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L’Inter ha un solo ‘problema’: “È la più grande delusione”

I nerazzurri primeggiano in campionato e in Champions League, con un solo aspetto che fa storcere il naso

Agli ottavi di Champions. L’Inter ha tagliato il traguardo da quarta in classifica, portando a casa un bel tesoretto anche grazie alla vittoria contro il Monaco.

I nerazzurri vivono un grande momento di forma e puntano al grande obiettivo: vincere il campionato e arrivare più avanti possibile anche in Europa. Un’impresa possibile per la squadra di Inzaghi che ha la rosa abbastanza lunga da poter affrontare più competizione in contemporanea senza risentirne eccessivamente dal punto di vista fisico.

Anche per questo Marotta e Ausilio non hanno voluto andare a tocca la squadra in questa sessione di calciomercato, lasciando andare solo chi con Inzaghi non avrebbe trovato spazio come Buchanan e Palacios. Non Frattesi che non è mai voluto andare via, come confermato anche dall’agente Riso quest’oggi.

Ma c’è chi nella rosa dell’Inter sta trovando spazio, senza però convincere a sufficienza. Ne parla, intervenuto a Inter Zone sul canale Youtube di Calciomercato.it, Gian Luca Rossi.

Inter, Taremi bocciato: “La delusione più grande”

Il nome è quello di Taremi che secondo Rossi “è la più grande delusione”. Acquistato a parametro zero, l’attaccante iraniano dopo le prime uscite promettenti si è un po’ perso. Il suo bottino recita appena tre gol in ventisei presente, con cinque assist. Un rendimento non certo in linea con le aspettative.

Tornando all’intervento di Rossi, il giornalista ha anche parlato del ‘bottino’ Champions racimolato dall’Inter: “I soldi ricavati dalla Champions non saranno investiti. A gennaio scordatevelo. Poi l’estate prossima si riparte daccapo e quasi mezza rosa verrà cambiata. Poi se uno vuole Haaland, Lautaro, Lewandowski: non accade. Va via Arnautovic, Correa, ci saranno tanti giocatori che andranno via”. Il tutto però avverrà la prossima estate: fino al 3 febbraio l’Inter difficilmente farà qualcosa se non sostituire Buchanan, con Zalewski che è uno dei nomi possibili, anche se per arrivare in nerazzurro (in prestito) dovrà rinnovare con la Roma.

Alta tensione Juve e Motta nella bufera: “Un caso ha scosso lo spogliatoio” | ESCLUSIVO

Le ultime sui bianconeri sul canale Youtube di Calciomercato.it: “Questa non è stata una mossa che ha portato dei benefici all’ambiente”

Puntata ricchissima quella di Juve Zone, programma tutto incentrato sui bianconeri in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it. L’ospite di oggi è stato Emanuele Gamba, giornalista de ‘La Repubblica’ che ha svelato particolari interessanti che gettano ancora più ombre sul presente e sul destino di Thiago Motta.

“Motta fatica a farsi seguire”

“Se all’interno dello spogliatoio del Milan sembrerebbe esserci maggiore conflittualità, acuitasi con l’arrivo di Conceicao, in casa Juventus c’è invece incomunicabilità. Nel pezzo di stamane ho scritto una frase che, secondo me, descrive in maniera corretto il rapporto fra Motta e i giocatori: ‘Sta faticando a farsi seguire’.

“Questo è molto diverso dalla squadra che non vuole seguirlo, una differenza secondo me più grave – ha sottolineato Gamba . C’è una difficolta da parte dell’allenatore a farsi capire dai giocatori. Motta sta seguendo una linea confusa e tutti quanto stiamo facendo fatica a capirla”.

Gamba: “Il caso Danilo ha scosso lo spogliatoio”

Il ‘caso’ Danilo è stata forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Ha scosso lo spogliatoio perché comunque era un giocatore che era una guida per i compagni, forse l’ultima dopo che, uno alla volta, quelli della vecchia guardia sono andati via.

Lui era l’ultimo punto di riferimento della Juventus che ha vinto. Questa non è stata una mossa che ha portato dei benefici all’ambiente, poi invece dalla società fanno sapere che è stato Danilo ad avere dei comportamenti non adeguati, a tirarsi un po’ fuori da solo”.

Giocatori in difficoltà: “Fagioli ha rotto con Motta da due mesi”

“Calciatori come Locatelli o McKennie stanno facendo fatica perché le loro mansioni cambiano di partita in partita. L’americano è passato tra Bergamo e Bruges da essere terzino a centravanti.

Quest’anno Locatelli invece aveva iniziato da mezz’ala e adesso è stato messo di nuovo mediano – ha evidenziato Gamba a Juve Zone – ma so per certo che non è contro l’allenatore, ma sono giocatori che possono avere un disagio. Stesso discorso per Yildiz. C’è Fagioli che ha rotto con Motta da due mesi, non so se andrà via, ma non si porterà via un buon ricordo”.

Gap con l’Inter, Gamba: “Paratici ha demolito tutto in due anni”

“La Juventus è dietro all’Inter in tutto, ma anche senza avere una colpa specifica. Marotta ha segnato il campionato italiano, prima ha preso la Juventus e l’ha ricostruita pezzo dopo pezzo. Poi ha lasciato la Juventus e al suo posto è arrivato Paratici che ha demolito tutto in due anni”, ha concluso Gamba.

Motta e Juventus senza difesa: doppio intervento per salvare i bianconeri

La squadra di Torino è davvero in emergenza: il reparto arretrato è ridotto all’osso e la posizione del mister è sempre in discussione

E’ un momento davvero complicato per la Juventus. Dopo il ko contro il Benfica, Thiago Motta è finito nel mirino della critica. Adesso, non solo i tifosi parlano di possibile esonero dell’ex allenatore del Bologna, arrivato questa estate. E’ il periodo di massima crisi per il mister,.

