anche se attualmente le panchine top sono occupate.

L’intenzione, da ambo le parti, è di rimanere ancora insieme per molti anni. La sfida sarà confermarsi e rinnovarsi con un gruppo di giocatori assai diverso, del quale dal prossimo anno non faranno più parte, verosimilmente, dei fedelissimi come Acerbi, Mkhitaryan, de Vrij e altri. Ci sono già delle possibili basi per il progetto giovani con la missione di Baccin in Sudamerica per diversi calciatori promettenti iscritti sul taccuino. E con l’interesse già piuttosto concreto per Nico Paz, talento in rampa di lancio che col Como sta facendo faville.

Fonseca aspetta il centrocampista: “Arriverà a gennaio. Tomori? Follia darlo alla Juve” | ESCLUSIVO

Ecco il punto della situazione in casa rossonera, con il noto giornalista: dal futuro di Tomori a quello di Theo Hernandez

Non è un momento entusiasmante per il Milan nonostante la vittoria contro il Verona. I tifosi sono pronti a  protestare ancora contro la Roma.

Solo le vittorie possono allontanare e spazzare via i malumori, ma il Diavolo continua a fornire prestazioni altalenanti: “Vedo una squadra che ha difficoltà nel tradurre in campo le idee di Fonseca – afferma Pietro Balzano Prota ai microfoni di Zona Rossonera, sul canale YouTube di Calciomercato.it -. Ci sono state situazioni non semplici, come l’affair Leao che ha però dato risposta in campo e nelle interviste, c’è stata la questione Theo, ci sono state situazioni che hanno complicato il percorso. Non è un bel Milan da vedere a livello estetico. Il calcio dominante che era stato promesso non si è visto molto. Contro il Verona non è stato un bel Milan, ma c’è stata una solidità che è importante trovare. Il Pietro giornalista e il Pietro tifoso si aspettavano una squadra più avanti. Vedo un Milan indietro nel gioco e nei punti, bisogna correre. La Supercoppa potrebbe essere ennesimo spartiacque decisivo della stagione”.

Con Pietro Balzano Prota si affronta poi il discorso mercato e Theo Hernandez, che possono aiutare il Milan a crescere: “Qualcosa a livello di mercato andrà fatto. Credo che il Milan sia una buona squadra con qualche difetto di costruzione nella rosa. Qualcosa cambierei e qualcosa aggiungerei. Serve qualcosa a centrocampo, anche perché non sappiamo come rientrerà Bennacer. Davanti va cambiato qualcosa. Sono dell’idea di prendere un bomber, ma non sarà questo il momento. Akliouche e Leweling sono nomi interessanti. A livello di profili sono giocatori di buona qualità, in grado di crescere e che abbiano buona qualità”.

“Capisco i tifosi che si arrabbiano, ma bisogna dire che la proprietà lavora così, ma deve farlo al meglio. Non sono i soldi a fare la qualità, ma non bisogna sbagliare i profili. Pulisic, ad esempio, è costato 20 milioni ed ha grande qualità, anche Theo è costato una cifra simile. E ha avuto un impatto incredibile. Ora sta facendo fatica, ma prima di venderlo ci penserei dieci volte, non ricordo un terzino così impattante a livello di cambio ed esito della gara. Un giocatore capace di vincerti le gare. Il trend al momento è negativo, tra prestazioni in campo e situazioni extra, sta attraversando momento di appannamento, ma il recupero di Theo va messo al primo posto. Semplificare con “gioca male e lo vendo” ci andrei coi piedi di piombo. Ritrovare il giocatore così decisivo non è semplice. Bisogna essere lucidi e razionali, speriamo lo siano. Credo che a gennaio un centrocampista arriverà, forse anche qualcos’altro”

Milan, Prota: “Cardinale deve capire che il calcio italiano non sarà mai solo entertainment”

Si parla poi di Gerry Cardinale. Pietro Balzano Prota non ha consigli da dare per riconquistare i tifosi. La ricetta d’altronde è solo una:

“Non so cosa debba fare Cardinale, ma so cosa deve fare il Milan. Vincere – afferma il giornalista -. Non c’è miglior medicina che vincere le partite. Se vinci l’ambiente torna sereno, detto ciò far digerire ai tifosi un credo e una strategia tanto lontana dalla cultura calcistica italiana non dico sia impossibile, ma quasi. Il tifoso vuole vincere, vuole i migliori giocatori. Il tifoso non accetterà mai che le dinamiche economiche vengano prima del campo. Il sistema creato con Elliott era più funzionale, c’era volontà di rinforzare la squadra anche se sapevi che gli investimenti non andavano oltre una certa soglia. Però in quel momento i risultati sono arrivati. Non voglio parlare di quello che è stato il discorso Maldini, si è voluto realizzare un altro percorso e al momento i fatti dicono che il percorso non sta dando le soddisfazioni. Cardinale deve comprendere che il calcio italiano non potrà trasformarsi, puoi portare pezzi che lo faranno evolvere, ma il calcio italiano non sarà mai solo entertainment”.

Infine arriva una battuta sulla possibile cessione di Tomori: “Venderlo alla Juve sarebbe follia. Non credo che andrà alla Juve, ma non mi sorprenderei. Purtroppo al momento è relegato in panchina, so che i tifosi sono un po’ stufi di alcuni errori fatti. Prima di vendere con semplicità ci penso con attenzione, tanto più ad una diretta concorrente. Lo hai fatto con Kalulu, che sulla schiena aveva attaccato un cartello con scritta “Plusvalenza”. Non farei con Tomori lo stesso sbaglio, parlerei con l’allenatore e gli chiederei che piani ha. Se lui non lo vede funzionale allora lo vendi e cerchi di monetizzare, magari vendendolo in Premier League. Fonseca sembra aver scelto Thiaw e Gabbia, ma avere riserve importanti è utile”

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