A Ti Amo Calciomercato, sul canale YouTube di Calciomercato.it, si fa il punto della situazione: Thiago Motta, di fatto, avrebbe bisogno di una doppia difesa per uscire da questo mento di crisi. Una, chiaramente, da parte della società, che continua a stare dalla sua parte e lo farà fino almeno fino al termine della stagione. Ma le voci continuano a circolare e nessuno ci ha ancora messo la faccia. Thiago Motta avrebbe, dunque, bisogno di una difesa mediatica: Giuntoli dovrebbe difendere il tecnico anche pubblicamente, così che Motta possa avere più tranquillità e serenità.

Poi, chiaramente, serve anche una difesa in campo perché la situazione è davvero complicata. C’è un’emergenza, che si è accentuata con lo stop di Kalulu, che dovrà stare fuori per un mese. Un grosso guaio per i bianconeri, che hanno già perso Bremer e Cabal.

Juventus in emergenza: il punto su Cambiaso e Savona

Bisogna aggiungere che Savona ha la pubalgia, che non lo fa allenare bene. Non è da escludere un’operazione, con i bianconeri che sperano di poterla rimandare a fine stagione.  Savona dunque adesso non può giocare ogni tre giorni. C’è Alberto Costa sulla destra, che giocherà titolare contro l’Empoli. Anche perché non ci sono alternative.

Ci sarebbe anche Cambiaso, che nell’ultima partita di Champions League ha voluto fermarsi, non giocando per un piccolo problema alla caviglia. Non ha voluto stringere i denti vista l’incognita mercato. Si aspetta un’offerta da parte del Manchester City, che non è ancora arrivata. Secondo il nostro Riccardo Meloni, le percentuali che cambi maglia sono sempre meno, anche se sarebbe lo scenario migliore per la Juventus. Ci sarebbe, infatti, poi di fare i conti con un calciatore scontento.

A disposizione ci sono anche Gatti e Renato Veiga, ma nient’altro. La difesa della Juve è, dunque, in emergenza. Un’emergenza che porterà a rivedere molto probabilmente Locatelli e McKennie in posizione più arretrata. In passato anche Koopmeiners ha giocato in difesa, quando era in Olanda. Per Thiago Motta chiaramente serve ancora un aiuto dal calciomercato.

“Vlahovic-Barcellona: sì”: l’annuncio scuote la Juventus | ESCLUSIVO

L’attaccante serbo potrebbe finire in blaugrana dopo l’addio al club bianconero: ecco cosa può succedere

Titolare dopo tre panchine di fila, titolare dopo quasi un mese. Vlahovic è rientrato nell’undici di partenza della Juventus contro il Benfica, dopo esserne uscito il 3 gennaio contro il Milan.

Quella l’ultima apparizione dall’inizio, poi tre panchine consecutive e la sensazione di fine corsa, non certo spazzata via dai novanta minuti di Champions. Contro i portoghese l’attaccante serbo non ha creato praticamente mai pericoli, non ci è riuscito non soltanto per colpa sua, visto che di palle giocabili ne ha avute poche.

L’ennesima conferma che non è lui il centravanti ideale per il gioco di Thiago Motta. Per questo, e per un contratto in scadenza nel 2026 e un ingaggio da 12 milioni che la Juve non vuole pagare, che a fine stagione l’addio sembra essere già scritto. Si era parlato anche della possibilità di una cessione a gennaio, ma con la chiusura del mercato che si avvicina appare una ipotesi sempre più remota.

In estate, invece, difficilmente lui e il club andranno avanti insieme e di questo ha parlato Dimitrije Nisavic, giornalista serbo di Meridian Sport, intervenuto a ‘Ti Amo Calciomercato’ sul canale Youtube di Calciomercato.it.

Juventus, Barcellona squadra ideale per Vlahovic

Nisavic ha prima analizzato i motivi delle difficoltà che sta avendo Dusan Vlahovic alla Juventus, rintracciando nella poca qualità del centrocampo bianconero uno dei fattori: “La Juventus nel passato aveva grandi centrocampista che creavano grandi occasioni da gol, mentre quelli attuali non creano grandi opportunità da rete per Vlahovic. Non si è trovato bene con Allegri, non si sta trovando bene con Thiago Motta. Ha anche lui le sue responsabilità, ma se risolverà i suoi problemi tornerà ad essere uno dei leader della Juventus”.

Il suo futuro però è lontano da Torino e il giornalista serbo ritiene che ci sia una destinazione migliore delle altre: “Ci sono tantissime voci su Vlahovic, nulla è ancora deciso. Lo vedrei bene al Barcellona, si sposerebbe alla perfezione il gioco di Flick. Al posto di Lewandowski sarebbe il contesto ideale per lui”.

Sorteggi Champions, Juve-Milan ai playoff e la vincente con l’Inter: derby inevitabili

Sorteggi Champions, le avversarie di Juve, Milan, Atalanta e Inter

Chiusa la fase a girone unico di Champions League: sorride l’Atalanta. Gli accoppiamenti per Thiago Motta, Conceicao e Inzaghi

L’ultima giornata della fase a girone unico di Champions League ha lasciato l’amaro in bocca alle squadre italiane. A parte il Bologna, che comunque era già aritmeticamente eliminato, a sorridere è stata soltanto l’Inter.

Sorteggi Champions, le avversarie di Juve, Milan, Atalanta e Inter
Simulazione Sorteggi Champions – Calciomercato.it

I nerazzurri di Simone Inzaghi hanno battuto il Monaco e si sono confermati al quarto posto, unica squadra di Serie A già agli ottavi di finale. Ma prima degli ultimi 90 minuti c’erano altri due club italiani nelle prime otto della classifica: il pareggio dell’Atalanta a Barcellona e la sconfitta del Milan contro la Dinamo Zagabria, però, costringono le squadre di Gasperini e Conceicao a disputare i playoff, insieme alla Juventus di Thiago Motta, battuta dal Benfica. Il sorteggio di Nyon stabilirà, per adesso, soltanto gli accoppiamenti dei sedicesimi di finale, ma si può già ipotizzare il tabellone tennistico che porterà alla finale prevista a Monaco di Baviera il prossimo 31 maggio. Le regole sono semplicissime: sono già possibili derby tra formazioni dello stesso Paese e tutto si deciderà in base al piazzamento in graduatoria. Chi si è classificato tra il nono e il sedicesimo posto (anche Atalanta e Milan) giocherà la gara di andata in trasferta, chi invece occupa dalla diciassettesima alla ventiquattresima posizione (anche la Juve) giocherà l’andata in casa.

Simulazione sorteggio Champions: Inter, Milan, Juventus e Atalanta dalla stessa parte di tabellone

L’Atalanta arrivata nona se la vedrà contro una tra Sporting CP e Club Brugge. Se i nerazzurri di Gasperini dovessero passare il turno, agli ottavi di finale troverebbero una tra Lille e Aston Villa.

Il Milan, che si è piazzato tredicesimo, pescherà una tra Juventus e Feyenoord e se dovesse andare avanti, la squadra di Conceicao sarebbe accoppiata con una tra Inter e Arsenal. Discorso simile per la Juve: ai sedicesimi il Milan o il Psv Eindhoven, mentre agli ottavi per i bianconeri di Thiago Motta ci sarebbe il derby d’Italia contro i nerazzurri di Inzaghi o la sfida ai Gunners di Arteta. Insomma, ammesso che passino tutte il turno, uno scontro tra formazioni di Serie A è inevitabile. Ai playoff tra Milan e Juventus o – se dovessero capitare nelle parti opposte del tabellone – agli ottavi contro l’Inter. Nella simulazione di sorteggio effettuata da Calciomercato.it è capitata la situazione peggiore: due derby in successione e tutte le italiane dalla stessa parte del tabellone.

De Pieri non sta nelle pelle: “Che sorpresa, ringrazio mister Inzaghi” | VIDEO CM.IT

De Pieri in zona mista a San Siro

Il giovane talento dell’Inter all’esordio in prima squadra nel match di Champions League contro il Monaco

L’Inter travolge per 3-0 il Monaco e si qualifica direttamente agli ottavi di Champions League. Nella notte di San Siro c’è gloria anche per Giacomo De Pieri, all’esordio in prima squadra.

De Pieri in zona mista a San Siro
Giacomo Pieri in zona mista – Calciomercato.it

Il baby talento classe 2006 mostra tutta la sua felicità in zona mista: “È stata un’emozione unica e straordinaria, lo sognavo da bambino. È più difficile giocare in Champions che andare a scuola (ride, ndr). È stata una grande sorpresa, non mi aspettavo di entrare. Ringrazio mister Inzaghi che mi ha dato questa grande opportunità, sono felicissimo”, le parole di De Pieri.

L’esterno offensivo della Primavera aggiunge: “Il mister mi ha detto di stare tranquillo, godermi il momento e mostrare le mie qualità. La squadra e lo staff mi hanno fatto i complimenti, ho dei compagni meravigliosi che mi hanno incitato in ogni momento”.

De Pieri ha sfiorato anche il gol nel finale: “Ho avuto quell’occasione e sicuramente potevo fare meglio. Però sono contento e spero ne capiteranno altre. L’abbraccio con Barella? Mi ha detto che dovevo segnare”, conclude sorridendo il 18enne gioiello dell’Inter.

Colpo Gimenez, Passerini: “Il Milan fa sul serio. Sta tentando l’affondo decisivo” | ESCLUSIVO

Le ultime sul futuro dell’attaccante del Feyenoord. Il punto della situazione con il giornalista del Corriere della Sera e Maurizio Cardone

Incursione di Carlos Passerini in diretta a Zona Rossonera, trasmissioni di Calciomercato.it su YouTibe.it. Il giornalista del Corriere della Sera, direttamente da Zagabria, in compagnia di Maurizio Cardone di Radio Latte e Miele, ci fa il punto su Santiago Gimenez. La trattativa per l’acquisto dell’attaccante è pronta ad entrare nel vivo: “Sono ore caldissime, in questo momento il Milan sta tentando l’affondo decisivo. Ora o mai più, Siamo nelle 48 ore decisive”. Afferma subito Passerini.

Maurizio Cardone: “Io ho detto che ho la sensazione che alla fine si farà”. La risposta di Passerini è chiara: “Facciamo i cronisti e le sensazioni ce le mettiamo in tasca, ma anche io ho delle sensazioni positive visto quanto il Milan ci stia provando, però la trattativa è complessa e questo tipo di trattativa storicamente può saltare. Può succedere davvero di tutto: né il Milan né il calciatore né il Feyenoord sa come andrà a finire, quindi non lo possiamo sapere nemmeno noi”.

“Quello che posso dire – prosegue Passerini – è che il Milan fa sul serio e la prova della serietà del Milan è che sta facendo un rilancio importante per andare incontro alle richieste del Feyenoord che secondo me non sono così esagerate e senza senso perché gli attaccanti così valgono dai 50 milioni di euro in su, che probabilmente è il prezzo che varrà Gimenez questa estate. Anche questa è una valutazione che sta facendo il Milan: meglio prenderlo adesso perché ti serve adesso, ma anche perché, probabilmente, fra tre mesi non te lo puoi permettere con il budget attuale”.

 

Milan, Cardone: “Ho la sensazione che l’operazione Gimenez si farà”

In precedente Maurizio Cardone, in merito a Gimenez si era detto davvero ottimista: “Quando un giocatore manifesta una passione per un club, come ha fatto Gimenez è normale pensare positivo. Ho la sensazione, per come stanno trascorrendo questi giorni e parlando con i colleghi, che l’operazione si farà. Il Milan farà questo sforzo: porterà qualità in avanti e non mi meraviglierei di vederlo a San Siro, quantomeno in tribuna per infiammare una piazza che aspetta dei colpi. Prendere Gimenez vuol dire anche portare nuova linfa ad un ambiente sconfortato.”

Cardone ha poi parlato anche di Theo Hernandez e Leao – “Rafa è stato protagonista in Zagabria due anni fa. Ci sono dei progressi di Rafa. Lo vedo maturato sugli atteggiamenti dentro e fuori dal campo. Deve chiaramente lavorare sulla continuità Mi preoccupa, invece, Theo che sembra non dare segnali di ripresa. Il Milan in estate ha perso dei leader come Kjaer e Giroud. E’ vero che da questo punto di vista non siamo a questi livelli, ma privarsi di entrambi, oltre che dal punto di vista tecnico, priverebbe i rossoneri di quei calciatori che conoscono bene lo spogliatoio. Prima di cederli, dunque, ci penserei bene. Forse uno però lo sacrificherei

 

Zalewski al posto di Buchanan: agente a Trigoria, la situazione | CM.IT

Focus soprattutto sull’Inter nella puntata di ‘Ti Amo Calciomercato.it’ in onda sul nostro canale Youtube

AGGIORNAMENTO 15.57: Zalewski vuole l’Inter, ma serve il rinnovo (è in scadenza a giugno) con la Roma perché i nerazzurri intendono prenderlo in prestito. Il prolungamento coi giallorossi non è impossibile, ma complesso. Seguiranno aggiornamenti.

Nella nuova puntata di ‘Ti Amo Calciomercato.it’, in onda sul nostro canale youtube, si è parlato tanto di Inter. In queste ore i nerazzurri sono molto attivi, in primis sul fronte uscite, con Buchanan ormai diretto al Villarreal in prestito con opzione.

Buchanan dopo Palacios: l’Inter vuole rimpiazzarlo con Zalewski

Il prescelto dell’Inter per sostituire il canadese, il secondo a partire dopo Palacios andato al Monza, è Nicola Zalewski. Le prossime ore saranno quelle decisive per il futuro del jolly polacco, il cui agente è sbarcato a Trigoria proprio per fare un punto con la dirigenza giallorossa.

Zalewski può funzionale di Biraghi, ma serve il rinnovo con la Roma

Come appreso dalla direttrice di Calciomercato.it, Eleonora Trotta, l’Inter reputa Zalewski più funzionale di Biraghi, ma solo in caso di via libera al prestito fino a giugno. Per chiudere a questa formula, però, il classe 2002 dovrebbe rinnovare almeno per un altro anno il contratto in scadenza a giugno. Un accordo in tal senso non è impossibile, ma sicuramente complesso.

Pressing Marsiglia, ma Zalewski affascinato dalla prospettiva nerazzurra

Su Zalewski è tornato in forte pressing l’Olympique Marsiglia di Roberto De Zerbi. La società francese lo prenderebbe subito a titolo definitivo. La Roma chiede 5 milioni di euro per il cartellino del classe 2002, mentre l’OM al momento offre 3 milioni.

Inzaghi lo preferisce a Biraghi

Zalewski è allettato all’idea di essere allenato da De Zerbi, ma è soprattutto affascinato dalla prospettiva Inter, dove andrebbe a giocare per lo Scudetto. Inzaghi lo stima e preferirebbe lui a Biraghi, anche perché il romanista potrebbe essere impiegato pure nel ruolo di mezz’ala.

Nato a Tivoli da genitori polacchi, Zalewski è cresciuto nella Roma con la quale ha collezionato 123 presenze, di cui 17 (817′ in tutto) nell’annata in corso.

L’esordio in prima squadra è avvenuto nella stagione 2020/2021, precisamente il 6 maggio 2021 nella semifinale di ritorno di Europa League contro il Manchester United. In Nazionale maggiore ha invece debuttato quattro mesi più tardi. Con la Polonia vanta già 27 presenze e 3 gol.

Nicolato: “Carnesecchi di altissimo livello, Tonali da Premier”. Poi il ‘messaggio’ per Bove | ESCLUSIVO

Nicolato a Ti Amo Calciomercato.it

Da Calafiori a Kean e Cambiaso, le parole dell’attuale CT della Lettonia a Ti Amo Calciomercato.it programma in onda sul nostro canale Youtube

Oggi ‘Ti Amo Calciomercato.it’ ha avuto come ospite Paolo Nicolato, l’ex selezionatore dell’Under 21 attualmente commissario tecnico della Lettonia. Con lui abbiamo parlato di tanti calciatori che, nel passato recente, sono stati alle sue dipendenze nelle varie under azzurre che lui ha guidato.

Nicolato a Ti Amo Calciomercato.it
Da Carnesecchi a Bove e Tonali, parla il CT della Lettonia Nicolato – Calciomercato.it

Nicolato: “Carnesecchi portiere di altissimo livello”

Siamo partiti da Carnesecchi, nel quale Nicolato dice di aver “sempre visto un portiere di altissimo livello fin da quando ero giovane. L’ho fatto debuttare in Under 21, l’ho fatto debuttare in Under 19, in Under 20 – ha sottolineato – Insomma, è un ragazzo che ha qualità che sono innegabili e ci è voluta solo l’opportunità ed il tempo. Era un pronostico per me molto facile, non solo per me, credo, perché è un ragazzo che ha grandi qualità”.

“Faccio autocritica su Calafiori”

Da Carnesecchi a Calafiori, con mea culpa di Nicolato: “Faccio un po’ di autocritica, nel senso che anche per me un’esplosione di Calafiori così visibile, così incredibile, era inaspettata. La svolta è stata un po’ il cambio di ruolo, lì è stato molto bravo Thiago Motta perché mai avrei pensato che potessi fare anche il difensore centrale. Questo ci deve ricordare anche a noi del settore che tante volte bisogna aspettare, creare delle nuove opportunità, valorizzare il tempo e cercare di capire bene prima di dare dei giudizi.

Calafiori era sicuramente anche prima un ottimo giocatore, un giocatore che ha giocato sempre sulla fascia sinistra con un buon profitto e con qualche problema purtroppo non dipendente della sua volontà, perché era è stato infortunato. Ha avuto dei problemi fisici abbastanza importanti in gioventù, però devo dirti che la sua esplosione è stata veramente eccezionale e merita quello che sta facendo, perché ha avuto un’evoluzione che non è così facile vedere nemmeno nella sua età”.

“A Chiesa serve un periodo di adattamento”

Nicolato ha avuto parole importanti anche per Chiesa, il quale sta avendo grandi difficoltà ad imporsi al Liverpool: “È un giocatore importante, sicuramente molto importante a livello del campionato italiano. Adesso si sta confrontando in quella che è l’università del calcio in questo momento. È chiaro che cambiano i valori che gli stanno attorno e avrà bisogno sicuramente di un po’ di adattamento.

Sicuramente lui ha dei valori che sono visibili, li ha dimostrati anche in campo internazionale e con la Nazionale. Certo, è andato in una squadra e un campionato dove il ritmo, la qualità del gioco, la qualità dei giocatori adesso è di primo ordine, quindi è normale che ci sia anche un tempo di adattamento”.

“Tonali un giocatore top”

Dalla fascia al centrocampo, con Nicolato che esalta Sandro Tonali: “Sono molto affezionato a lui, perché l’ho fatto esordire già in U18, poi l’ho supportato in U19, U20, U21. Tonali non so se tornerà in Italia, è un giocatore di grande profilo in questo momento qui e non so se il campionato italiano in questo momento possa essere nelle sue ambizioni, onestamente.

È un ragazzo molto forte, molto forte fisicamente, molto forte tecnicamente, con una grandissima personalità – le parole di Nicolato a ‘Ti Amo Calciomercato.it’, programma in onda sul nostro canale Youtube – Credo che in questo momento la sua collocazione giusta sia quella di un campionato come la Premier League, che rappresenta il top, come dicevo prima, del calcio. Quindi lui è un giocatore top ed è giusto che sia in questo campionato top, a mio avviso”.

“La qualità migliore di Cambiaso è la versatilità”

Chi potrebbe raggiungere Tonali in Premier è Cambiaso, obiettivo del Manchester City: “È un giocatore top da tutti i punti di vista. Purtroppo ho avuto la sfortuna che non era in buonissima condizione, perché aveva avuto un problema nelle finali dell’Europeo e ho fatto la scelta di non utilizzarlo in quel momento. Ed è un giocatore su quale io credo tantissimo, è uno dei giocatori più intelligenti che abbiamo mai avuto.

La sua qualità migliore è la versatilità, è un giocatore che può occupare tantissime zone nel campo e le occupa anche nella stessa partita. È un giocatore molto intelligente, che sa leggere bene le situazioni, con una buona forza nelle gambe, che è una cosa molto importante nel calcio moderno.

È un giocatore di grande profilo e dal punto di vista umano è un ragazzo super dei quali ti resta qualcosa. Sono ragazzi con i quali puoi parlare, puoi affrontare qualsiasi tipo di argomento. Sono ragazzi che hanno alle spalle, probabilmente io non la conosco, ma sicuramente hanno una famiglia di valore, perché sono ragazzi che crescono, che sono cresciuti con delle radici molto solide. Lo percepisci immediatamente appena gli parli”.

Da Kean a Meret, Nicolato: “Contesto di Firenze adatto per Moise”

Nicolato conosce benissimo anche Kean e Meret, autore finora di un’annata di alto livello: “Per far vedere che sei bravo serve giocare. È una banalità, ma è la verità. Se non hai le possibilità di giocare è difficile che fai vedere che sei bravo. Dopo è anche vero che se da davanti hai dei giocatori più bravi di te è difficile giocare.

Quindi è chiaro che la collocazione è fondamentale. Il percorso di ogni persona, ma non solo nel calcio, è fondamentale. Bisogna trovare la giusta nicchia dove ti puoi esprimere a un buon livello, possibilmente con una buona squadra che ti permetta di giocare con continuità.

Moise è un giocatore che ha sempre dimostrato in tutte le Nazionali, nelle mie ma anche in quelle precedenti, di fare la differenza, quindi è un giocatore che delle qualità le ha sempre avute. È chiaro che è sempre andato a giocare su squadre molto importanti, come il Paris Saint-Germain, la Juventus ecc. Quindi magari non ha sempre avuto questa possibilità di esprimersi al 100%, ma adesso in un contesto come quello di Firenze, secondo me adattissimo a lui“.

“Meret è un giocatore forte, lo sta dimostrando. Soprattutto nel momento in cui ha cominciato a dare un continto alle sue prestazioni e alle sue presenze. Ci sono certi ragazzi che hanno bisogno di sentire questa fiducia in più di altri, perché si esprimono meglio quando si sentono parte di un progetto e non riescono magari ad affrontare le situazioni in cui sono messi in discussione, spesso non riescono ad affrontarle molto bene. Lui è un giocatore che sta dimostrando anche quest’anno la grande capacità che ha, il grande talento per il ruolo che ha”.

Nicolato e il ‘messaggio’ per Bove: “Un altro ragazzo che rimane nel cuore. Gli auguro di trovare la strada giusta”

In conclusione Nicolato ha rivolto un pensiero a un altro suo ex calciatore, Edoardo Bove: “Gli voglio molto bene e spero che trovi la strada giusta anche per lui, che se lo merita, perché è un altro di quei ragazzi che ti rimane nel cuore.

È stato fortunato e sfortunato nello stesso tempo – evidenzia Nicolato – quindi io gli auguro di trovare la strada giusta in grado di dargli grande felicità”.

Repice: “Perché Conte è un fuoriclasse assoluto” | ESCLUSIVO

Il noto radiocronista è intervenuto a Napoli Zone, programma in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it

“Antonio Conte si siede e vince”. Francesco Repice ha esaltato il tecnico azzurro nel programma ‘Napoli Zone’ in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it. “È un fuoriclasse assoluto – ha aggiunto il noto radiocronista ‘Rai’ – Gli altri lo fanno in tre anni, lui in uno”.

Repice ‘innamorato’ di Conte: “Entra nella testa dei calciatori, è un fuoriclasse assoluto”

“Il calcio la combinazione vincente è quella formata da equilibrio e da lavoro – ha evidenziato Repice – Parlo di equilibrio che si costruisce nello spogliatoio, in un gruppo di lavoro. C’è una sola eccezione che conferma questa regola: si chiama Antonio Conte. Si siede e vince. Lui entra nella testa dei calciatori. Accorcia i tempi. Gli altri lo fanno in tre anni, lui lo fa in un anno. E’ un fuoriclasse assoluto”.

Sostituto Kvaratskhelia? Repice: “Sono convinto di una cosa”

Repice si è poi espresso sulla sostituzione di Kvaratskhelia, con Manna sempre al lavoro tra Garnachoprima scelta di Conte – e Adeyemi: “Se non si arriva ad un calciatore che non sia degno di sostituire il georgiano… Ma è chiaro che lui lo voglia. Sono tuttavia convinto che, se non dovesse arrivare nessuno, le forze triplicherebbero nello spogliatoio del Napoli”.

Polveriera Milan e ‘scenata’ Conceicao, Repice: “Ha ragione Capello”

Dal Napoli unito e compatto verso l’obiettivo, al Milan che è una polveriera vedi lo scontro – evitato per poco – tra Conceicao e Calabria al termine della gara col Parma. “Se i giocatori non dovevano andare al concerto di Lazza? Se all’indomani vanno in campo e fanno il loro lavoro, l’allenatore non dice nulla. Ma se fai fatica, allora non va bene”, ha evidenziato Repice.

Perché non è che quella sera devi andare per forza a quel concerto, poi al ‘Meazza’ vengono in 70mila… – dice Repice – Si deve fare una vita come si deve date le cifre che si guadagnano. C’è gente che investe… Mi sembra un modo sbagliato. Poi ha ragione Capello – conclude Repice in riferimento alla scenata di Conceicao – perché quelle cose lì si risolvono nello spogliatoio”.

Gimenez-Milan, Furlani studia l’ultima offerta: il punto della situazione | CM.IT

Le ultime sul futuro dell’attacco del Milan. I rossoneri sono pronti a presentare una nuova proposta al Feyenoord. Il punto della situazione

Santiago Giménez al Milan è ormai diventato un tormentone del mercato di gennaio. Un tormentone che i tifosi del Diavolo si augurano possa finalmente portare il centravanti a vestire il rossonero. D’altronde sono ormai anni che il club milanese è in attesa di un vero bomber.

Dopo l’addio di Olivier Giroud, il Milan si è fiondato su Joshua Zirkzee, prima di ripiegare su Alvaro Morata e Tammy Abraham. Come era prevedibile, però, lo spagnolo e l’inglese non stanno garantendo i gol necessari. In via Aldo Rossi, così, si è deciso di provarci per Santiago Gimenez. Il messicano è il prescelto: tecnicamente, dunque, ha avuto il benestare da tutti, anche di Zlatan Ibrahimovic, che lo ha elogiato in conferenza stampa.

Il Milan ha da tempo una bozza d’accordo con il calciatore a poco più di 2 milioni di euro netti a stagione fino al 2028 con opzione per un’altra stagione. Manca dunque quello con il Feyenoord. Gli olandesi sono stati sempre poco propensi a cedere il loro attaccante a gennaio, ma un’offerta importante potrebbe farli vacillare.

Furlani a Casa Milan: i rossoneri concentrati sul mercato

La prima proposta inferiore ai 30 milioni, tra parte fissa e bonus, non ha certamente soddisfatto il Feyenoord, che oggi è concentrato sul match di Champions League contro il Lille. Nelle ore successive così è attesa una nuova proposta del Diavolo.

La pista Gimenez, dunque, non è stata ancora abbandonata. Arrivare a dama resta complicato ma la presenza di Giorgio Furlani a Milano, che non è volato con la squadra, è legata al calciomercato. Serve fare quadrare i conti, magari anche con qualche uscita, per mettere sul piatto una proposta davvero convincente. Presto capiremo se sarà così o se anche stavolta il grande colpo in attacca dovrà essere rimandato.

Ieri nel frattempo si è tornati a parlare di Lucca al Milan. Il nome dell’attaccante dell’Udinese è sul taccuino dei rossoneri da tempo. E’ stato proposto ai rossoneri dal suo agente. Il centravanti è stato, inoltre, visionato più volte: il 29 dicembre, ad esempio, gli scouts del Diavolo erano in Friuli per seguirlo da vicino nel corso del match contro il Torino. Anche se – va detto – la lente di ingrandimento era puntata soprattutto su Ricci.

Juve, giorni decisivi per Cambiaso: le ultime sull’offerta del City e l’affare Todibo

I bianconeri aspettano i Citizens per l’esterno italiano che può sbloccare risorse da investire immediatamente. Intanto resta aperta la pista per il centrale francese

La Juve resta tra le società più attive in questi ultimi giorni di mercato. Giuntoli ha in programma di prendere un altro difensore da aggiungere a Renato Veiga, arrivato in prestito dal Chelsea in queste ore. Nei giorni scorsi sono invece già sbarcati Alberto Costa e Kolo Muani, già in campo e a segno contro il Napoli. La settimana finale di questa sessione invernale può però ancora regalare grandi colpi, in entrata ma anche in uscita. L’ago della bilancia sarà il futuro di Andrea Cambiaso, che piace molto a Pep Guardiola ed è un obiettivo concreto del Manchester City.

Dell’esterno italiano, e non solo, abbiamo parlato largamente nell’ultimo approfondimento di mercato sul nostro canale Youtube con la direttrice di Calciomercato.it Eleonora Trotta: “Il City ha portato avanti una piccola rivoluzione, terminati questi primi innesti ora deve far capire se davvero farà l’offerta per Cambiaso. Potrebbe essere vicina ai 60 milioni, inizialmente la Juve ne ha chiesti 70 ma venderlo a 55 sarebbe un’ottima plusvalenza. E c’è necessità per i bianconeri di fare cassa. Tra giovedì e venerdì potrebbero esserci novità. Bisogna restare vigili, da questa cessione potrebbero esserci movimenti più importanti per la Juve. Giuntoli vuole un altro difensore, poi anche Fagioli è sul mercato. Difficilmente verrà venduto con un obbligo di riscatto, probabile che si arrivi a un diritto o un obbligo condizionato”.

Juve, Giuntoli vuole un altro difensore: le ultime su Todibo

A proposito di difensori, si è riaperta la pista che porta a Todibo, ora al West Ham ma non con grande successo. Eleonora Trotta fa il punto anche sul centrale francese: “C’è stata una telenovela in estate, la Juve aveva l’accordo col giocatore ma ci sono stati problemi tra il Nizza e i bianconeri in occasione dell’affare Thuram. Nella fase delle visite i bianconeri hanno fatto qualcosa che non è piaciuto molto ai francesi. Il Nizza si è irrigidito e non ha fatto uno sconto per Todibo, che è andato al West Ham. Ma in questi mesi il giocatore non si è ambientato e ha parlato nuovamente con la Juve, per cui resta in piedi la pista. Ma per cederlo in prestito con diritto il West Ham deve anticiparne il riscatto dal Nizza e fare questa seconda operazione. Ci si può lavorare. Ci sono altri obiettivi, ad esempio in casa Empoli. Poi il Newcastle non apre al prestito per Kelly, Danso è un obiettivo ma ha offerte importanti anche da 25 milioni e non lo danno in prestito”.

Infine su Renato Veiga: “Ci sono perplessità sul ruolo, nasce come centrocampista, al Chelsea era impiegato come terzino ma alla Juve serve da centrale. Anche gli esperti di calcio portoghese hanno queste perplessità. La Juve tratta Todibo e resta vigile su altri fronti. Hancko è stato prenotato per giugno in un’operazione che coinvolgerà anche Facundo Gonzalez. Ma per ora non ci sono aperture dagli olandesi per anticipare tutto. Comunque dalla Juve mi aspetto ancora 3-4 operazioni in questo mercato tra entrate e uscite”.

Milan-Parma, mancata espulsione nel primo tempo: Abisso ‘scorda’ il regolamento

Tanti episodi da moviola nella 22esima giornata di Serie A. Errore dell’arbitro siciliano che infrange la Regola 12 nel match di San Siro

Il Milan ha battuto il Parma 3-2 nel lunch match domenicale valido per la ventiduesima giornata di Serie A. Una rimonta pazzesca maturata con due gol segnati nel recupero da Reijnders e Chukwueze, dopo che un altro di Pavlovic era stato annullato poco prima per fuorigioco.

Una partita ricca di episodi arbitrali controversi, a cominciare da uno scontro in area ducale a palla lontana tra Hernani e Leao sullo 0-0: da capire se l’arbitro ha visto (e quindi giudicato) l’accaduto. In ogni caso l’entità dell’intervento sull’attaccante portoghese non sembra tale da dover portare ad un calcio di rigore e quindi il Var non interviene. Giusto invece il penalty concesso ai rossoneri: spinta a due mani di Suzuki su Pavlovic che poteva colpire di testa. Il fatto che sia avvenuto nell’area di porta non ‘salva’ il portiere degli emiliani. Giusta anche l’ammonizione per Fofana, che diffidato salterà il derby contro l’Inter: il mediano francese trattiene Mihaila interrompendo una promettente azione da gol.

C’è poi un episodio di cui nessuno ha parlato in tv e sui giornali e riguarda l’ammonizione di Delprato nel recupero del primo tempo. Il difensore del Parma colpisce con una sbracciata sul volto Pavlovic: fallo negligente punibile col cartellino giallo. Subito dopo, lo stesso calciatore ha un gesto di stizza colpendo il pallone con un pugno (come Adli dopo la sostituzione in Lazio-Fiorentina, ndr), altra infrazione passibile di ammonizione. Il regolamento del gioco del calcio alla Regola 12, punto 3 a pagina 94, prevede espressamente che “Laddove vengano commesse due distinte infrazioni da ammonizione (anche in rapida successione), devono essere punite con due ammonizioni”. Abisso quindi avrebbe dovuto mostrare due volte il cartellino giallo a Delprato ed espellerlo.

Da Lecce-Inter a Napoli-Juve e Udinese-Roma: la moviola sui tocchi di mano

Anche in questo turno di campionato ci sono stati diversi tocchi di mano, alcuni sanzionati e altri no. Molto dubbio quello di Baschirotto dopo meno di 2 minuti in Lecce-Inter. Inizialmente il difensore giallorosso ha le braccia dietro la schiena, ma al momento del cross di Lautaro Martinez le riporta avanti e impatta col pallone.

Il braccio resta in posizione abbastanza naturale e non troppo staccato dal corpo, ma va verso il pallone e non viceversa: Marinelli preferisce lasciar correre e il Var supporta la sua decisione. Pochissimi dubbi invece sul tocco di Gatti sul tiro sbagliato di Lukaku in Napoli-Juventus. Il difensore bianconero non fa nulla per aumentare il volume del suo corpo e il braccio è in posizione assolutamente consona. Fa discutere anche il tocco di Kabasele che porta Sozza a dare rigore in Udinese-Roma: è vero che il braccio è largo, ma anche in posizione congrua e il pallone giocato da Pellegrini è da posizione molto ravvicinata.

Il Milan è una polveriera: attacco frontale a Conceicao | ESCLUSIVO

Dai rossoneri ai movimenti del Milan in questi ultimi giorni della sessione di riparazione. Il focus a Ti Amo Calciomercato.it, programma in onda sul nostro canale Youtube

Tanto Milan nel programma ‘Ti Amo Calciomercato.it’ in onda sul nostro canale YouTube. I rossoneri sono tra i protagonisti di questi ultimi giorni di mercato invernale, vedi il tentativo per Gimenez, ma anche sempre alle prese con enormi problemi Interni.

Polveriera Milan: Conceicao perde la testa

Non si sbaglia nel definire il Milan una polveriera, con Conceicao che ha letteralmente perso la testa ieri al termine della gara col Parma vinta in rimonta.

Hanno fatto il giro del mondo le immagini del portoghese che, su tutte le furie e dopo il triplice fischio, va a caccia di Calabria che aveva mal digerito la sostituzione.

Intervenuto a ‘Ti Amo Calciomercato.it’, Paolo Paganini ha criticato duramente il comportamento di Conceicao, oggi difeso da Ibrahimovic nella presentazione di Walker.

“È stata una brutta scena, non da professionisti – le parole del giornalista ‘Rai’ – Capisco l’adrenalina e la rabbia, ma doveva chiarirsi nello spogliatoio senza fare quella piazzata”.

Tomori, può riaprirsi la trattativa tra Milan e Juve

Restando sul Milan, Paganini ha parlato dei possibili movimenti di mercato del club di Cardinale. A suo avviso può riaprirsi la trattativa con la Juve per Tomori.

“Il Milan potrebbe anche, nel finale, ripensare ad un discorso di cessione dell’inglese ai bianconeri, per avere i soldi da investire con il Feyenoord per Gimenez.

Il Milan aspetta la partita di Champions del Feyenoord e poi ci sarà l’offerta definitiva. Gli olandesi non scendono sotto i 40 milioni di euro di richiesta”.

La Juve resta un cantiere: “Vlahovic può essere inserito in qualche trattativa”

A proposito di Juventus e di uscite più o meno last minute, occhio alla situazione di Vlahovic. “Ad oggi offerte importanti non sono arrivate per il serbo – ha sottolineato Paganini – Magari in questi ultimi giorni può essere inserito in qualche trattativa senza perdere troppi soldi”.

In uscita da Torino ci sono poi altri giocatori, da Fagioli a Cambiaso per il quale si attende sempre l’offertona del Manchester City . “Che dalla Juventus – evidenzia Paganini in conclusione – punta a prendere anche Douglas Luiz”.

È fuori dai piani della Juve: “Rapporti incrinati con Motta” | ESCLUSIVO

“È poco mentalizzato, ha bisogno di sentirsi al centro del progetto e lui non lo è”. Possibile operazione con la big di Premier

Le ultime sui bianconeri nella puntata di ‘Juve Zone’, programma in onda sul canale youtube di Calciomercato.it. Dalle strategie presenti e future di Giuntoli al ‘caso’ Vlahovic, tutte le dichiarazioni del nostro ospite Stefano Salandin, giornalista di ‘Tuttosport’.

Perché la Juve fa solo prestiti

“È una scelta molto semplice, perché così non carichi sul bilancio obblighi di riscatto ed eventuali acquisti. In questo modo non vai a gravare sul bilancio consolidato, la spiegazione di questa scelta è essenzialmente questa. Io non sono affatto sicuro che Kolo Muani sia l’attaccante di giugno, anche perché il PSG lo ha pagato 90 milioni e non vuole fare minusvalenze. Il mercato di gennaio difficilmente è un mercato definitivo”

Cambiaso-Manchester City

“Me lo aspetto al Manchester City? Si, ho questa sensazione. Qualcosa è già stato impostato con Cambiaso e il suo entourage, la Juve fa la sostenuta, ma davanti a certe cifre non è neanche logico, anche perché il giocatore mi sembra condizionato da queste voci”.

Thiago Motta e la figura del capitano in conferenza

“Ce l’aveva con Danilo? Per quel po’ che conosco Thiago Motta, fin dai tempi della Nazionale, che sprechi ancora energie per parlare di Danilo mi sembra strano. Quelle parole mi son sembrate più riferite ai giocatori attuali della Juve. A quelli che è vero che non ha criticato, ma quelli che ha ripreso dopo la gara di Bruges”.

Vlahovic con la valigia pronta: “Rapporti tecnici bassi con Motta. Caratteristiche adeguate per la Premier”

Salandin si è esposto anche su Vlahovic, destinato all’addio alla Juve la prossima estate o addirittura a gennaio in caso di offerta valida: “I rapporti tecnici tra Thiago Motta e il serbo sono veramente bassi. Non da ora, ma lo scatto c’è stato dopo la famosa intervista con la Serbia di Vlahovic, è lì che si sono incrinati i rapporti tecnici”.

“In questo momento Vlahovic è poco mentalizzato, lui ha bisogno di sentirsi al centro del progetto e non lo è. Secondo me, Vlahovic ha delle caratteristiche adeguate per la Premier, di forza, corsa e poca tecnica. L’Arsenal che ogni sessione di mercato vuole comprare Vlahovic, magari prima o poi lo prende. Adesso è vero che Vlahovic non è al centro dei progetti tattici di Thiago Motta, su questo non ci sono dubbi”, ha concluso Salandin.

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